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mercoledì 12 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
CONOSCERE L’ECONOMIA
Di Argentino Quintavalle/7:


5) Cancellare i debiti ogni 7 anni
Deut.15:1,2,9 "Alla fine d'ogni settennio celebrerete l'anno di remissione.
Ed ecco il modo di questa remissione: Ogni creditore sospenderà il suo diritto relativamente al prestito fatto al suo prossimo; non esigerà il pagamento dal suo prossimo, dal suo fratello, quando si sarà proclamato l'anno di remissione in onore dell'Eterno …
Guardati dall'accogliere in cuor tuo un cattivo pensiero, che ti faccia dire: Il settimo anno, l'anno di remissione, è vicino! e ti spinga ad essere spietato verso il tuo fratello bisognoso, sì da non dargli nulla; poich'egli griderebbe contro di te all'Eterno, e ci sarebbe del peccato in te".
Perché questo è importante?
I debiti e in particolare l’interesse fanno sì che i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri, e tutto questo avviene molto velocemente.
Ciò causa molta instabilità nella società.
Proprio perché la nostra società non sta dando alle persone i loro diritti economici naturali, i debiti devono essere cancellati.
I debiti onerosi distruggono il futuro delle persone, le quali devono passare tutto il loro tempo ed energie a pagare i debiti.
Questo limita fortemente il contributo che possono dare alla società e rende molto difficile o impossibile per loro, seguire i loro desideri e i loro sogni e diventare cittadini utili e contributivi.
Questo è il motivo per cui i debiti devono essere cancellati ogni 7 anni.
I paesi del Terzo Mondo, ma oggi anche il Sud Europa, sono la dimostrazione che i debiti non potranno mai essere rimborsati, poiché i debiti generano altri debiti sempre più grandi.
Il pericolo è quello di una grande ricchezza posseduta e controllata da poche persone. 
Il denaro è potere.

L’eccessiva ricchezza nelle mani di pochi causerà estrema povertà, ignoranza, vizio, e la miseria dei molti.

domenica 19 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
DIALOGO CON UN LETTORE:

Perché non scrivi una riflessione per il mio blog.?
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Francesco D'Antoni
ma di cosa tratta? solo idee? o è anche qualcosa di reale?
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Le idee le dobbiamo trasformare in cose concrete.
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Francesco D'Antoni
Sarebbe bello, specialmente di questi tempi, non c’è più lavoro.
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Dobbiamo far sorgere dei soggetti produttivi per tutti possano lavorare.
Soggetti produttivi dove regni la concordia e l'amore e non l'egoismo.
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Francesco D'Antoni
Tu sei Evangelico? io lo sono.
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Il mondo cristiano è tale se si mette da parte l'egoismo.
Si , sono evangelico.
L'appartenenza non conta.
Conta l'amore fraterno e la concordia.
I primi capitoli degli Atti sono illuminanti.
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Francesco D'Antoni
Si formò la chiesa, narra di questo suo mandato ,e la rivelazione dell'evangelo.
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E' scritto: "e fra di loro non vi era alcun bisognoso".
Questa affermazione si riferisce all'economia praticata.
Questa è fraternità.
Questo è amore per il prossimo.
Questo è cristianesimo.
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Francesco D'Antoni
Come ti chiami?
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Sebastiano
Sul blog. c'è scritto tutto.
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Francesco D'Antoni
Io, vedo che le cose si stanno mettendo male, vedi l'ingordigia dei politici, noi la subiamo, hanno tassato il lavoro troppo, e tutte le aziende hanno traslocato, di conseguenza non si trova lavoro, sarebbe bello fare lavoro tra i credenti, ma vedo che c'è muro, siamo uniti in Cristo, ma come tocchi punti di tema sociale ,o politico, c’è muro
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I temi sociali, fanno parte dell'amore fraterno.
I muri devono cadere.
L'amore non può essere ostacolato dai muri.
I muri sono frutto dell'egoismo.
E' l'egoismo che costruisce muri, l'amore li abbatte.
I muri devono crollare, quando arriva il terremoto gli edifici crollano.
Così devono crollare questi muri.
Se davvero amiamo Dio, questo è possibile.
Le prime cose da mettere da parte sono le etichette.
Lo steccato formato dall'appartenenza a questa o quella comunità determina degli ostacoli...
Dobbiamo passare dalla predica alla pratica.
E' scritto: "e da questo riconosceranno che voi mi siete discepoli, quando vi amate gli uni con gli altri".
Stiamo pensando ad un call center ed a una trasmissione online.
Non vogliamo mettere su un'altra denominazione, c'è ne sono già molte.
Vogliamo evangelizzare praticando l'amore e non l'egoismo.
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Francesco D'Antoni
L'amore è Dio, Egli ci ha fatti a sua immagine, noi siamo qui per dare amore, e per riceverlo, solo che a volte si viene delusi, per il fatto che ognuno si tira il suo filone.
Quello che dici tu e buono di unire le nostre forze, essere più compatti, nei problemi, sia di natura Spirituale che materiale, in fondo questo fecero all'inizio, ma poi la cosa andò scemando, si pensava che Gesù era prossimo a tornare, e passarono2014 anni, ora però ci sono i segni.
L'euro visto come un ritorno imperiale per il fatto della moneta unica come fu allora a tempo dei Romani questo ci deve fare riflettere.
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Dobbiamo rispolverare quella parte della Scrittura.
La parabola del buon Samaritano è indicativa.
I primi dobbiamo essere noi.
In ogni realtà ci sono i bisogni e le disponibilità.

