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giovedì 13 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA RICCHEZZA LUSSO
ECONOMIA TEOLOGIA RELIGIONE FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
ECONOMIA PARASSITARIA - "VOGLIAMO MANGIARE IL PANE MA SARANNO I PIU' DEBOLI A FATICARE PER QUESTO" (IL PANE A NOI E LA FATICA A VOI INDIFESI).

I TESSALONICESI 4:6 "che nessuno opprima il fratello né lo sfrutti negli affari"

San Paolo mette i guardia i componenti della comunità a non pensare di opprimere il fratello nella propria vita, senza richieste tese a limitare la libertà della persona; non era concepita la schiavitù dei popoli e delle persone in genere.
Un altro avvertimento viene dato anche per quel che riguarda lo scambio dei beni pensando di approfittare nei confronti del prossimo che si pu
Un altro avvertimento viene dato anche per quel che riguarda lo scambio dei beni pensando di approfittare nei confronti del prossimo che si può trovare in una situazione di debolezza contrattuale.Alcune persone si comportano, nel mondo degli affari e nel rapporto con il prossimo, come dei parassiti che pensano alla propria vita ma non a quella della pianta aggredita che inesorabilmente sarà destinata a morire perché gli è stato succhiato il necessario per poter vivere.Occorre prendere le contromisure nei confronti dei parassiti altrimenti il declino dell'umanità diviene inesorabile e la povertà esploderà ed i conflitti aumenteranno.

IL PRINCIPIO DEL NON SFRUTTAMENTO DEL FRATELLO E' ALLA BASE DEL PROGETTO DELL'ECONOMIA CONDIVISA.


mercoledì 12 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
LA FRATERNITA’ COME PRINCIPIO DEL BENE COMUNE



 Ho fatto un sogno....una città bellissima, dove tutti si amavano, dove non c'era tristezza, né povertà.
Dove i bambini potevano andare a scuola, dove gli anziani venivano accuditi, dove tutti potevano avere un posto di lavoro e vivere dignitosamente...con una casa, dei vestiti, del cibo....poi ad un certo punto mi sono svegliata ed ho scoperto la triste realtà.
Alla fermata dei tram, alle stazioni ed ai supermercati getti una monetina e pensi di aver fatto chissà che cosa.
Se siamo cristiani contano ben altri progetti e ben altre attitudini.
C'è qualcosa di antico in una mano protesa, e muove in noi vecchie usanze insegnatoci sin da piccoli nel donare quella piccola moneta, che al dire il vero ci sembrerà sempre inutile.
Oggi, un gesto di carità se pur lodevole, non cambierà la triste realtà di milioni di poveri.
In 1Giovanni 3:17 leggiamo: "Ora, se uno ha dei beni in questo  mondo e vede il proprio fratello che è nel bisogno  e gli chiude le sue viscere, come dimora in lui l'amore di Dio? Figlioletti miei, non amiamo a parole né con la lingua, ma a fatti e in verità."
Essere spirituali, ma anche realisti, in una società ferita ed ammalata, costa sacrificio, un sacrificio d'amore.
La Parola di Dio non ci invita a fare miracoli, ma  a prenderci cura del nostro prossimo.
Non di guarire i malati, ma di visitarli; di accudire con premura un anziano in casa, custodire in silenzioso eroismo un figlio handicappato, aver cura senza clamori del coniuge in crisi, di un vicino che non ce la fa.
Esigente bellezza di questo Vangelo: prendersi cura del fratello è così importante che Dio lega la vita eterna ad un pezzo di pane dato all'affamato; è così facile che nessuno è senza un po' di tempo o di acqua o di cuore, da non poter essere salvo
Nel giudizio ultimo Dio non pone se stesso al centro, ma si dimentica dentro i diritti dei poveri, dove sogna un uomo senza fame e lacrime, senza prigioni e malattie, felice e salvo, simile a Lui.
Il futuro non si attende, si genera; il nostro cielo, il nostro avvenire è frutto del bene che io e tu, che tutti abbiamo donato al Lazzaro innumerevole della terra.
Sapete in conclusione, l'unica cosa che di noi rimane è la nostra capacità di amare, nel tempo e per l'eternità.
Dio vi benedica.

