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domenica 16 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE SECONDO I PRINCIPI EVANGELICI.
Un lettore scrive:


Ho letto un po' il tuo blog, e devo dire che ammiro il fatto che tu parli di Dio è non parli di religione. 
Credo che sia proprio questa la strada da intraprendere, diffondere la parola, non le religioni.
Per quanto mi riguarda, la mia fede è un po' traballante.
Sono una persona molto razionale, ma mi rendo anche perfettamente conto che, di fronte all'universo sono un misero granello di polvere, insignificante, e quindi, pur essendo abbastanza pragmatico nella vita,  so  con certezza (scusa il gioco di parole) di non sapere nulla.
Noi ci rendiamo conto di quello che ci circonda tanto quanto un microbo può comprende il mondo dell'essere vivente che lo ospita. 
Quindi sulla fede non mi esprimo, non saprei dirti che credo ciecamente in Dio, ma nemmeno che non ci credo. 
Per
ò credo una cosa, che gli insegnamenti di Gesù, come di altre grandi figure spirituali come  e altri profeti, siano la via per un mondo migliore.
La filosofia che questi profeti diffondevano nel mondo, è sicuramente qualcosa di superiore, di divino.
Perché in 2000 anni non siamo riusciti a metterla in pratica, anzi, andiamo addirittura nella direzione opposta.
I presagi dell'apocalisse di Giovanni si stanno avverando.
Il mondo è tornato ad essere una vera e propria Babilonia, e se non si ravvede SUBITO, non servirà l'intervento divino, ci penseranno gli esseri umani a sterminarsi da soli. 
La parola di Dio è dei vari profeti sicuramente è la strada da seguire, ma noi esseri umani... Siamo troppo egoisti, avidi, crudeli per riuscire a resistere alle tentazioni malvagie.
Come in una crescita spirituale, l'umanità dovrà affrontare le conseguenze dei suoi peccati, e forse dopo, potrà progredire verso la direzione giusta.
Come un bambino che diventa adulto, deve imparare sulla sua pelle le conseguenze del menefreghismo, dell'indifferenza, dell'avidità, della sete di potere.
E in tutto questo ci sono anche le religioni stesse, in primis la Chiesa Cattolica, ma anche le altre non sono da meno.
Per questo credo che il tuo modo di affrontare la cosa sia quello giusto.
Niente religioni, solo dialogo diretto con Dio.
In fondo, nessun profeta a mai detto che per chiamare Dio servisse il telefono, giusto?
Si può parlare con Dio in presa diretta, senza nessun tipo di tramite. 
Ora ti lascio e ti auguro buon lavoro. 
Felice domenica! :-) 

mercoledì 12 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
CONOSCERE L’ECONOMIA
Di Argentino Quintavalle/7:


5) Cancellare i debiti ogni 7 anni
Deut.15:1,2,9 "Alla fine d'ogni settennio celebrerete l'anno di remissione.
Ed ecco il modo di questa remissione: Ogni creditore sospenderà il suo diritto relativamente al prestito fatto al suo prossimo; non esigerà il pagamento dal suo prossimo, dal suo fratello, quando si sarà proclamato l'anno di remissione in onore dell'Eterno …
Guardati dall'accogliere in cuor tuo un cattivo pensiero, che ti faccia dire: Il settimo anno, l'anno di remissione, è vicino! e ti spinga ad essere spietato verso il tuo fratello bisognoso, sì da non dargli nulla; poich'egli griderebbe contro di te all'Eterno, e ci sarebbe del peccato in te".
Perché questo è importante?
I debiti e in particolare l’interesse fanno sì che i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri, e tutto questo avviene molto velocemente.
Ciò causa molta instabilità nella società.
Proprio perché la nostra società non sta dando alle persone i loro diritti economici naturali, i debiti devono essere cancellati.
I debiti onerosi distruggono il futuro delle persone, le quali devono passare tutto il loro tempo ed energie a pagare i debiti.
Questo limita fortemente il contributo che possono dare alla società e rende molto difficile o impossibile per loro, seguire i loro desideri e i loro sogni e diventare cittadini utili e contributivi.
Questo è il motivo per cui i debiti devono essere cancellati ogni 7 anni.
I paesi del Terzo Mondo, ma oggi anche il Sud Europa, sono la dimostrazione che i debiti non potranno mai essere rimborsati, poiché i debiti generano altri debiti sempre più grandi.
Il pericolo è quello di una grande ricchezza posseduta e controllata da poche persone. 
Il denaro è potere.

