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sabato 15 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA RICCHEZZA LUSSO
ECONOMIA TEOLOGIA RELIGIONE FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
ECONOMIA DI CONDIVISIONE – ECONOMIA DI SERVIZIO
IN CHE RAPPORTO STANNO L’ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE CON L’ECONOMIA DI SERVIZIO?


Kumarappa fa delle ricerche nell’ambito dei villaggi e scrive:
(1)   L’economia di servizio è la forma più elevata di economia in natura, molto evidente nel rapporto fra i cuccioli e i loro genitori. 
La madre va a trovare il cibo ai figli e li difende, come può, dai nemici esterni a rischio della vita. 
A causa del suo amore materno, agisce disinteressatamente. Questo atteggiamento prefigura l’economia nonviolenta dove prevale l’altruismo sull’egoismo personale.
(2)   Esempio tipico: un attivista sociale. 
Egli è motivato dal bene degli altri anche a discapito del proprio interesse. 
Il senso del dovere prevale sul diritto proprio che non viene invocato.
(3)   Tutto si basa sull’amore e dal desiderio di servire senza ricompensa.  
Questo proietta il contesto alla non violenza e pace; ecco che siamo in un contesto economico permanente (bassa conflittualità ed equità economica).
Da queste considerazioni emerge che l’economia egoistica è fonte di conflittualità e proietta la collettività nella sperequazione economica ed a una instabilità economica.
IL PROGETTO DELL’ECONOMIA CONDIVISA MIRA A DARE STABILITA’ AL BENESSERE ECONOMICO.

QUESTO E’ POSSIBILE SE SI CREANO ATTIVITA’ PRODUTTIVE ADEGUATE CON LA PARTECIPAZIONE DI TUTTI GLI INTERESSATI.

lunedì 3 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
Lettrici/lettori scrivono:

jubilo cantico
"Le ricchezze vanno condivise, se no non ci sarà giustizia"
Si ricorda che non si può servire a due padroni: Dio e la ricchezza. Finché ognuno cerca di accumulare per sé, non ci sarà mai giustizia. Dobbiamo sentire bene, questo!
Se invece, confidando nella provvidenza di Dio, cerchiamo insieme il suo Regno, allora a nessuno mancherà il necessario per vivere dignitosamente.
Un cuore occupato dalla brama di possedere è un cuore pieno di questa brama di possedere, ma vuoto di Dio.
Per questo Gesù ha più volte ammonito i ricchi, perché è forte per loro il rischio di riporre la propria sicurezza nei beni di questo mondo, e la sicurezza, la definitiva sicurezza, è in Dio.
In un cuore posseduto dalle ricchezze, non c’è più molto posto per la fede: tutto è occupato dalle ricchezze, non c’è posto per la fede.
Se invece si lascia a Dio il posto che gli spetta, cioè il primo, allora il suo amore conduce a condividere anche le ricchezze, a metterle al servizio di progetti di solidarietà e di sviluppo, come dimostrano tanti esempi, anche recenti, nella storia delle Comunità.
E così la Provvidenza di Dio passa attraverso il nostro servizio agli altri, il nostro condividere con gli altri.
Se ognuno di noi non accumula ricchezze soltanto per sé ma le mette al servizio degli altri, in questo caso la Provvidenza di Dio si rende visibile in questo gesto di solidarietà.
Se invece qualcuno accumula soltanto per sé, cosa gli succederà quando sarà chiamato da Dio?
Non potrà portare le ricchezze con sé.
E’ meglio condividere, perché noi portiamo in Cielo soltanto quello che abbiamo condiviso con gli altri.
La via per la pace è la fraternità: questo andare insieme, condividere le cose insieme.

