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lunedì 24 febbraio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
Le/I lettrici/lettori scrivono:

Infinito Immenso Amore:  "beati quelli che ascoltano la Parola di Dio e la mettono in pratica" (luca 11:28).
Credo fermamente che il progetto dell'economia condivisa in senso biblico sia l'unica via in grado di dare armonia agli uomini, e all'armonia stessa.
Riuscire a far vivere tutti gli uomini in armonia è una delle componenti della verità biblica.
Realizzare la volontà divina è il principale scopo della nostra vita, quindi anche nella gestione dell'economia dobbiamo prendere in esame gli insegnamenti del Signore.
Dobbiamo rinnovarci ogni giorno nello splendore dolce e umile dell'amore.
Riflettiamo l'amore, innamoriamoci della Parola, viviamola, attuiamola, mettiamola in pratica.
Il Signore dice " le vostre opere buone renderanno gloria al vostro Padre che è nei cieli " (Mt 5,16).
Allora condividiamo, amiamo il nostro prossimo, e saremo sereni, in pace e amore, godendo di ogni bene.
Dividiamo il pane, accogliamo chi è povero, anzi, eliminiamo il divario tra il ricco e il povero.

Allora potremo invocare il Signore ed egli risponderà.

giovedì 13 febbraio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
Le/I lettrici/lettori scrivono:

Infinito Immenso Amore: 
"beati quelli che ascoltano la Parola di Dio e la mettono in pratica" (luca 11:28).
Credo fermamente che il progetto dell'economia condivisa in senso biblico sia l'unica via in grado di dare armonia agli uomini, e all'armonia stessa.
Riuscire a far vivere tutti gli uomini in armonia è una delle componenti della verità biblica.
Realizzare la volontà divina è il principale scopo della nostra vita, quindi anche nella gestione dell'economia dobbiamo prendere in esame gli insegnamenti del Signore.
Dobbiamo rinnovarci ogni giorno nello splendore dolce e umile dell'amore.
Riflettiamo l'amore, innamoriamoci della Parola, viviamola, attuiamola, mettiamola in pratica.
Il Signore dice " le vostre opere buone renderanno gloria al vostro Padre che è nei cieli " (Mt 5,16).
Allora condividiamo, amiamo il nostro prossimo, e saremo sereni, in pace e amore, godendo di ogni bene.
Dividiamo il pane, accogliamo chi è povero, anzi, eliminiamo il divario tra il ricco e il povero.

Allora potremo invocare il Signore ed egli risponderà.

venerdì 31 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDVISA
Argentino Quintavalle/23.

Thomas Robert Malthus
RIFLESSIONI. Crisi economica? Perché un tracollo economico mondiale? Il Talmud (Gittin 57a) ci dice che le crisi economiche sono un campanello d'allarme per cambiare i nostri modi.
Si racconta nel Talmud che prima della distruzione del Tempio di Gerusalemme il prezzo del grano era di 40 Modiut (misure) per Dinar. Il prezzo del grano aumentò leggermente e il suo nuovo prezzo fu fissato a 39 Modiut per Dinar (con lo stesso prezzo si comprava meno grano). I saggi si chiesero quale fosse la causa di questo aumento. Hanno cercato e trovato che un padre e suo figlio avevano rapporti con una donna fidanzata. Il padre e il figlio sono stati portati in tribunale, quivi condannati e poi lapidati. Dopo l’esecuzione il prezzo del grano ritornò al prezzo originale di 40 Modiut per Dinar.
Secondo questo racconto del Talmud il livello morale della società può influenzare i costi delle materie prime e influenzare l'economia locale e mondiale. Il livello morale della società influenza la quantità di "benessere" nel mondo e l'armonia di interazione tra le persone ha influenza sull’economia.
Il Chofetz Chaim, un famoso rabbino del XX secolo, ha scritto che la Grande Depressione del 1929 è venuta a causa della mancanza di fede in Dio di quella generazione, il che ha portato a una mancanza di fiducia tra le persone. Yeshua disse: «perché l’iniquità sarà moltiplicata, la carità dei più si raffredderà» (Mat.24:12). Anche se il periodo che ha preceduto la Grande Depressione era di prosperità, per la ripresa dalla grande guerra, la mancanza di fede e di fiducia tra le persone, in ultima analisi, ha causato l’indebolimento delle fonti di credito. Nelle sue parole: "ha fatto sì che l'arteria centrale per il flusso della vita economica diventasse intasata dall’animosità".
Questo è molto simile alla crisi economica di oggi, la cui goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata i mutui subprime, che si basavano sul prestito immorale di denaro a persone che molto probabilmente non sarebbero state in grado di pagare.
Quando il prezzo delle materie prime aumenta in modo imprevisto e il mondo affronta una crisi economica, dobbiamo guardare sia alle ragioni osservabili che a quelle metafisiche per trovare il motivo per cui sta accadendo.
Shalom

