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giovedì 6 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
LA FRATERNITA’ COME PRINCIPIO DEL BENE COMUNE


jubilo cantico.
Lo Stato deve finanziare il progresso tecnologico, diffonderlo,
per poi farne beneficiare l'intera popolazione attraverso una giusta redistribuzione della ricchezza generata dalle innovazioni stesse.
Il progresso deve tornare al servizio dell'umanità, e non del profitto individuale.
----------------
1 commento.
Sono completamente in accordo su quanto scritto ed aggiungerei che per liberare questo occorre iniziare mettendo in atto localmente delle situazioni come, per esempio, la moneta locale cioè di pagare una parte (25...30% con una moneta condivisa localmente in modo da
attivare risorse per le aziende locali, fuori dal circuito bancario )...
Questo mette in atto la concorrenza del cliente vs la banca
sottraendo potere economico e reinvestendo sul locale...
Ricordo una metafora : un cinese dopo aver raccolto delle piante mature ne ripianta altrettante nello stesso posto ma che matureranno col passare di altro tempo così da avere risorse per poterne disporre anche nel prossimo futuro...

Ora invece la moneta va in giro globalmente e localmente ne arriva sempre meno per effetto del ribasso del prezzo...

domenica 23 febbraio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
Lettrici/lettori scrivono:

 jubilo cantico
 Lo Stato deve finanziare il progresso tecnologico, diffonderlo, per poi farne beneficiare l'intera popolazione attraverso una giusta redistribuzione della ricchezza generata dalle innovazioni stesse.
Il progresso deve tornare al servizio dell'umanità, e non del profitto individuale.
---------------------
Sono completamente in accordo su quanto scritto ed aggiungerei
che per liberare questo occorre iniziare mettendo in atto localmente
delle situazioni come, per esempio, la moneta locale cioè di pagare
una parte (25...30% con una moneta condivisa localmente in modo da
attivare risorse per le aziende locali, fuori dal circuito bancario )...
Questo mette in atto la concorrenza del cliente vs la banca sottraendo potere economico e reinvestendo sul locale...
Ricordo una metafora : un cinese dopo aver raccolto delle piante mature ne ripianta altrettante nello stesso posto ma che matureranno
col passare di altro tempo così da avere risorse per poterne disporre
anche nel prossimo futuro...
Ora invece la moneta va in giro globalmente e localmente ne arriva

sempre meno per effetto del ribasso del prezzo...

mercoledì 29 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
ECONOMIA MODERNA - ATTUALE. (GUERRE=EGOISMO)
DI ARGENTINO QUINTAVALLE /18.

 Adam Smith
RIFLESSIONI:
Possiamo discutere se Hillel abbia aggirato o no un comandamento della Torah, ma resta il fatto che senza il suo intervento pochissimi individui offrivano prestiti negli anni che precedevano il settimo anno.
La mancanza di liquidità e di credito generava delle crisi che avevano effetti devastanti sull'economia.
Hillel comprese che bisognava fare qualcosa per garantire il mercato del credito e un continuo flusso di prestiti alle attività.
I politici di oggi dovrebbero seguire l'esempio di Hillel e garantire che le piccole e medie imprese italiane abbiano facile accesso ai prestiti per finanziare le loro operazioni.
Purtroppo, questo non viene fatto, e la stretta creditizia ostacola la crescita economica delle piccole e medie imprese e quindi dell’occupazione.

C’è anche un problema morale.
Il termine rischio morale è usato dagli economisti per descrivere il fatto che quando un individuo, una società o un ente è "assicurato", non è incentivato ad agire con molta attenzione.
Ad esempio, un individuo con l'assicurazione contro gli oggetti di valore custoditi in casa, può essere meno vigile sulla sicurezza delle sue porte o di investire in un buon sistema di allarme.
 Come il premio Nobel professor Gary Becker ha scritto: «Se gli individui non sono ritenuti responsabili per le decisioni e le azioni che possono danneggiare se stessi o altri, hanno meno incentivi ad agire in modo responsabile, dal momento che sfuggiranno ad alcune o a tutte le cattive conseguenze delle loro azioni".
Questo sembra proprio riferirsi a ciò che sta accadendo oggi riguardo il fallimento delle banche che chiedono garanzie governative per evitare la bancarotta.
Questo tipo di "assicurazione" contro le cattive decisioni aziendali porterà ancora più cattivi investimenti e problemi in futuro.