L’umanità ha bisogno di giustizia, di riconciliazione, di pace, e potrà averle solo ritornando con tutto il cuore a Dio, che ne è la fonte.

lunedì 24 febbraio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
Le/I lettrici/lettori scrivono:

Infinito Immenso Amore:  "beati quelli che ascoltano la Parola di Dio e la mettono in pratica" (luca 11:28).
Credo fermamente che il progetto dell'economia condivisa in senso biblico sia l'unica via in grado di dare armonia agli uomini, e all'armonia stessa.
Riuscire a far vivere tutti gli uomini in armonia è una delle componenti della verità biblica.
Realizzare la volontà divina è il principale scopo della nostra vita, quindi anche nella gestione dell'economia dobbiamo prendere in esame gli insegnamenti del Signore.
Dobbiamo rinnovarci ogni giorno nello splendore dolce e umile dell'amore.
Riflettiamo l'amore, innamoriamoci della Parola, viviamola, attuiamola, mettiamola in pratica.
Il Signore dice " le vostre opere buone renderanno gloria al vostro Padre che è nei cieli " (Mt 5,16).
Allora condividiamo, amiamo il nostro prossimo, e saremo sereni, in pace e amore, godendo di ogni bene.
Dividiamo il pane, accogliamo chi è povero, anzi, eliminiamo il divario tra il ricco e il povero.

Allora potremo invocare il Signore ed egli risponderà.

domenica 16 febbraio 2014

L'ECONOMIA CONDIVISA - L'ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
Una lettrice scrive:


Ognuno di noi dovrebbe avvertire il bisogno di adoperarsi per il bene comune, non possiamo pensare esclusivamente al nostro bene, ma a quello di tutti, della comunità.
Così riusciremo a capire il vero bene della vita stessa.
Se agiamo egoisticamente, pensando solo e unicamente al nostro bene non stiamo nella sapienza di Dio, ma nella furbizia dell'uomo.
Realizziamo il bene comune, e realizzeremo anche il nostro perché stando in pace con gli altri staremo anche in pace con noi stessi.

Venga Katya

venerdì 7 febbraio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:

Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: "Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi", ma non date loro il necessario per il corpo, a che cosa serve?
Così anche la fede: se non è seguita dalle opere, in se stessa è morta.
Al contrario uno potrebbe dire: "Tu hai la fede e io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, e io con le mie opere ti mostrerò la mia fede. Lettera di Giacomo 2.
Ebbene si, per manifestare la nostra fede, ci dice la parola di Dio, dobbiamo attuare segni tangibili e testimonianze nella comunità e nella società in cui viviamo.
Impossibile, allora, dirci davvero cristiani se non avvertiamo le molteplici responsabilità a cui il tempo presente ci chiama.
Tutti, intorno a noi, vediamo miseria, povertà, solitudine e sofferenza.
Sin dai tempi di Gesù, la povertà vestiva le strade della sua città.
Il cibo scarseggiava, i bambini e le donne erano le vittime della situazione. Niente è cambiato, forse peggiorato.
Ma non possiamo fare finta di niente.
Molto spesso mi trovo a donare qualcosa a chi è nel bisogno, ma questo è solo una goccia nel mare...ma sempre meglio di niente.
Il testo sopra, estrapolato dalla lettera di Giacomo, ci richiama anzitutto ad una “visibilità” della fede che trova la sua espressione, la sua concretizzazione, la sua esplicitazione nelle opere caritatevoli.
Visibilità della fede non significa ostentazione o esibizione.
Visibilità significa coerenza stretta tra le convinzioni della nostra fede, tra quanto noi professiamo e quanto noi viviamo.
La “professione di fede” non può rinchiudersi nell’ambito intimo della propria interiorità, senza avere uno sbocco, una manifestazione nella concretezza della vita, negli ambiti in cui la vita si esprime e si realizza: scuola, chiesa, comunità.
Un distacco della nostra vita interiore, del nostro cuore, della nostra anima, dalle opere è pressoché impossibile: che lo vogliamo o no, le nostre opere parlano di noi agli altri e dicono più delle nostre "belle" parole.
E questo vale anche per la fede; le nostre opere, le nostre scelte, la nostra vita, dicono la nostra fede, mostrano la nostra fede.

Un atteggiamento su cui dobbiamo assolutamente riflettere...."dimmi cosa fai e ti dirò che cristiano sei!" Dtbg Luisa Lauretta

martedì 4 febbraio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
UNA LETTRICE SCRIVE:

