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giovedì 13 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
ECONOMIA PREDATORIA – “VIVERE PASSIVAMENTE SENZA PRODURRE” (FANNULLONI CHE VIVONO ALLE SPALLE DEGLI ALTRI E NON PARTECIPANO AL PROCESSO PRODUTTIVO).
QUESTA ECONOMIA E’ MENO VIOLENTA DELLA PARASSITARIA, MA PUO’ ESSERE DISTRUTTIVA.

Esodo 16:35 “I figli d’Israele mangiarono la manna per quarant’anni, finché arrivarono in terra abitata…”
II Tessalonicesi 3:10-12 “Infatti, quando eravamo con voi, vi comandavamo questo: che se qualcuno non vuole lavorare, neppure deve mangiare. 
Difatti sentiamo che alcuni tra di voi si comportano disordinatamente, non lavorando affatto, ma affaccendandosi in cose futili.
Ordiniamo a quei tali e li esortiamo, nel Signor Gesù Cristo, a mangiare il proprio pane, lavorando tranquillamente”.
Molte scuole di pensiero sono nate in riferimento al mangiare senza lavorare; i pseudo teologi si affannano a trovare la via d’uscita per giustificare i fannulloni nelle varie realtà religiose.
Sembra che sia tutto chiaro e non c’è la necessità di ulteriori commenti per chi ritiene che sia un dovere lavorare tranquillamente per poter mangiare il proprio pane.
Siamo in presenza di un preciso ordine: “vi comandavamo questo”; l’affanno dei pseudo teologi non è sufficiente per stravolgere l’ordine dato da Paolo alla chiesa.

Ci sono molti tentativi, sempre da parte dei pseudo teologi, di portare l’economia predatoria dentro il progetto dell’economia condivisa.

mercoledì 12 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
CONCETTO DEL LAVORO
Genesi 3:19 mangerai il pane con il sudore del tuo volto, finché tu ritorni nella terra da cui fosti tratto; perché sei in polvere ritornerai.


Fin dalla creazione si parla di mangiare, di pane, di sudore come espressione del lavoro.
Quando si afferma: lavorare è un diritto ed un dovere di tutti non si afferma del tutto il vero.
Per qual che riguarda il diritto ci siamo, per il dovere non sempre è così e questo si evince dalla presenza dell'economia parassitaria che tende a distruggere tutto e tutti; immaginiamo una pianta aggredita dagli insetti parassiti, se non si adottano i dovuti accorgimenti la pianta è destinata a morire.
Il punto dolente è il sudore che non tutti sono disposti a condividere come dovere comune e di tutti.
Allora ecco che vengono fuori i furbi che dicono: sudore si ma per gli altri, qui casca l'asino.
L'economia parassitaria esiste in quanto esistono i furbi che vogliono si mangiare ma parlare di sudore no.
Il discorso è molto complesso e lungo in relazione al contenuto del verso citato.

SI VUOLE SOTTOLINEARE CHE IL PROGETTO DELL'ECONOMIA CONDIVISA POTRA' AVERE SUCCESSO SOLO E SOLTANTO SE SARANNO MESSI DA PARTE I FURBI (PARASSITI).

giovedì 20 febbraio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
Lettrici/lettori scrivono:

Come ti ho detto, sono convinto che alla base di una nuova economia ci debbano essere alcuni punti fermi:
- rivalutazione dei bisogni reali;
- condivisione e solidarietà;
- autosostenatamento.

Il primo è fondamentale e forse quello più teorico: fermarsi un istante a pensare a ciò di cui hai veramente, ma proprio veramente, bisogno. Almeno il 50% delle cose che acquistiamo o di cui circondiamo in questo modo sparirebbe, facendoci risparmiare molte delle risorse disponibili e quindi permettendoci di lavorare meno.
Lavorare meno significa avere più tempo da dedicare ad altro.
Per esempio agli altri o anche solo alla nostra famiglia.
Il secondo punto è operativo: aiutarsi gli uni gli altri.
Non è Utopia, nelle nostre campagne si è sempre fatto.
Aiutarsi e condividere ciò che si ha in più.
Certi di ricevere lo stesso trattamento.
Il terzo è addirittura immediato.
Molte delle cose che ti servono davvero puoi produrle direttamente tu a casa tua.
Risparmiando e guadagnandoci in salute.
Dalla Birra, al pane alla pasta, al sapone, fino alle verdure e così via. La regola d'oro sarà di farne sempre tanto in modo da darne agli altri che ricambieranno con quello che fanno loro.
Con un breve calcolo si vede che con questo tipo di microeconomia si può risparmiare e migliorare al tempo stesso la qualità della vita.

Ed è semplice si può iniziare subito.

mercoledì 5 febbraio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/34.

