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mercoledì 5 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
COME ELEMENTO CENTRALE DEL PROGETTO
PERCHE’ LA CONDIVISONE E’ L’ELEMENTO CENTRALE DEL PROGETTO?
Il progetto nasce da considerazioni bibliche e la condivisione la troviamo ovunque nella vita del credente.
La condivisione è riferita anche all’economia e come tale ha le basi bibliche che sono anche le basi della fratellanza e del bene comune.
Nel Vangelo di Matteo (22:36-40) leggiamo: “(36) Maestro, qual è, nella legge, il gran comandamento? (37) E Gesù disse: Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta l’anima tua e con tutta la mente tua. (38) Questo il grande e il primo comandamento. (39) Il secondo, simile ad esso, è: Ama il prossimo come te stesso. (40) Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge ed i profeti.
L’estrema sintesi del cristianesimo pratico è concentrata nelle due affermazioni di Gesù.

NON C’E’ AMORE SE NON SI PRATICA LA CONDIVISIONE CHE E’ LA NATURALE ESPRESSIONE DELL’AMORE PER IL PROSSIMO.

mercoledì 5 febbraio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/34.

RIFLESSIONI: Quali sono le relazioni tra socialismo, capitalismo, ed economia biblica?
Ci sono almeno cinque assiomi di base della teoria economica biblica da cui molte implicazioni di politica economica possono essere dedotte.
1) Partecipazione al processo creativo
Il primo assioma della teoria economica biblica è che l’uomo è stato creato a immagine di Dio.
Nel giudaismo, questa affermazione viene interpretata nel senso che Dio è il creatore del mondo, e che l’uomo è un collaboratore di Dio.
In altre parole, tutto ciò che è stato creato durante i primi sei giorni necessita ancora di lavoro.
Dio ha dato all'uomo un mondo da curare, conservare, da lavorare, da far produrre, ecc.
Dio mette la terra e il grano, ma è l’uomo che fa il pane.
Il lavoro, l'attività creativa e l’innovazione sono le vie attraverso le quali l'immagine divina si esprime.
Privare l’umanità del lavoro significa degradare l’essere umano e privarlo della sua immagine divina.
2) Protezione della proprietà privata
Il secondo assioma della teoria economica biblica è che il diritto della proprietà privata è essenziale e deve essere protetto.
L'uomo potrà dominare il mondo materiale e portarvi innovazione solo se c’è la possibilità di appropriarsi dei frutti del proprio lavoro.
Per motivare l'uomo a compiere il comandamento di rendere soggetta la terra (Gen.1:28), il riconoscimento della proprietà privata è essenziale.
Due dei dieci comandamenti riguardano direttamente la tutela della proprietà privata: "non rubare" e "non desiderare alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo".
Il divieto di rubare include anche le pratiche commerciali fatte con inganno, come l'uso di falsi pesi e misure.

La punizione per la violazione di questi comandamenti dimostra l'importanza data alla proprietà privata nella Bibbia.

lunedì 3 febbraio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDVISA
Argentino Quintavalle/30.

• Davanti al cieco non mettere un inciampo (Levitico 19:14)

Buona parte dell’etica biblica nasce da Lev.19:14, che recita: "Non dir male del sordo e davanti al cieco non mettere un inciampo". 

Sin dall’antichità i rabbini ampliarono questo comandamento in un divieto generale di non dare cattivi consigli. 

Oggi possiamo applicarlo in maniera particolare all’economia e alla finanza. 

Gli "esperti" che ci hanno detto un mare di bene riguardo l’euro sono stati dei cattivi consiglieri e hanno violato il comandamento di Lev.19:14.

mercoledì 29 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
ECONOMIA MODERNA - ATTUALE. (GUERRE=EGOISMO)
UN LETTORE SCRIVE:
 Carissimo Condivisione Prossimo, ho pregato tanto Gesù di farmi trovare un vero Fratello che aiutasse le persone in difficoltà, sia  i bravi giovani e sia gli anziani che vanno in cerca disperatamente di un lavoro che consenta loro di vivere una vita dignitosa  e Lui mi ha esaudito.
Sono felicissimo di collaborare con Te e con tutti quelli come Te il cui scopo e fine è quello realizzare il Regno di Dio su questo meraviglioso  pianeta che è la Terra e in un futuro anche sull’intero Universo (splendida  creazione di Dio nostro Padre/Madre).
Per Regno di Dio io intendo la trasformazione di questa “ ingiusta società” (società  dove la gente per la disperazione  di non trovare o di avere perso il posto di lavoro  che consentirebbe o consentiva  loro una vita dignitosa si suicida) in quella “ giusta Società” dove l’uomo possa vivere felice  insieme agli altri lavorando tutti assieme per il benessere di tutti, rispettandosi  e amandosi l’un l’altro come Gesù nostro Padre ci ha amato e ci ha lasciato come Suo unico (nel senso che assorbe e contiene tutti gli altri) Comandamento in quanto ” l’amore” è fonte di Vita.
Fraternamente.