Luisa Lauretta

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
CONOSCERE L’ECONOMIA
Di Argentino Quintavalle/5:
RIFLESSIONI: Riprendiamo i punti della lezione n. 6
4) Applicare un interesse è cosa malvagia (specialmente ai poveri o ai parenti)
Sal.15:5 "non dà il suo danaro ad interesse né prende un donativo per danneggiare l’innocente: chi si comporta in questo modo non vacilla mai" (Bibbia Disegni).
Lev.25:35-37 "Se il tuo fratello ch'è presso di te è impoverito e i suoi mezzi vengon meno, tu lo sosterrai, anche se forestiero e avventizio, onde possa vivere presso di te.
Non trarre da lui interesse, né utile; ma temi il tuo Dio, e viva il tuo fratello presso di te.
Non gli darai il tuo danaro a interesse, né gli darai i tuoi viveri per ricavarne un utile".
Neh.5:7 "E, dopo matura riflessione, ripresi aspramente i notabili e i magistrati, e dissi loro: Come! voi prestate su pegno ai vostri fratelli?
E convocai contro di loro una grande raunanza, e dissi loro: Noi secondo la nostra possibilità, abbiamo riscattato i nostri fratelli Giudei che s'eran venduti ai pagani; e voi stessi vendereste i vostri fratelli, ed essi si venderebbero a noi! Allora quelli si tacquero, e non seppero che rispondere.
Io dissi pure: Quello che voi fate non è ben fatto.

Non dovreste voi camminare nel timore del nostro Dio per non essere oltraggiati dai pagani nostri nemici?"

lunedì 17 febbraio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
Di Argentino Quintavalle:

3) Sistema del Giubileo (la terra non può essere venduta in maniera permanente. Ritorna ai suoi proprietari originali dopo 49 anni. Le proprietà nelle città possono essere vendute permanentemente).
"In quest'anno del giubileo ciascuno tornerà in possesso del suo.
Se vendete qualcosa al vostro prossimo o se comprate qualcosa dal vostro prossimo, nessuno faccia torto al suo fratello ...
In quest'anno del giubileo ciascuno tornerà in possesso del suo.
Se vendete qualcosa al vostro prossimo o se comprate qualcosa dal vostro prossimo, nessuno faccia torto al suo fratello … 
Voi metterete in pratica le mie leggi, e osserverete le mie prescrizioni e le adempirete, e abiterete il paese in sicurezza …
Le terre non si venderanno per sempre; perché la terra è mia, e voi state da me come forestieri e avventizi.
Perciò, in tutto il paese che sarà vostro possesso, concederete il diritto di riscatto del suolo …
Ma se non trova da sé la somma sufficiente a rimborsarlo, ciò che ha venduto rimarrà in mano del compratore fino all'anno del giubileo; al giubileo sarà cosa franca, ed egli rientrerà nel suo possesso.
Se uno vende una casa da abitare in una città murata, avrà il diritto di riscattarla fino al compimento di un anno dalla vendita; il suo diritto di riscatto durerà un anno intero.
Ma se quella casa posta in una città murata non è riscattata prima del compimento d'un anno intero, rimarrà in perpetuo proprietà del compratore e dei suoi discendenti; non sarà franca al giubileo" (Lev.25:8,9,13,14,18,23,24,28-30).
Perché questo è importante?
Perché la terra è fonte di ricchezza.
L’estrema povertà di oggi è in gran parte dovuta ai monopoli.

Il sistema del Giubileo renderebbe impossibile il monopolio della terra e il monopolio in generale e questo eliminerebbe la maggior parte della povertà.

venerdì 14 febbraio 2014

L'ECONOMIA CONDIVISA - L'ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
Dialogo con un interlocutore su fb.