Argentino Quintavalle

giovedì 30 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
ECONOMIA CONDIVISA – ECONOMIA GREGARIA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDVISA

Quando si parla di economia si pensa all’accumulo delle risorse per fini personali ed individualisti; è difficile pensare diversamente quando l’egoismo lo si lascia imperare nel proprio cuore.
Un esempio dell’economia gregaria lo possiamo trovare nel regno animale, cioè nelle api che nella loro laboriosità collettiva operano per il bene comune.
L’economia gregaria nell’ambito familiare produce benessere per tutti i componenti e determina armonia fra fratelli e genitori, questo viene determinato quando ci si rifà a dei principi sani ed in particolare a quelli biblici.
I TIMOTEO 3:3-4. …non dedito al vino né violento, ma sia mite, non litigioso, non attaccato al denaro, che governi bene la propria famiglia e tenga i figli sottomessi e pienamente rispettosi..
Tre termini vanno evidenziati: famiglia, governo e danaro.
Il nucleo fondamentale di un popolo è la famiglia; emerge chiaramente che in primis si deve saper governare la propria famiglia e poi pensare di governare la famiglia allargata, cioè la collettività.
E’ importante conoscere se quel tale governa bene la propria famiglia prima dare una delega per farlo governare a livello di vertice.
Un buon padre di famiglia pensa all’economia e come trovare le risorse per non far soffrire la moglie ed i figli.
La stessa cosa dovrebbero fare i nostri governanti; da quello che si può notare, invece, pensano ai propri interessi e non si preoccupano degli altri.
Questo è contro i principi biblici che sono alla base degli insegnamenti di Gesù ed a questi devono attenersi i credenti in Cristo.
Il contesto cristiano, generalmente, spesso dimentica il contenuto biblico, ma amano farsi chiamare cristiani.


giovedì 23 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
ECONOMIA CONDIVISA PRATICA
Creare occupazione attraverso la condivisione
Qualcuno ci scrive dicendo che si sta facendo accademia.
In realtà è l’opposto, non è concepibile che l’uomo possa vivere senza lavorare.
Una delle affermazioni in tal senso la troviamo nella II epistola di Paolo  Apostolo ai Tessalonicesi 3:10 si legge: “E invero quand’eravamo con voi, vi comandavamo questo: che se qualcuno non vuole lavorare, neppur deve mangiare”.
I credenti cristiani non possono pensare di vivere senza lavorare, ma non si può vivere senza mangiare e quindi si deve lavorare.
Con il progetto dell’economia condivisa si mira ad una occupazione stabile per tutti ed una relativa adeguata retribuzione.
L’IDEA NON E’ QUELLA DI FARE ACCADEMIA, MA DI DARE UNA RISPOSTA CONCRETA AL MONDO DEL LAVORO PENSANDO AD UNA ECONOMIA EQUA PER TUTTI. QUESTI SONO PRINCIPI BIBLICI.


mercoledì 22 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
DIALOGO CON UNA LETTRICE:

Dobbiamo ritornare allo stesso clima della chiesa primitiva.
voglio che si trasformi in azione ciò che si predica, perché altrimenti non avrebbe senso.
Ognuno secondo le proprie capacità potenziali.
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E’ ovvio che ora mi devo andare a rileggere i primi capitoli di Atti
per capire il clima.
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Abbiamo in programma di mettere sul un call center per individuare le potenzialità per il bene comune.
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Comunque, se non ricordo male,  anche ai tempi degli Atti c'erano problemi.
Call center? mmm
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Dobbiamo interagire come facevano i primi cristiani.
I problemi sorgono ovunque quando non si mette da parte l'egoismo per dar luogo all'amore.
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Ma tu parli di interagire tra cristiani stessi o con coloro che non conoscono Dio?
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Con chi condivide i principi biblici.
Questi principi hanno alla base l'amore.
Dio è amore.
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Beh, io devo imparare ancora bene bene cos'è l'amore.
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L'amore biblico è più forte di quello sentimentale.
Quando l'amore biblico si somma a quello sentimentale, allora si ha armonia completa nella famiglia.
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E delle persone che non conoscono Dio che si fa?
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Lo facciamo conoscere con l'azione.
Operando sul campo.
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Si, se per famiglia intendi moglie e figli non lo so perché non sono sposata...se intendi famiglia naturale beh stenderei un velo pietoso.
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Queste persone amano se stressi ed il prossimo?
Se questo esiste il problema è risolto.
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A quali persone ti stai riferendo?
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A chi condivide i principi su cui è fondata tutta la Sacra Scrittura.. Non mi riferisco a persone con delle etichette.

L'armonia si ha quando l'amore regna in casa.

lunedì 4 novembre 2013

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.


MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
Un lettore scrive:


Cosimo Fanelli.
Ho visitato il blog. Concetto davvero interessante quello dell'economia condivisa vista dal punto di vista cristiano.
"La condivisione può esistere solo se si lavora in armonia e la ricchezza viene distribuita equamente.".
Come dici nel tuo blog , se si pensa all'economia partendo dal concetto biblico "Ama il prossimo tuo come te stesso", in effetti le implicazioni diventano numerose e  infiniti gli aggiustamenti che dovremmo fare al nostro modo di vedere l'economia.
---------------
Il concetto dell’economia condivisa nasce circa III secoli a.C.
Gli studiosi della Bibbia, di allora, hanno evidenziato che l’economia biblica doveva essere diversa da quella praticata dai non credenti nell’Iddio creatore di tutte le cose e che gli uomini pariteticamente dovevano godere delle risorse della natura.
Detto concetto è stato praticato anche dalle comunità primitive nel periodo d.C., questo lo si può leggere nei primi capitoli degli Atti.
Oggi quella parte della bibbia viene ignorata anche da quelli che si vantano di essere cristiani.
Sembra che “Amare il prossimo come se stessi” non abbia nulla a che fare con la condivisione economica.

S.G.

mercoledì 30 ottobre 2013

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE


Il lavoro fa parte del ciclo naturale della vita, se esso viene spezzato per qualsiasi motivo sorge la violenza ed il progresso si blocca, lo sfocio naturale è la distruzione e lo spreco, ma la natura stessa si ribella.
L’autoconservazione richiede la nonviolenza completa, la cooperazione e sottomissione alle leggi della natura per mantenere la permanenza del ciclo della vita.
La natura assicura la cooperazione di tutte le unità e ciascuna concorre al processo della conservazione per una causa comune.
Nulla può esistere da sola, si ha la necessità di interagire con il contesto circostante.
Quando tutti lavorano in armonia viene meno la violenza e si ha un’economia permanente per il bene di tutti; la presenza dei furbi fa venir meno  l’armonia, scoppia la violenza e l’economia va a rotoli.
La condivisione può esistere solo se si lavora in armonia e la ricchezza viene distribuita equamente.

S.G.