Romualdo Magno

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
ECONOMIA MODERNA - ATTUALE. (GUERRE=EGOISMO)
DI ARGENTINO QUINTAVALLE /18.

 Adam Smith
RIFLESSIONI:
Possiamo discutere se Hillel abbia aggirato o no un comandamento della Torah, ma resta il fatto che senza il suo intervento pochissimi individui offrivano prestiti negli anni che precedevano il settimo anno.
La mancanza di liquidità e di credito generava delle crisi che avevano effetti devastanti sull'economia.
Hillel comprese che bisognava fare qualcosa per garantire il mercato del credito e un continuo flusso di prestiti alle attività.
I politici di oggi dovrebbero seguire l'esempio di Hillel e garantire che le piccole e medie imprese italiane abbiano facile accesso ai prestiti per finanziare le loro operazioni.
Purtroppo, questo non viene fatto, e la stretta creditizia ostacola la crescita economica delle piccole e medie imprese e quindi dell’occupazione.

C’è anche un problema morale.
Il termine rischio morale è usato dagli economisti per descrivere il fatto che quando un individuo, una società o un ente è "assicurato", non è incentivato ad agire con molta attenzione.
Ad esempio, un individuo con l'assicurazione contro gli oggetti di valore custoditi in casa, può essere meno vigile sulla sicurezza delle sue porte o di investire in un buon sistema di allarme.
 Come il premio Nobel professor Gary Becker ha scritto: «Se gli individui non sono ritenuti responsabili per le decisioni e le azioni che possono danneggiare se stessi o altri, hanno meno incentivi ad agire in modo responsabile, dal momento che sfuggiranno ad alcune o a tutte le cattive conseguenze delle loro azioni".
Questo sembra proprio riferirsi a ciò che sta accadendo oggi riguardo il fallimento delle banche che chiedono garanzie governative per evitare la bancarotta.
Questo tipo di "assicurazione" contro le cattive decisioni aziendali porterà ancora più cattivi investimenti e problemi in futuro.

martedì 28 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
ECONOMIA MODERNA - ATTUALE. (GUERRE=EGOISMO)
DI ARGENTINO QUINTAVALLE /16.


Adam Smith
RIFLESSIONI: L’economia si basa su incentivi, e solo quando le persone e le imprese hanno i giusti incentivi per lavorare e produrre, l'economia può crescere e prosperare.
Anche la Bibbia e il Talmud riconoscono l'importanza degli incentivi economici all'interno di una economia di mercato concorrenziale.
Il Talmud precede di secoli le idee rivoluzionarie di Adam Smith sulla concorrenza di prezzo, cioè chi vende a un prezzo più alto sarà costretto ad uscire dal mercato o a ridurre il suo prezzo; la Bibbia, dal canto suo, enfatizza l'uso di pesi e misure oneste.
Nella Bibbia troviamo un importante esempio di economia.
Ha a che fare con l’anno sabatico, cioè con la cancellazione dei debiti.
Malgrado questo sia un comandamento della Torah, la realtà è che quando le circostanze economiche diventano difficili, non tutti sono in grado di vivere secondo questi ideali elevati: il ricco semplicemente rifiuta di prestare denaro al povero nell’imminenza dell’anno sabatico, mosso dal timore di non riaverlo indietro. Come conseguenza di ciò Hillel il Vecchio giunse alla conclusione che era necessaria un’azione drastica, ed istituì la pratica del pruzbul.

Hillel comprese che, nella pratica, dall’osservanza delle leggi che impongono la cancellazione di tutti i debiti, accadeva che i meno abbienti fossero privati completamente della possibilità di ricevere prestiti, così che si venivano a trovare, in quel periodo, in condizioni assai peggiori di quelle in cui sarebbero stati senza la protezione dell’anno sabatico.

domenica 19 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA

COME ELEMENTO CENTRALE DEL
PROGETTO
PERCHE’ LA CONDIVISONE E’ L’ELEMENTO CENTRALE DEL PROGETTO?