I: ciao di dove sei
R: Prov. di Roma.
I: che fai nella vita
R: Pensionato, libero professionista.
I: che comunità sei?
R: siamo un gruppo libero, non amiamo le etichette. Il nostro progetto è aperto a tutti.
I: ve lo chiesto perché vedo che molte comunità cristiane non aiutano il prossimo, c’è molto egoismo nelle chiese.
R: il punto è proprio questo.
I: sono solo religiosi, pensano solo a predicare, ma senza fatti per le persone in difficoltà.
R: se leggi vedrai che io queste cose le scrivo.
I: certo, vi do il numero di un fratello cristiano che ha problemi, non riesce trovare un lavoro e solo potreste aiutarlo, se potete chiamarlo mi fa piacere, a chiesto aiuto e molte chiese gli anno chiuso le porte in faccia senza avere aiuto, sono religiosi senza amore del prossimo fanno …
R: E' più facile predicare che praticare.
I:certo, sanno solo predicare aiuto del prossimo, poi se lo devono mettere in pratica non lo fanno.
R: Io li ho invitati tutti, cioè tutte le comunità d'Italia. Abbiamo tenuto un convegno nazionale sul punto, ma il 99,9% non sono venuti.
Chi è venuto non ha voluto discutere su come praticare l'amore fraterno.
I: secondo lei le comunità vi staranno sentire? quelli non se ne importano.
R:Tutti vogliono rimanere nel teorico teologico.

venerdì 7 febbraio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:

Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: "Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi", ma non date loro il necessario per il corpo, a che cosa serve?
Così anche la fede: se non è seguita dalle opere, in se stessa è morta.
Al contrario uno potrebbe dire: "Tu hai la fede e io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, e io con le mie opere ti mostrerò la mia fede. Lettera di Giacomo 2.
Ebbene si, per manifestare la nostra fede, ci dice la parola di Dio, dobbiamo attuare segni tangibili e testimonianze nella comunità e nella società in cui viviamo.
Impossibile, allora, dirci davvero cristiani se non avvertiamo le molteplici responsabilità a cui il tempo presente ci chiama.
Tutti, intorno a noi, vediamo miseria, povertà, solitudine e sofferenza.
Sin dai tempi di Gesù, la povertà vestiva le strade della sua città.
Il cibo scarseggiava, i bambini e le donne erano le vittime della situazione. Niente è cambiato, forse peggiorato.
Ma non possiamo fare finta di niente.
Molto spesso mi trovo a donare qualcosa a chi è nel bisogno, ma questo è solo una goccia nel mare...ma sempre meglio di niente.
Il testo sopra, estrapolato dalla lettera di Giacomo, ci richiama anzitutto ad una “visibilità” della fede che trova la sua espressione, la sua concretizzazione, la sua esplicitazione nelle opere caritatevoli.
Visibilità della fede non significa ostentazione o esibizione.
Visibilità significa coerenza stretta tra le convinzioni della nostra fede, tra quanto noi professiamo e quanto noi viviamo.
La “professione di fede” non può rinchiudersi nell’ambito intimo della propria interiorità, senza avere uno sbocco, una manifestazione nella concretezza della vita, negli ambiti in cui la vita si esprime e si realizza: scuola, chiesa, comunità.
Un distacco della nostra vita interiore, del nostro cuore, della nostra anima, dalle opere è pressoché impossibile: che lo vogliamo o no, le nostre opere parlano di noi agli altri e dicono più delle nostre "belle" parole.
E questo vale anche per la fede; le nostre opere, le nostre scelte, la nostra vita, dicono la nostra fede, mostrano la nostra fede.