"Carissimi, amatevi gli uni gli altri, non a parole, ma con i fatti e nella verità.
Solo chi ama è vero figlio di Dio, perché Dio è amore." (prima lettera di Giovanni, 4, 7-8).
Gesù insegna che Dio è il Padre suo e il Padre nostro, e noi siamo tutti fratelli.
In famiglia, nell'amore, nella pace nella solidarietà, nella fratellanza e quindi nella condivisione si manifesta, vive e cresce l'amore di Gesù. 
preghiera, Beato chi dona con cuore generoso.
Le parole di preghiera non bastano, se il nostro cuore è lontano da Dio, avviciniamoci a Lui il più possibile, seguendo il suo esempio.
Quando lo Spirito di Gesù è con noi, ogni cosa che facciamo diventa preghiera e noi adoriamo Dio, benediciamo il suo santo nome, facciamo la sua volontà.
Solo un concetto di economia condivisa in senso biblico può piacere al Signore, Egli ci guida come un maestro e un buon pastore.
Non lasciamoci sopraffare dall'egoismo, ma accogliamo e condividiamo ogni risorsa per crescere e prosperare nelle ricchezze che il Signore vorrà donarci.

katya venga

sabato 1 febbraio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
ECONOMIA DI CONDIVISIONE – DIVERSE ECONOMIE.
IN INATURA E NEL REGNO ANIMALE C’E’ L’ ECONOMIA DELLA PERMANEZA CHE DOMINA.
Sorge spontanea una domanda, l’economia della permanenza è applicabile anche nell’umana convivenza?
A mio avviso occorre una profonda rivoluzione culturale per poter capire ed applicare questo tipo di economia fino a quando l’egoismo dell’uomo prevale sullo spirito di servizio verso gli altri.
Fino a quando il dio denaro è il fine ultimo dell’esistenza questo tipo di economia avrà poca possibilità di successo.
Eppure solo questo tipo di economia può proiettare l’umanità verso la nonviolenza e la pace fra i popoli, ma prima dobbiamo essere noi convinti si seguire questa direttiva e raggiungere tale scopo.
In una lettera ai Romani 1:26-27 si legge: “Perciò Iddio li ha abbandonati a passioni infami: poiché le loro femmine hanno mutato l’uso naturale in quello che è contro natura, e similmente anche i maschi , lasciando l’uso naturale della donna, si sono infiammati nella loro libidine gli per gli altri, commettendo uomini con uomini cose turpi, e ricevendo in loro stessi la condegna mercede del proprio traviamento”

IN GENERALE, LA PERMANENZA DEVE PARTIRE DALL’UOMO O DONNA PER POI PENSARE A QUESTO TIPO DI ECONOMIA; L’ECONOMIA DELLA CONDIVISONE E’ SU QUESTA STRADA.

lunedì 20 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
L’ECONOMIA COME STRUMENTO DI CONDIVISIONE
Ci si chiede: come può l’economia essere strumento di condivisione?
Segue quanto scrive Joseph C. Kumarappa nel suo libro intitolato “Economia di condivisione – Come uscire dalla crisi mondiale”: Siamo avvolti nell’insicurezza personale, politica, economica, sociale. I trattati di pace e gli appelli hanno avuto scarsi effetti quanto alla costruzione di una pace durevole. I semi della guerra e la tensione internazionale sono radicati in gran parte nel campo dell’economia. Se vogliamo affrontare sul serio la guerra dobbiamo studiare l’attuale sistema di produzione, distribuzione e consumo. La guerra è il risultato finale di conflitti che nascono dalla vita quotidiana di ciascuno di noi e di tutti noi.
Kumarappa era figlio di indiani cristiani, leggeva la bibbia e voleva vivere la vita secondo il contenuto delle Sacre Scritture, in particolare meditava quanto veniva riportato nei Vangeli.

SIAMO CONVINTI CHE L’ECONOMIA CONDIVISA PUO’ DARE UNA RISPOSTA AI TANTI INTERROGATIVI CHE OGGI PONE LA CRISI MONDIALE.

domenica 12 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.


MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
LETTRICE / LETTORE SCRIVONO:

 Anonimo.
Leggendo questi commenti sono fiera di appartenere alla schiera di Dio.
Ma un pensiero di Gahndi si rafforza nella mia mente " Sii tu il cambiamento che vuoi nel mondo".
Se vuoi vita eterna inizia ad osservare la Parola.
Ama il prossimo ma inizia da te, amati tu per primo, perché se non conosci l’ amore non puoi darlo agli altri.
Inizia dalla tua famiglia, e poi lo espandi agli altri.
Sta scritto Ama il tuo prossimo Come te Stesso.
Gesù ci ha amati con tutto il suo essere .....Divino ed è stato l’ unico esempio di amore puro.
Affermò adesso, nel nome di Gesù, io prendo ad esempi il mio Signore e Salvatore Gesù Cristo Amen.
------------------
Questo blog e molto edificante, che Dio se ne serva per l'avanzamento del suo Regno, e che tante persone possono accettare Cristo tramite esso.