Il progetto nasce da considerazioni bibliche e la condivisione la troviamo ovunque nella vita del credente.
La condivisione è riferita anche all’economia e come tale ha le basi bibliche che sono anche le basi della fratellanza e del bene comune.
Nel Vangelo di Matteo (22:36-40) leggiamo: “(36) Maestro, qual è, nella legge, il gran comandamento? (37) E Gesù disse: Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta l’anima tua e con tutta la mente tua. (38) Questo il grande e il primo comandamento. (39) Il secondo, simile ad esso, è: Ama il prossimo come te stesso. (40) Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge ed i profeti.
L’estrema sintesi del cristianesimo pratico è concentrata nelle due affermazioni di Gesù.

NON C’E’ AMORE SE NON SI PRATICA LA CONDIVISIONE CHE E’ LA NATURALE ESPRESSIONE DELL’AMORE PER IL PROSSIMO.

lunedì 6 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.


MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
UNA LETTRICE SCRIVE:


Guardandoti dentro puoi scoprire la gioia, ma è soltanto aiutando il prossimo che conoscerai la vera felicità.
Bellissima questa frase di Sergio Bambarén.
Nella Bibbia ve n'è una molto simile:" C'è più gioia nel dare che nel ricevere."
Sono passate queste feste, sicuramente in famiglia si sono scambiati regali, di tutto, di più, a volte cose, anche, inutili, a volte cose, anche, troppo costose, magari viaggi in posti esotici.
Di tutto questo cosa resterà nel nostro cuore?
Cosa abbiamo insegnato ai nostri figli?
Abbiamo messo in pratica l'insegnamento del Maestro?
Credo che sia molto più importante che ci alleniamo nel dare agli altri e nel fare ciò che vorremmo che gli altri facciano a noi. Quando iniziamo a preoccuparci del nostro prossimo più che di essere compresi, di accettare più che essere accettati, accogliere più che essere accolti, stimare più che essere stimati, sostenere più che essere sostenuti, portare tutto il nostro contributo per migliorare ogni situazione più che passare il nostro tempo ad arrabbiarci, a non portare frutto, ci farà sicuramente sentire meglio ed operativi nel campo dell'assistenza.
Essere attenti ai grandi problemi di chi ci passa accanto più che lasciarci completamente assorbire dalle nostre piccole difficoltà… allora, e solo allora, riusciamo finalmente ad assaporare quella profonda gioia e pienezza che il nostro cuore cerca e scopriamo finalmente che c’è molta più gioia nel dare che nel ricevere, nel rendere felici gli altri più che nel cercare spasmodicamente la nostra felicità.
Invece cosa facciamo?
Regolarmente andiamo in chiesa, facciamo i nostri rituali e poi ...tutto a posto, la nostra coscienza è messa a tacere.
Ma come puoi dire di amare Dio senza amare chi soffre, chi è nell'indigenza?
Amare Dio con tutto il cuore significa essere vuoto di te stesso e dimostrarGli che ami chi è a sua immagine e somiglianza.
Per amare Dio con tutte le forze devi amare i fratelli perché se non ami i fratelli non ami Dio.
Devi amarli come te stesso: così raccomanda il massimo comando della carità.
Visitare gli ammalati, confortare gli anziani, specie quelli soli ed abbandonati, ed aiutarli nelle loro necessità è un’opera di misericordia; provvedere a chi non ha cibo, lavoro, vestiti, casa.
Sta scritto infatti: nella Bibbia: "Vi do un Comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come Io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri" (Gv 13,34).
Quell’ "AMARSI" è inteso come prendersi cura gli uni degli altri. È amando Lui che si impara ad amare il prossimo.
Sta scritto che alla fine della nostra vita saremo giudicati sulla carità: "Ho avuto fame e Mi avete dato da mangiare, ero nudo e mi avete vestito..."(Mt 25,35).
Guardati e vedi chi attorno a te ha bisogno dei tuoi consigli, della tua carità, di una parola di conforto, di luce, di incoraggiamento, di un pezzo di pane, di un abito, di una raccomandazione per trovare un posto di lavoro, di un aiuto per pagare un debito, per riunire una famiglia divisa, per far da padre a un orfano che piange, ecc.
Moltissime possono essere le opere di carità, che puoi attuare.
Vivi con Cristo ed opera con Lui.
Se avrai fede opererai anche la carità per compiacere a Dio e far fruttare l'amore che è quello che dobbiamo trafficare più di ogni altra cosa... e si sa… l'amore porta amore. DTBG.