Un atteggiamento su cui dobbiamo assolutamente riflettere...."dimmi cosa fai e ti dirò che cristiano sei!" Dtbg Luisa Lauretta

mercoledì 29 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
ECONOMIA MODERNA - ATTUALE. (GUERRE=EGOISMO)
UN LETTORE SCRIVE:
 Carissimo Condivisione Prossimo, ho pregato tanto Gesù di farmi trovare un vero Fratello che aiutasse le persone in difficoltà, sia  i bravi giovani e sia gli anziani che vanno in cerca disperatamente di un lavoro che consenta loro di vivere una vita dignitosa  e Lui mi ha esaudito.
Sono felicissimo di collaborare con Te e con tutti quelli come Te il cui scopo e fine è quello realizzare il Regno di Dio su questo meraviglioso  pianeta che è la Terra e in un futuro anche sull’intero Universo (splendida  creazione di Dio nostro Padre/Madre).
Per Regno di Dio io intendo la trasformazione di questa “ ingiusta società” (società  dove la gente per la disperazione  di non trovare o di avere perso il posto di lavoro  che consentirebbe o consentiva  loro una vita dignitosa si suicida) in quella “ giusta Società” dove l’uomo possa vivere felice  insieme agli altri lavorando tutti assieme per il benessere di tutti, rispettandosi  e amandosi l’un l’altro come Gesù nostro Padre ci ha amato e ci ha lasciato come Suo unico (nel senso che assorbe e contiene tutti gli altri) Comandamento in quanto ” l’amore” è fonte di Vita.
Fraternamente.

Romualdo Magno

lunedì 6 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
UN LETTORE SCRIVE:
Pace Fratello grazie per l'amicizia, anche a te Pace e felicità.

In quanto al commento, non sono bravo a lunghi dibattiti da scrivere o leggere,  dico solo una cosa  che Dio ha il controllo di tutto e se permette una situazione politica ed economica simile e perché l'uomo si è dimenticato del suo Creatore.
Nella bibbia è scritto tutto quello che avverrà negli ultimi tempi.
Dio provvede ai suoi fedeli in un modo o nell'altro. Dio ti benedica.


martedì 17 dicembre 2013

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.


MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
UN LETTORE SCRIVE:

jubilo cantico.
Non un commento ma piuttosto : LA LEGGENDA DEL VISCHIO
Il vecchio mercante si girava e rigirava, senza poter prendere sonno.
Gli affari, quel giorno, erano andati benissimo: comprando a dieci, vendendo a venti, moneta su moneta, aveva fatto un bel mucchietto di denari.
Si levò. Li volle contare.
Erano monete passate chissà in quante mani, guadagnate chissà con quanta fatica.
Ma quelle mani e quella fatica a lui non dicevano niente.
Il mercante non poteva dormire.
Uscì di casa e vide gente che andava da tutte le parti verso lo stesso luogo.
Pareva che tutti si fossero passati la parola per partecipare a una festa.
Qualche mano si tese verso di lui.
Qualche voce si levò: - Fratello, - gli gridarono - non vieni?
Fratello, a lui fratello? Ma che erano questi matti? Lui non aveva fratelli.
Era un mercante; e per lui non c'erano che clienti: chi comprava
e chi vendeva. Ma dove andavano?
Si mosse un po' curioso. Si unì a un gruppo di vecchi e di fanciulli.
Fratello! Oh, certo, sarebbe stato anche bello avere tanti fratelli !
Ma lui cuore gli sussurrava che non poteva essere loro fratello.
Quante volte li aveva ingannati? Comprava a dieci e rivendeva a venti.
E rubava sul peso. E piangeva miseria per vender più caro.
E speculava sul bisogno dei poveri. E mai la sua mano si apriva
per donare.
No, lui non poteva essere fratello a quella povera gente che aveva sempre sfruttata, ingannata, tradita.
Eppure tutti gli camminavano a fianco. Ed era giunto, con loro,
davanti alla Grotta di Betlemme.
Ora li vedeva entrare e nessuno era a mani vuote; anche i poveri avevano qualcosa.
E lui non aveva niente, lui che era ricco.
Entrò nella grotta insieme con gli altri; s'inginocchio insieme agli altri.
- Signore, - esclamò - ho trattato male i miei fratelli. Perdonami.
E proruppe in pianto.
Appoggiato a un albero, davanti alla grotta, il mercante continuò a piangere, e il suo cuore cambiò.
Alla prima luce dell'alba quelle lacrime splendettero come perle

in mezzo a due foglioline. Era nato il vischio.

domenica 8 dicembre 2013

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.


MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
UNA LETTRICE SCRIVE:

Nella Bibbia in Deuteronomio 15:7 sta scritto: "Se vi sarà qualche tuo fratello bisognoso in mezzo a te, in alcuna delle tue città del paese che l'Eterno, il tuo DIO, ti dà, non indurirai il tuo cuore e non chiuderai la tua mano davanti al tuo fratello bisognoso; ma gli aprirai generosamente la tua mano e gli presterai quanto gli occorre per venire incontro al bisogno in cui si trova."
Dio esortò il Suo popolo ad essere sensibile ai bisogni del fratello e a non chiudergli la mano; questo comando credo non si sia affievolito nel tempo.
I poveri aumentano per la cupidigia dei ricchi; bambini che muoiono, padri che soffrono, mamme che piangono e non sanno più che cosa fare...questa è la triste realtà del 2013.
L'essere umano ha un cuore di per se egoista e superbo, soltanto l'amore di Dio può forgiare cuori aperti e disponibili ad aiutare e sostenere chi è nel bisogno.
Gesù stesso insegnò ai suoi discepoli a sfamare le genti, perché è vero che dobbiamo curare l'anima, ma il corpo è quella che la contiene, dunque tutto deve avere un equilibrio.
Con Dio è possibile aiutarsi e sostenersi, vivere col necessario, limitarsi negli acquisti in modo da poter dare a chi non ha; donare agli altri tutto ciò che in casa non si adopera e che appesantisce i lavori domestici.
In definitiva dovremmo diventare più sensibili ai bisogni degli altri, crescere nella generosità e contribuire, ciascuno nel proprio piccolo, ad attenuare le diseguaglianze e promuovere una più equa distribuzione della ricchezza.

Luisa Lauretta

martedì 8 ottobre 2013

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA - LUSSO
Lettrice / Lettore scrivono:


Il dio denaro è "origine di molti guai dell' umanità insieme all' avidità" e all' egoismo che non permettono di sentire la voce di Dio e di aiutare magari un vicino in difficoltà...il denaro non fa felice l'uomo ma la voce di Dio si...
Quando un ricco si avvicinò a Gesù e gli chiese cosa devo fare per entrare nel regno dei cieli e Gesù rispose "cedimenti tutte le tue ricchezze e poi seguimi ..
----------------------
Anonimo 06 settembre 2013
Belua Bellatrix ha concluso il suo commento nel modo migliore !
Diversamente da Giorgio Massidda
"Parliamo quindi di filosofie non di dogmi per piacere."
IL Dogma è una verità accertata e proclamata; in questo non c'è nulla di male.
Richiedere di limitarsi alla sola filosofia che non arriva mai alla verità è CONTROSENSO LOGICO ( filosofia = amore della verità )
Tra l'altro va in contraddizione anche sull'altra affermazione iniziale :
"Poiché non credo ci si voglia trasformare in fondamentalisti "
FONDAMENTALISTA non è niente di dispregiativo o di negativo in quanto tale.
Per il Cristiano è prendere Gesù Cristo a fondamento della propria vita.
SENZA di questo, Cristo come Ns. Dio e Fratello come si può considerare il prossimo Ns. Fratello ?
Come può nascere la condivisione senza questo fondamentalismo ?
Possiamo tentare di vivere senza Dio ma solo di filosofia : il risultato non sarà qualitativo ne per la "piccola vita" qui in terra, tanto meno per la "GRANDE VITA" che è l'eternità.
Riguardo alle critiche sollevate per avversare il cattolicesimo, mi pare che siano fuori luogo ed anche queste in contraddizione con quanto si è scritto ed affermato subito prima : " non mi pare opportuno cercare ciò che ci divide dai pensieri e filosofie altrui, bensì ciò che ci unisce in buona fede."
SAREBBE OPPORTUNO IN BUONA FEDE E COSCIENZA LIMITARE IL LIVORE ANTICATTOLICO E QUINDI ANTICRISTIANO se si vuole davvero essere di esempio e di edificazione.
MI SI TROVI QUALCOSA DI MEGLIO... NEL PENSIERO UMANO, FILOSOFICO, RELIGIOSO, ecc. E POI NE PARLIAMO_
Questo è quanto per amore del vero, mi sento di sottoporre all'onestà intellettuale prima che filosofica dello scrivente e di Coloro che fossero in linea di pensiero con le affermazioni che ho trovato incoerenti e capziose.
Resto aperto ad un dialogo "fraterno" e non pregiudiziale, almeno Qui, dove il cristianesimo applicato dovrebbe essere di Casa.