RIFLESSIONI: Quali sono le relazioni tra socialismo, capitalismo, ed economia biblica?
Ci sono almeno cinque assiomi di base della teoria economica biblica da cui molte implicazioni di politica economica possono essere dedotte.
1) Partecipazione al processo creativo
Il primo assioma della teoria economica biblica è che l’uomo è stato creato a immagine di Dio.
Nel giudaismo, questa affermazione viene interpretata nel senso che Dio è il creatore del mondo, e che l’uomo è un collaboratore di Dio.
In altre parole, tutto ciò che è stato creato durante i primi sei giorni necessita ancora di lavoro.
Dio ha dato all'uomo un mondo da curare, conservare, da lavorare, da far produrre, ecc.
Dio mette la terra e il grano, ma è l’uomo che fa il pane.
Il lavoro, l'attività creativa e l’innovazione sono le vie attraverso le quali l'immagine divina si esprime.
Privare l’umanità del lavoro significa degradare l’essere umano e privarlo della sua immagine divina.
2) Protezione della proprietà privata
Il secondo assioma della teoria economica biblica è che il diritto della proprietà privata è essenziale e deve essere protetto.
L'uomo potrà dominare il mondo materiale e portarvi innovazione solo se c’è la possibilità di appropriarsi dei frutti del proprio lavoro.
Per motivare l'uomo a compiere il comandamento di rendere soggetta la terra (Gen.1:28), il riconoscimento della proprietà privata è essenziale.
Due dei dieci comandamenti riguardano direttamente la tutela della proprietà privata: "non rubare" e "non desiderare alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo".
Il divieto di rubare include anche le pratiche commerciali fatte con inganno, come l'uso di falsi pesi e misure.

La punizione per la violazione di questi comandamenti dimostra l'importanza data alla proprietà privata nella Bibbia.

giovedì 30 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
ECONOMIA PREDATORIA – “VIVERE PASSIVAMENTE SENZA PRODURRE” (FANNULLONI CHE VIVONO ALLE SPALLE DEGLI ALTRI E NON PARTECIPANO AL PROCESSO PRODUTTIVO).
QUESTA ECONOMIA E’ MENO VIOLENTA DELLA PARASSITARIA, MA PUO’ ESSERE DISTRUTTIVA.

Esodo 16:35 “I figli d’Israele mangiarono la mamma per quarant’anni, finché arrivarono in terra abitata…”
II Tessalonicesi 3:10-12 “Infatti, quando eravamo con voi, vi comandavamo questo: che se qualcuno non vuole lavorare, neppure deve mangiare. 
Difatti sentiamo che alcuni tra di voi si comportano disordinatamente, non lavorando affatto, ma affaccendandosi in cose futili. 
Ordiniamo a quei tali e li esortiamo, nel Signor Gesù Cristo, a mangiare il proprio pane, lavorando tranquillamente”.
Molte scuole di pensiero sono nate in riferimento al mangiare senza lavorare; i pseudo teologi si affannano a trovare la via d’uscita per giustificare i fannulloni nelle varie realtà religiose.
Sembra che sia tutto chiaro e non c’è la necessità di ulteriori commenti per chi ritiene che sia un dovere lavorare tranquillamente per poter mangiare il proprio pane.
Siamo in presenza di un preciso ordine: “vi comandavamo questo”; l’affanno dei pseudo teologi non è sufficiente per stravolgere l’ordine dato da Paolo alla chiesa.

Ci sono molti tentativi, sempre da parte dei pseudo teologi, di portare l’economia predatoria dentro il progetto dell’economia condivisa.

domenica 16 giugno 2013

ECONOMIA CONDIVISA - SACRE SCRITTURE

CONCETTO DEL LAVORO

Genesi 3:19 mangerai il pane con il sudore del tuo volto, finché tu ritorni nella terra da cui fosti tratto; perché sei polvere e in polvere ritornerai.

Fin dalla creazione si parla di mangiare, di pane, di sudore come espressione del lavoro.
Quando si afferma: lavorare è un diritto ed un dovere di tutti non si afferma del tutto il vero.
Per quel che riguarda il diritto ci siamo, per il dovere non sempre è così e questo si evince dalla presenza dell'economia parassitaria che tende a distruggere tutto e tutti; immaginiamo una pianta aggredita dagli insetti parassiti, se non si adottano i dovuti accorgimenti la pianta è destinata a morire.
Il punto dolente è il sudore che non tutti sono disposti a condividere come dovere comune e di tutti.
Allora ecco che vengono fuori i furbi che dicono: sudore si ma per gli altri, qui casca l'asino.
L'economia parassitaria esiste in quanto esistono i furbi che vogliono si mangiare ma parlare di sudore no.
Il discorso è molto complesso e lungo in relazione al contenuto del verso citato.

SI VUOLE SOTTOLINEARE CHE IL PROGETTO DELL'ECONOMIA CONDIVISA POTRA' AVERE SUCCESSO SOLO, E SOLTANTO, SE SARANNO MESSI DA PARTE I FURBI (PARASSITI).