Luce del mondo

venerdì 27 dicembre 2013

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
UNA LETTRICE SCRIVE:

Per comprendere il concetto di " dono" e di "amore", dovremmo rivolgere il nostro sguardo all'autore di questo AMORE cioé: Gesù Cristo, che s'è fatto testimone, con la sua vita terrena e, soprattutto, con la sua morte e risurrezione, proprio di questo amore.
L'amore, o "carità", come si legge nella Bibbia, è una forza straordinaria, che spinge le persone a impegnarsi con coraggio e generosità nel campo della giustizia e della pace e della condivisione, nella assoluta fratellanza.
È una forza che ha la sua origine in Dio, Amore eterno e Verità assoluta.
Ciascuno trova il suo bene aderendo al progetto che Dio ha su di lui, per realizzarlo in pienezza.
La carità è la via per "ECCELLENZA".
Ogni responsabilità e impegno delineati da tale dottrina sono attinti alla carità che, secondo l'insegnamento di Gesù, è la sintesi di tutta la Legge:"Maestro, qual è il più grande comandamento della Legge?
Gesù gli rispose- Ama il Signore, tuo Dio, con tutto il tuo cuore,
con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.
Questo è il comandamento più grande e più importante.
Il secondo è ugualmente importante:
Ama il tuo prossimo come te stesso.
Tutta la legge di Mosè e tutto l'insegnamento dei profeti dipendono da questi due comandamenti. (Mt 22,36-40).
Dalla carità di Dio tutto proviene, per essa tutto prende forma, ad essa tutto tende.
La carità è il dono più grande che Dio abbia dato agli uomini, è sua promessa e nostra speranza.
Per rispondere alle esigenze, economiche, materiali, morali e spirituali, possiamo esaminare le Sacre Scritture, ed attraverso la loro messa in pratica, ci portano a rispondere alle esigenze morali più profonde della persona.
Senza Dio, e senza la sua guida, l'uomo non sa dove andare e non riesce nemmeno a comprendere chi egli sia.
Di fronte agli enormi problemi dello sviluppo dei popoli che quasi ci spingono allo sconforto e alla resa, ci viene in aiuto la parola del Signore Gesù Cristo che ci fa consapevoli: "Senza di me non potete far nulla" (Gv 15,5) e c'incoraggia:" Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo" (Mt 28,20).
Di fronte alla vastità del lavoro da compiere, siamo sostenuti dalla fede nella presenza di Dio accanto a coloro che si uniscono nel suo nome e lavorano per la giustizia, per la pace e per la condivisione. Come singoli, e come comunità cristiane, basate sugli insegnamenti di Gesù, applicati dagli apostoli,  vogliamo ravvivare la carità, guidata dalla verità, aprendoci e predisponendoci verso i fratelli e verso i bisogni del prossimo, abbandonando discorsi teologici, umanistici e filosofici che non portano da nessuna parte, anzi, spesso fanno cadere in errore, poiché dimenticano il Creatore e rischiano di dimenticare anche i valori umani, e questi si presentano oggi tra i maggiori ostacoli allo sviluppo della carità fra i popoli.
Chiediamo a Dio di darci cuori di "carne" e di toglierci i cuori di "pietra".
Solo cuori rigenerati dallo Spirito del Signore, saranno in grado di diffondere l'amore e di usare gli strumenti giusti per far avanzare il regno di Dio su questa terra, portando conforto ed aiuto ai più bisognosi, come del resto Dio vuole....Dio ci benedica in ogni gesto di bontà.