In Fede, Marco G.

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA - LUSSO
Lettrice / Lettore scrivono:


Il dio denaro è "origine di molti guai dell' umanità insieme all' avidità" e all' egoismo che non permettono di sentire la voce di Dio e di aiutare magari un vicino in difficoltà...il denaro non fa felice l'uomo ma la voce di Dio si...
Quando un ricco si avvicinò a Gesù e gli chiese cosa devo fare per entrare nel regno dei cieli e Gesù rispose "cedimenti tutte le tue ricchezze e poi seguimi ..
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Anonimo 06 settembre 2013
Belua Bellatrix ha concluso il suo commento nel modo migliore !
Diversamente da Giorgio Massidda
"Parliamo quindi di filosofie non di dogmi per piacere."
IL Dogma è una verità accertata e proclamata; in questo non c'è nulla di male.
Richiedere di limitarsi alla sola filosofia che non arriva mai alla verità è CONTROSENSO LOGICO ( filosofia = amore della verità )
Tra l'altro va in contraddizione anche sull'altra affermazione iniziale :
"Poiché non credo ci si voglia trasformare in fondamentalisti "
FONDAMENTALISTA non è niente di dispregiativo o di negativo in quanto tale.
Per il Cristiano è prendere Gesù Cristo a fondamento della propria vita.
SENZA di questo, Cristo come Ns. Dio e Fratello come si può considerare il prossimo Ns. Fratello ?
Come può nascere la condivisione senza questo fondamentalismo ?
Possiamo tentare di vivere senza Dio ma solo di filosofia : il risultato non sarà qualitativo ne per la "piccola vita" qui in terra, tanto meno per la "GRANDE VITA" che è l'eternità.
Riguardo alle critiche sollevate per avversare il cattolicesimo, mi pare che siano fuori luogo ed anche queste in contraddizione con quanto si è scritto ed affermato subito prima : " non mi pare opportuno cercare ciò che ci divide dai pensieri e filosofie altrui, bensì ciò che ci unisce in buona fede."
SAREBBE OPPORTUNO IN BUONA FEDE E COSCIENZA LIMITARE IL LIVORE ANTICATTOLICO E QUINDI ANTICRISTIANO se si vuole davvero essere di esempio e di edificazione.
MI SI TROVI QUALCOSA DI MEGLIO... NEL PENSIERO UMANO, FILOSOFICO, RELIGIOSO, ecc. E POI NE PARLIAMO_
Questo è quanto per amore del vero, mi sento di sottoporre all'onestà intellettuale prima che filosofica dello scrivente e di Coloro che fossero in linea di pensiero con le affermazioni che ho trovato incoerenti e capziose.
Resto aperto ad un dialogo "fraterno" e non pregiudiziale, almeno Qui, dove il cristianesimo applicato dovrebbe essere di Casa.

In Fede, Marco G.