Si tratta di far interagire i bisogni con le disponibilità.

sabato 18 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA

IL CRISTIANO E L’ECONOMIA CONDIVISA.
NELLA BIBBIA SI LEGGE:
 “POICHE’ NON V’ERA ALCUN BISOGNOSO FRA LORO” (ATTI 4:34).
“NONDIMENO, NON VI SARA’ ALCUN BISOGNOSO TRA VOI” (DEUTERONOMIO 15:4)

Nei due passaggi biblici si ribadisce il medesimo concetto in tempi  distanziati da millenni.
Questo dimostra che detto pensiero è stabile nei tempi biblici per l’uomo che ama e teme Dio.
Lo stesso pensiero deve essere una guida costante per il cristiano odierno.
Dalle considerazioni di cui sopra scaturisce il progetto DELL’ECONOMIA CONDIVISA.
L’obiettivo è il medesimo, ma per raggiungerlo occorre che nell’uomo vi sia la coscienza del principio della fratellanza, il rispetto per il prossimo.

Con questa iniziativa si vuole dare una risposta ai vari bisogni che affliggono questa generazione, in particolare nel mondo del lavoro.

lunedì 13 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.


MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
DIALOAGO CON UN LETTORE:

Il progetto non è per questa o quella comunità.
I primi capitoli degli Atti sono illuminati.
Occorre meditare la parte riguardante l'economia che loro praticavano.
Quando parliamo di chiesa primitiva, dobbiamo valutare anche quest'aspetto.
Altrimenti si predica ma non si pratica l'amore fraterno.
E' scritto: e “fra di loro non vi era alcun bisognoso", cosa vuol dire questo?
Nel blog. si parla di questo.
Questo è il tema del blog.
Prendere spunto dalla Bibbia per arrivare ad oggi e chiedersi se si può ritornare a praticare la stessa economia.
La bibbia deve essere sempre di riferimento, altrimenti che cristianesimo è?
Noi parliamo molto della chiesa primitiva.
Loro dividevano il pane di casa in casa, c'era concordia e pari sentimento.
Dobbiamo fare come loro o no?
Anche a me sembra utopia.
Allora la bibbia a che serve?
Leggiamo solo quello che ci fa comodo?
No ci può essere concordia se non c'è la condivisione.
Non ci può essere amore se non c'è condivisione.
Si fanno molte prediche, ma poca pratica.
Solo uditori e non facitori.
Dio cambia nel tempo?
La bibbia è ancora valida?
A che serve parlare della bibbia se non è più valida?

La politica, così come è concepita ora è fonte di conflitti perché non c'è amore per il prossimo, impera l'egoismo e non l'amore.

domenica 8 dicembre 2013

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.


MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
UNA LETTRICE SCRIVE:

Nella Bibbia in Deuteronomio 15:7 sta scritto: "Se vi sarà qualche tuo fratello bisognoso in mezzo a te, in alcuna delle tue città del paese che l'Eterno, il tuo DIO, ti dà, non indurirai il tuo cuore e non chiuderai la tua mano davanti al tuo fratello bisognoso; ma gli aprirai generosamente la tua mano e gli presterai quanto gli occorre per venire incontro al bisogno in cui si trova."
Dio esortò il Suo popolo ad essere sensibile ai bisogni del fratello e a non chiudergli la mano; questo comando credo non si sia affievolito nel tempo.
I poveri aumentano per la cupidigia dei ricchi; bambini che muoiono, padri che soffrono, mamme che piangono e non sanno più che cosa fare...questa è la triste realtà del 2013.
L'essere umano ha un cuore di per se egoista e superbo, soltanto l'amore di Dio può forgiare cuori aperti e disponibili ad aiutare e sostenere chi è nel bisogno.
Gesù stesso insegnò ai suoi discepoli a sfamare le genti, perché è vero che dobbiamo curare l'anima, ma il corpo è quella che la contiene, dunque tutto deve avere un equilibrio.
Con Dio è possibile aiutarsi e sostenersi, vivere col necessario, limitarsi negli acquisti in modo da poter dare a chi non ha; donare agli altri tutto ciò che in casa non si adopera e che appesantisce i lavori domestici.
In definitiva dovremmo diventare più sensibili ai bisogni degli altri, crescere nella generosità e contribuire, ciascuno nel proprio piccolo, ad attenuare le diseguaglianze e promuovere una più equa distribuzione della ricchezza.

Luisa Lauretta