Luisa Lauretta

venerdì 20 dicembre 2013

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
UNA LETTRICE SCRIVE:

Wow...quante luci, quanti alberi colorati, i negozi sono pieni di gente....tutti religiosi; ora si che si può andare in chiesa, ora si che possiamo essere BUONI!!
Ebbene, cari amici, tutta la nostra religione non è che religione falsa e tutte le nostre virtù non sono altro che fantasmi; e siamo soltanto degli ipocriti agli occhi di Dio, se non abbiamo quella carità universale per tutti, per i buoni come per i cattivi, per i poveri come per i ricchi, per tutti quelli che ci fanno del male, come per quelli che ci fanno del bene.
No, non c'è virtù che meglio ci faccia conoscere se siamo í figli del buon Dio, come l'amore.
L'obbligo che abbiamo di amare il nostro prossimo è così grande, che Gesù Cristo ce ne fa un comandamento, che pone subito dopo quello col quale ci ordina di amarlo con tutto il cuore.
Ci dice che tutta la legge e í profeti sono racchiusi in questo comandamento di amare il nostro prossimo.
Se lo dice il Signore, dobbiamo considerare quest'obbligo come il più universale, il più necessario e il più essenziale alla religione, alla nostra salvezza.
Osservando questo comandamento, mettiamo in pratica tutti gli altri.
Paolo ci dice che gli altri comandamenti ci vietano l'adulterio, il furto, le ingiurie, le false testimonianze.
Se amiamo il nostro prossimo, non facciamo niente di tutto questo, perché l'amore che abbiamo per il nostro prossimo non può tollerare che facciamo del male.
Un altro elemento, importante per la comunione, è la prontezza a donarsi sulla linea del servizio.
Un servizio che anzitutto deve afferrare tutto il mio essere, cioè devo fare di me quello che viene bene per gli altri.
Aggiusto me stesso per essere gradito agli altri.
È una carità che si fa con l'essere, prima che con l'azione.
Amare senza misura, né di intensità né di estensione.
Quindi fraterna apertura a tutti, condivisione e comunione.
I fratelli non si scelgono, si accolgono senza discriminazione; basta escluderne uno per uccidere la carità.
E dopo che l'ho accettato, il fratello, superando l'egoismo che è chiusura in me stesso, devo aprirmi a lui con una immensa speranza.
Quando l'io si chiude in se stesso, intristisce.
Quando invece diventa capace di rapporto, di comunione, allora si apre e fiorisce, come certi fiori che si schiudono quando sorge il sole.
Il Signore ci renda capaci di moltiplicare ogni giorno i gesti di bontà intorno a noi.
Questa comprensione verso gli altri non è per il cristiano pura filantropia, ma un modo di andare incontro al Cristo.
Gesù mette sul suo conto quello che abbiamo fatto al più piccolo dei nostri e suoi fratelli.

Diamo gloria a Dio, mettendo in pratica l'unica cosa che davvero vuole da noi: L'AMORE: unico, indiscriminato, totale, altruistico e sincero, che si manifesta nella gioia del dare più che del ricevere...Dio ci benedica insieme.

domenica 26 maggio 2013

LA CONDIVISIONE COME ELEMENTO CENTRALE DEL PROGETTO

PERCHE’ LA CONDIVISONE E’ L’ELEMENTO CENTRALE DEL PROGETTO?


Il progetto nasce da considerazioni bibliche e la condivisione la troviamo ovunque nella vita del credente.
La condivisione è riferita anche all’economia e come tale ha le basi bibliche che sono anche le basi della fratellanza e del bene comune.

Nel Vangelo di Matteo (22:36-40) leggiamo: “(36) Maestro, qual è, nella legge, il gran comandamento? (37) E Gesù disse: Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta l’anima tua e con tutta la mente tua. (38) Questo il grande e il primo comandamento. (39) Il secondo, simile ad esso, è: Ama il prossimo come te stesso. (40) Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge ed i profeti.

L’estrema sintesi del cristianesimo pratico è concentrata nelle due affermazioni di Gesù.

NON C’E’ AMORE SE NON SI PRATICA LA CONDIVISIONE CHE E’ LA NATURALE ESPRESSIONE DELL’AMORE PER IL PROSSIMO.

giovedì 23 maggio 2013

APPELLO DALLA NIGERIA - REPRESSIONE RELIGIOSA - MISERIA IMPERANTE

APPELLO DALLA NIGERIA.