Pace nel Signore da Vincenzo Profenna

lunedì 6 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
UN LETTORE SCRIVE:
Pace Fratello grazie per l'amicizia, anche a te Pace e felicità.

In quanto al commento, non sono bravo a lunghi dibattiti da scrivere o leggere,  dico solo una cosa  che Dio ha il controllo di tutto e se permette una situazione politica ed economica simile e perché l'uomo si è dimenticato del suo Creatore.
Nella bibbia è scritto tutto quello che avverrà negli ultimi tempi.
Dio provvede ai suoi fedeli in un modo o nell'altro. Dio ti benedica.


martedì 22 ottobre 2013

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.


MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
Un lettore scrive:

Anonimo- Pace e Verità, innanzitutto...
Che dire a Chi insegna che "la Chiesa Cattolica ed il Papa sono Infallibili, perchè Papa Vojtila ha chiesto perdono anche alle ...pulci?"
Per prima cosa non è la chiesa Cattolica ad essere infallibile.
IL Catechismo che qui è tanto criticato, sostiene che è il Papa
ad essere infallibile quando propone un elemento della Fede
quale verità rivelata da Dio.
Questo in virtù del carisma donato dallo Spirito Santo al successore di Pietro a vantaggio di Tutti.
Inoltre per amore di Verità, il Catechismo è molto da apprezzare
per la sua chiarezza nell'esporre le verità di fede basate sulla
sacra scrittura stessa e sul deposito della Fede che si è arricchito
tramite le intuizioni ed i doni ricevuti dai Santi, Quali in 2,000 anni hanno fatto intravedere la Presenza divina di Gesù Cristo nella Chiesa Cattolica e nel mondo.
Infine, al professionista della Sacra Scrittura un promemoria
con le parole di Nostro Signore Gesù Cristo, ricorrenti in Matteo 7,1
Non giudicate, per non essere giudicati;
Mt 7,2 perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi.
E Luca 6,37 Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati.
Mi pare possano rispondere appropriatamente al comportamento del "pastore" qui sul Blog.

In Fede,

Marco G

martedì 15 ottobre 2013

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA - LUSSO
Lettrici / Lettori scrivono:
Anonimo - Pace a Te Paolo Ponti, dopo le premesse di attenzione
a cercare di capire gli Altri, faccio fatica da parte mia a seguirTi nelle piroette dialettiche sempre e solo sulla Chiesa.
Non capisco gli equilibrismi.

Noi ne facciamo parte perché ci serve per procedere CON Cristo, IN Cristo e PER Cristo, oppure ne stimiamo maggiormente gli averi materiali, i comportamenti pratici e terreni ?

Vogliamo credere SI oppure NO nella sua Funzione di formare
la COSCIENZA RETTA di verità nelle Anime, di cui nessun altro
si sta curando Oggi ?

Crediamo che la Fraternità è connotato caratteristico della Vita Cristiana ? ( Non la fratellanza : tipica delle eresie..
Massoniche, Musulmane, Protestanti )

Sentiamo il dovere di partecipare alla Vita di Una Comunità che abbia in Dio Padre la ragione di esistere ?

Tante sono le domande, ma le risposte sono in Gesù Cristo e nello Spirito Santo.

Possano illuminare le Nostre menti, Pac&Bene,

Marco G.

sabato 31 agosto 2013

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA - LUSSO
Un lettore scrive:

Carlo Moramarco ha scritto:

