Barra di navigazione

Visualizzazione post con etichetta inflazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta inflazione. Mostra tutti i post

martedì 11 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
CONOSCERE L’ECONOMIA
Di Argentino Quintavalle/4:
Chi ha una minima conoscenza dell’economia sa che l’inflazione viene soprattutto quando in un Paese ci sono troppi soldi in giro e troppi pochi prodotti da comprare. Abbiamo visto che la Germania era costretta ad esportare una montagna di prodotti per pagare i debiti; e che la super produttiva Ruhr era stata presa dai vincitori. 
Cioè: in Germania i prodotti disponibili per il consumo interno diventarono sempre più scarsi.
Teniamo conto anche che il governo comunque si prendeva una parte della produzione per il suo funzionamento. Risultato?
Troppi prodotti furono risucchiati da questi fattori, e alla gente rimaneva poco da comprare.
Il governo poi, per non esasperare i tedeschi già umiliati dalle riparazioni di guerra, non volle tagliare gli stipendi o tassare quanto era necessario per contenere l'inflazione, e quindi stampava marchi anche per questo motivo.
Dunque, in Germania in quel periodo i prodotti scarseggiavano; la gente prendeva lo stipendio, e lo Stato pure, nel senso che si stampava i soldi per le sue necessità. Così circolava molto denaro all’interno della Germania ma c’erano pochi prodotti da comprare, e fu un’inflazione disastrosa.
Come vediamo, la storia non fu così banale come la descrivono gli economisti falsari di moda oggi.
Weimar e l’iper-inflazione ci furono perché c’erano diverse e precise condizioni estreme e di proporzioni storiche, che è un po’ difficile che si riproducano oggi in Italia.
Fra l’altro, e qui introduco il prossimo capitolo, ci fu un grandissimo economista inglese di quel tempo che aveva già previsto tutto per Weimar, e che disse prima di tutti che le impossibili riparazioni di guerra imposte alla Germania non solo avrebbero creato iper-inflazione, ma anche altri effetti spiacevoli.

Quel pittore fallito di Adolf Hitler non sarebbe mai giunto al potere se non ci fosse stata la catastrofe di Weimar. Comunque, quell’economista che l’aveva vista lunga era un certo John Maynard Keynes.

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
CONOSCERE L’ECONOMIA
Di Argentino Quintavalle/3:

L’immagine trasmessa di Weimar è che lo Stato tedesco dopo la sconfitta della prima guerra mondiale si mise a stampare moneta a tonnellate, e questo portò a un’inflazione così catastrofica che la gente andava a comprare le sigarette con le carriole cariche di marchi.
Vera la seconda parte, ma falsa la prima.
Il problema è che appena uno oggi dice in Tv “Serve più spesa dello Stato per rilanciare l’economia” salta su il saccente di turno e si mette a strillare “Impariamo da Weimar!” e tutti si zittiscono.
Così, di fatto, l’unico attore che potrebbe oggi salvarci da questa catastrofe dell’Eurozona, cioè proprio uno Stato con moneta sovrana che la spenda a sufficienza, viene eliminato dal dibattito per il falso terrore della iper-inflazione di Weimar.
Allora cosa accadde veramente durante la Repubblica tedesca di Weimar facendola semplice e chiara?
La Germania aveva perso la prima guerra mondiale, e col famoso trattato di Versailles i vincitori decisero che doveva pagare i danni di guerra.
Giusto!
Ma ciò che fu sbagliato fu che essi costrinsero Berlino a pagare forse troppo e sicuramente troppo in fretta.
La Germania doveva risarcire le potenze vincitrici con 132 miliardi di marchi oro, da pagare interamente in dollari o sterline.
E cosa fece il governo tedesco?
Si mise disperatamente a produrre cose da esportare per guadagnare abbastanza da ripagare quei debiti colossali.

Poi accadde che Francia e Belgio si presero una delle regioni più produttive di tutta la Germania, la Ruhr.

lunedì 10 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
CONOSCERE L’ECONOMIA
Di Argentino Quintavalle:

Il primo novecento è un periodo strano, anche perché le grandi guerre sono un motore economico immenso, producono distruzione da una parte ma grande economia dall’altra.
In guerra una nazione ha bisogno di una grande quantità di mezzi e quindi impiega quasi tutti coloro che sono in età lavorativa per produrli, a spese dello Stato, arrivando spesso alla quasi piena occupazione. 
Poi ci sono le ricostruzioni, e anche lì girano tanti soldi.
Ora, è chiaro che le elite di quegli anni ancora avevano in mano il 99% della ricchezza, ma paradossalmente furono proprio le economie di guerra che diedero una spinta economica anche alle classi dei più sfortunati, tale da renderli sempre più coscienti dei loro diritti.
E qui arriva anche un signore di nome Lenin, il quale come economista fece un’operazione semplice: prese Marx, cioè le sue idee, e ci aggiunse lo Stato imperialista, la Russia degli Zar, e concluse che lo Stato finisce sempre per stare dalla parte delle elite.
Stato + elite hanno creato l’Imperialismo, disse Lenin, che per lui era la versione moderna del vecchio capitalismo di cui parlò Marx.
Poi Lenin fu messo su un treno, e lo scaricarono a Mosca, dove fece scoppiare la rivoluzione.
Ma tornando a noi, notiamo un paio di cose.
La prima è che i fascismi europei ebbero tutti la caratteristica, dal punto di vista economico, di percorrere un doppio binario: da una parte una grande retorica a favore del popolo visto come un motore da nutrire, ma solo per scopi di ordine sociale e di braccia da portare in guerra.
Questo portò a un relativo miglioramento delle condizioni di vita della gente; dall’altra la realtà concreta era che la grande economia veniva sempre consegnata nelle mani degli industriali neomercantili e dei latifondisti, cioè gli eredi dei signori feudali.
La seconda cosa da notare è il fenomeno della iper-inflazione della Repubblica di Weimar, che va spiegato perché ancora oggi usano questa storia per ingannarci, per spaventarci e per tappare la bocca a chi vorrebbe un intervento monetario dello Stato per creare ricchezza per i cittadini e le aziende