Dear Brothers/Sisters in Christ Jesus,

Greetings to you and your family in the liberated name of our lord and
Savior Jesus. I am Sister Ruth Put, your Christian Sister and a Prisoner of
Jesus patiently enduring the suffering that comes to those who belongs to
His kingdom here at Kano State Prison (K.S.P),A predominately Islamic area
here in Ore town. My age is 42; I gave my life to Christ in the year of our
Lord 1984.I was happily married with 3 children, before I was arrested on
March 24th 1990 for preaching the word of God in an Islamic Primary school
were I was a Teacher. I have been on awaiting trial here for 15 years
without any bail ,and my family finally abandoned me about 5 years ago. By
the special grace of God I am the Cell Pastor here at female block, Cell #
5. There are currently 62 inmates in this cell; about 50 of us are now
Christians, while only 12 are Muslims and my humble prayer is for God to
touch the lives of the Muslim inmates, I often take the morning devotional
Prayers every morning (6-7:30 am) and I take the Bible study class every
Monday and Friday.

Most of my Christian inmates have so much interest for Gods word and are
always delighted after each Bible studies, and they can hardly wait for
Mondays and Fridays to come, sometimes they request me to have a Bible
discussion class with them on Wednesdays or Thursday. Most of them can read
and write a language called "English" because some were fortunate to acquire
former Education from our Colonial masters who came from England. We are
faced with so much poverty and malnutrition here. Everyday I am under the
pressure of my concern for all my Christian inmates, I have often been
without enough food, shelter or clothing .My major purpose of writing you
this letter is to ask your hands in Prayers, for the lord to Vindicate the
innocent Poor and needy inmates here and to make request for Bibles for my
fellow Christian inmates. We are faced with much poverty and malnutrition
here, most of us are having difficulties with our eyes in reading small
print Bibles because of the problems of poor feeding which result from
malnutrition. In the presence of our lord Jesus, I appeal you send my
Christian inmates Bibles with Large Print Characters, especially King James
Version, New, Used or Cheap ones will be appreciated.

Please remember them in your daily prayers, their names are Mama Joy
Alake,Sister Agnes Ojo, Sister Udi Adeleke, Omo Akim,Sister Gospower
Odiri,Mama Ologho Amadin,Sister D.I Aibge,Sister Patient Ajilo,Sister Mercy
Ehigie,Sister Mary Ehis,Mama Abiodun Duru,Sister Obiora Clara,Sister Uzo
Ayeki,sister Idele Ike, Abiola Deji,Aliz Ojo,Omorowa Ani,Loveth otoro, eliza
aibde,Dorothy wilima,edoret kuly,awe olushola,Dede Akenuwa,wale Oke,Odiri
JoyDanjuma Asoro,Juliet Onoje,Efe Uwonkolo,aGHEDO jENNY,oKES eMILY,Adeloje
clara,Aibde Fema, ejiro marry,Akenzual Ojoli,Fanami Keke,madaline uku,Uzo
Ajelina,Sholla Adeniji,Martha Ikebe,July omorowa, Areso Akino, Emili
Ayo,aHIMO loeth,Aweloji julius,kenedy oduwa, aisokuedo lolo, Eson Akeyelu
yegede glory making a total of 50 Christian inmates in this cell for
continues growth in their Christian Faith. One more thing; the Bible I have
been reading since .I came to into the Cell is now too old, from the book of
Genesis to the book of Deuteronomy Chapter 28 has pulled off and some pages
in Mark 4 through Luke 12 has turn away. Please I need A Life Application
Study Bible or any Study Bible the lord may lay in your heart for my
in-depth studies of Gods Word, I will also need a reading Glass because of
my poor sight, Please we need you to show us the love of Christ, most
especially now that we are faced with humiliation and intimidation and held
in human bond, Just a word from you now will mean so much in our entire
World, you can write us a letter through the Prison Warfare Department (
chaplain.kanoprison@pisem.net ) to acknowledge the recipient of this letter
and ship the Bibles through the secured Prison Postal Address below ,and we
will write a letter of appreciation to you as soon as we receive the Parcel.
Please don’t forget to write my name clearly on the Parcel. I look forward for
a letter from you - because this world is full of discouragements and
Disappointments reading your letters will make things different .As you sow
the seed of the Precious Word of God in our Life, may you reap life eternal
in this world and in the world to come in Jesus Name Amen
Your Sister in Christ,

SISTER Ruth Put,

ruth.put@pisem.net
K.S.P (BLOCK F, C#5)
PO BOX 78,
Kano,STATE,

NIGERIA.

martedì 21 maggio 2013

ECONOMIA CONDIVISA - BONTA' - VERITA'


BONTA’ – VERITA’