Caro Sebastiano,
la pace di Cristo regni nei nostri cuori.
Ho letto l'episodio storico degli anabattisti Hutteriti che gentilmente mi hai inviato.
E' certamente un episodio edificante, un'azione mossa dallo Spirito di Dio. Su questo episodio, per amore della verità e per una corretta comprensione di esso, osservo quanto segue.
Questi 200 anabattisti furono costretti a lasciare la loro città, non è riportata esplicitamente la ragione, posso assumere sia stata la persecuzione che gli anabattisti subivano da parte di cattolici e  protestanti.
Si trattava dunque di un gruppo omogeneo, con una fede vera
disposto a difenderla in ambiente ostile ed anche ad andare per essa in esilio.
La solidarietà tra loro, lo ripeto, encomiabile, era rivolta non a tutti gli uomini ma ad un piccolo gruppo ben circoscritto.
In altre parole non c'erano quelli che si avvicinano alla fede solo per il pane e per i pesci gratis. 
Penso alla solidarietà che ha unito ed unisce gli ebrei nei momenti di difficoltà.
Lo scritto accenna che oggi gli Hutteriti vivono in fattorie fraterne ma non dice dove e come vivono.
Più in generale non affronta il tema della proprietà privata alla luce biblica.
Condivido l'inciso che si deve offrire sempre volenterosamente e senza costrizione.
Sono pienamente convinto che dovremo rendere ragione a Dio dell'uso che facciamo del  denaro.
Ricevi un abbraccio fraterno

Carlo

giovedì 8 agosto 2013

L’ECONOMIA CONDIVISA – L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA - LUSSO
L’ECONOMIA NONVIOLENTA E LA PACE DEI POPOLI
LIBERTA’ POLITICA – AUTONOMIA ECONOMICA ED ENERGETICA – VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE TERRITORIALI, MATERIE PRIME E TECNOLOGIE PER LA LORO TRASFORMAZIONE.
Spesso si parla di libertà ed il pensiero va alle libertà politiche, religiose, ma non si riflette che la vera libertà si ha quando non c’è la dipendenza dalle altrui risorse, siano esse economiche o di altro genere.
Il non poter contare sulle proprie risorse significa far dipendere dagli altri il proprio destino e quindi si è in presenza di una schiavitù latente e generalizzata.
Occorre una vera partecipazione alla vita collettiva in tutte le sue forme, delegare gli altri significa affidarsi alle altrui scelte che possono avere risvolti egoistici e personali e che potrebbero disattendere le aspettative del delegante.
Il progetto della economia condivisa mira a non delegare gli altri nelle scelte economiche e valorizzare le risorse territoriali sia come materie prime che umane; tutto ciò è possibile se si antepone l’interesse collettivo a quello personale.

Solo la condivisione concepita nel rispetto dei principi cristiani può dare una risposta alle varie attese dell’uomo.

martedì 30 luglio 2013

L’ECONOMIA CONDIVISA – L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA - LUSSO
PIU’ LUSSO, PIU’ MISERIA, PIU’ PROBABILE IL CONFLITTO GENERALIZZATO CHE PUO’ SFOCIARE IN UNA SITUAZIONE INCONTROLLABILE PER LA PACE SOCIALE.


Sostengo anche io la realtà che convenga fare un passo indietro per farne 2 in avanti INSIEME.
Per accorciare le distanze e per trovarsi sulla stessa posizione.
Ma ancor di più che una "unione di idee" preferirei puntare ad una "unione dei cuori" perché più stabile di quella ideale, a condizione di aver prodotto comunità fraterna e/o amicale.

Questo porta l'energia giusta per l'illuminazione delle nostre povere anime che hanno immenso bisogno di amore e di pace, oltre che di senso.

Buona l'idea della comunità economica del mediterraneo.
Se Noi da parte Ns. fossimo stati un pochino illuminati la avremmo già costruita negli ultimi 20 anni di declino.
Abbiamo perso tantissimo tempo e portato a tanti danni.
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Si o visto ma non so cosa dire tra povertà e ricchezza i ricchi non guardano i poveri e i poveri cercano chi li aiuti a vivere, per me ci vuole sempre e solo DIO per risolvere i problemi, ma prima di tutto ci vuole la fede quella a chi da e a quelli che ricevano, e un bel lavoro che fai ma io non sono in grado di risponderti su queste situazioni Dio ti benedica shalom

giovedì 13 giugno 2013

ECONOMIA CONDIVISA

CRISTIANESIMO AUTENTICO O RELIGIONE CRISTIANA?
Per me è sempre stato un mistero perché gli uomini si sentano onorati quando impongono delle umiliazioni ai loro simili.
-- Mahatma Gandhi (Mohandas Karmchand Gandhi) 

Finché la pace sarà una fame insaziata; finché nella nostra civiltà non avremo bandito la violenza, il cristianesimo autentico generalizzato non ci sarà.