Proverbi 3:1-3. (1) Figliuol mio, non dimenticare il mio insegnamento, e il tuo cuore osservi i miei comandamenti, (2) perché ti procureranno lunghi giorni, anni di vita e di prosperità. (3) Bontà e verità non ti abbandonino; lègatele al collo, scrivile sulla tavola del tuo cuore; …

Spesso si parla di trasparenza, ma cosa è la trasparenza?
Non occultare la verità è trasparenza, il cristiano deve agire in verità è bontà.
La verità e la bontà sono elementi essenziali nel progetto DELL’ECONOMIA CONDIVISA

domenica 19 maggio 2013

NUOVO COMANDAMENTO - FRATELLANZA - AMARE

AMARE IL PROSSIMO = FRATRELLANZA  CONDIVISIONE DEL BENE COMUNE


Nel Vangelo di GIOVANNI 13:34-35 leggiamo:
(34) Io vi do un NUOVO COMANDAMENTO: che vi amiate gli uni gli altri. Com’io v’ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri.
(35) Da questo conosceranno che tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri.
Il termine cristiani è stato coniato ad Antiochia per il discepoli di Gesù; discepolo è colui che segue gli insegnamenti e la dottrina del Maestro.
Non si può essere scristiani se non si seguono gli insegnamenti di Gesù.
Per i cristiani, il distintivo autentico è l’amore gli uni per gli altri.
Dove c’è l’amore non c’è l’egoismo e la guerra; non ci può essere conflittualità nel mondo economico cristiano.
IL PROGETTO DELL’ECONOMIA CONDIVISA E’ FONDATO SUI PRINCIPI DI CUI SOPRA.

sabato 18 maggio 2013

IL RE - GIUSTIZIA - PAESE STABILE

 IMPORRE TASSE SIGNIFICA ROVINA DEL POPOLO


PROVERBI, 29:4 - Il re, con la giustizia, rende stabile il paese; ma chi pensa solo a imporre tasse, lo rovina.

In questo verso dei proverbi ci sono 4 affermazioni d'attualità; giustizia - stabilità del paese - imporre tasse - rovina.
1) La rovina deriva dall'imposizione eccessivo delle tasse 
( i nostri governanti pensano solo ad imporre tasse ).
2) L'instabilità del paese scaturisce dall'ingiustizia ( la diseguaglianza la causa principale ).
Se riflettiamo sul contenuto di questo versetto posiamo pensare di dare una svolta culturale alla nostra società; bisogna leggere ed attuare il contenuto dello scritto.
La cosa peggiore è che si legge poco, si predica molto e si fa pochissimo.
Sebastiano Giambrone






CRISI ECONOMICA - CONDIVISIONE - FRATELLANZA - AMORE

CONSEGUENZE DISASTROSE - L'IMPOSIZIONE DELLE 



A Catania l'ennesimo suicidio da crisi.

Non è edificante questa notizia
La domanda viene spontanea, cosa bisogna fare?
In un contesto economico egoistico si può fare poco.
Abbiamo mai pensato di metterci nei panni di queste persone?
L'egoismo non ci consente di metterci nei panni delle persone che soffrono, ma l'amore fraterno si.
La fratellanza è anche CONDIVISIONE delle situazioni più sfavorevoli.
Amare il prossimo significa anche immedesimarsi delle problematiche degli altri.
Lavoro per tutti e bene comune per tutti.
Sebastiano Giambrone


DELL'AMORE DI DIO E DELL'AMORE FRATERNO - FRATELLANZA

I DIECI COMANDAMENTI - IL NOVO COMANDAMENTO


E' basilare, per i cristiani, leggere e commentare il contenuto evangelico.

Nella I GIOVANNI 4:7 si legge: Diletti, amiamoci gli uni gli altri; perché l'amore è da Dio, e chiunque ama è nato da Dio e conosce Iddio.
La piattaforma del cristianesimo è l'amore per Dio e per gli altri, anche per chi non fa parte della nostra cerchia; vedi la parabola del Buon Samaritano.
Tutti sappiamo cosa vuol dire amare, ma non tutti lo pratichiamo in tutti e settori della nostra vita vissuta.
Se mettiamo in pratica l'AMORE di cui sopra nel settore dell'economia non possiamo non mettere in pratica la condivisione con il prossimo.

Dove c'è amore non c'è egoismo e neanche conflittualità fra gli uomini, la guerra non può trovare luogo.
C'è pace e felicità.