L’eccessiva ricchezza nelle mani di pochi causerà estrema povertà, ignoranza, vizio, e la miseria dei molti.

sabato 22 febbraio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
Lettrici/lettori scrivono:

jubilo
"La ricchezza è un bene se aiuta gli altri"
Quando vive abitualmente nella solidarietà, l’uomo sa che ciò che nega ad altri e trattiene per sé, prima o poi, si ritorcerà contro di lui.
In fondo, a questo allude nel Vangelo Gesù, quando accenna alla ruggine
o alla tignola che rovinano le ricchezze possedute egoisticamente
(cf. Mt 6, 19-20; Lc 12, 33).
Invece, quando i beni di cui si dispone sono utilizzati non solo per i propri bisogni, essi diffondendosi si moltiplicano e portano spesso un frutto inatteso.
Infatti vi è un originale legame tra profitto e solidarietà, una circolarità feconda fra guadagno e dono, che il peccato tende a spezzare e offuscare.
Compito dei cristiani è riscoprire, vivere e annunciare a tutti questa preziosa e originaria unità fra profitto e solidarietà.
Quanto il mondo contemporaneo ha bisogno di riscoprire questa bella verità !
Quanto più accetterà di fare i conti con questo, tanto più diminuiranno anche le povertà economiche che tanto ci affliggono.

mercoledì 22 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA – GLI ESSENI
CHI ERANO GLI ESSENI? – LORO STILE DI VITA.
DI ARGENTINO QUINTAVALLE /3.

Stile di vita
L'aspetto più sorprendente degli Esseni era il loro stile di vita comunitario.
Le loro regole sono state spiegate in dettaglio nel «Manuale di Disciplina», un documento trovato nelle grotte di Qumran nel 1947.
La comunità condivideva la comunione dei pasti, non c’era chi possedeva proprietà private ed avevano depositi in comune per cibo ed acqua.
L'ascetismo era visto come parte essenziale della santità, e mangiavano un cibo molto semplice.
Gli Esseni vivevano in tende e in grotte lungo le coste del Mar Morto, pregando e lavorando insieme in una casa comune.
La maggior parte dei membri lavoravano come coltivatori, altri erano pastori e vasai, ed altri scribi, con lo scopo di trasmettere le Scritture e gli scritti della setta.
Quando non lavoravano, gli Esseni indossavano dei vestiti bianchi di lino.
Gli Esseni non possedevano schiavi: «Non c’è alcun schiavo tra loro, tutti sono liberi, in quanto lavorano gli uni per gli altri» (Filone, Quod Omnis Probus Liber 79).
Molta importanza veniva data alla preghiera in comune e allo studio.
Rompere le regole della setta avrebbe portato ad una riduzione di cibo o anche alla scomunica.
Il peccato della conversazione futile, per esempio, comportava l’espulsione dalla comunità per tre mesi, mentre quelli che venivano sorpresi a mormorare contro i responsabili venivano espulsi per sempre dalla fratellanza.
La scomunica permanente poteva significare la morte dato che la maggioranza dei membri avevano giurato di osservare le leggi dietetiche della setta.
Piuttosto che rompere i loro voti a Dio e consumare quello che essi pensavano essere cibo impuro, alcuni Esseni destituiti si sono ridotti a mangiare le erbe dei campi.
Inutile dire che quelli che cercavano di sopravvivere in questa maniera, alla fine morivano per denutrizione.
Nonostante la natura comunitaria della società Essena, essa era lontana dall’uguaglianza.
Giuseppe parla di quattro gradi all’interno degli Esseni, e ogni membro veniva esaminato annualmente da uno speciale comitato, con promozioni e degradazioni stabilite con voto.
Inoltre, essi erano divisi in tribù, migliaia, centinaia e decine come descritto nel libro dei Numeri.
Tutti i membri della setta venivano sorvegliati da ispettori che controllavano ogni aspetto della vita della comunità.
Un po’ come il vescovo della chiesa iniziale, l’ispettore forniva la guida religiosa e l’istruzione agli iniziati. 

domenica 19 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
UNA LETTRICE SCRIVE:

Il Signore ci dice. "Chi opprime il povero offende il suo Creatore, chi ha pietà del misero lo onora.
La giustizia fa onore alla Nazione, ma il peccato segna il declino dei popoli." Le ricchezze degli ingiusti si seccheranno come un torrente."
L'unica nostra salvezza, l'unica ancora per la ripresa economica dedica a tutti indistintamente è la realizzazione dell'economia condivisa in senso biblico.
Non respingiamo questa unica soluzione che ci abbraccia tutti, nessuno escluso...
La disperazione attualmente è dilagante, e non a caso i suicidi superano l'inverosimile.
Nel contesto di corruzione e slealtà in cui viviamo le cose potranno cambiare.
Applichiamo la legge dell'Altissimo e saremo di certo ricompensati.

Ricordiamo le opere di Gesù , illuminiamoci e "armiamoci" della Sua Parola per combattere questi tempi duri e senza speranza apparente.

lunedì 21 ottobre 2013

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
Un lettore scrive:

Apostolo Abele Aureli
Il problema dell'infallibilità del Papa si ha quando si vuole pretendere di parlare nel nome di Dio, ma senza esserne seguaci. Sul fatto poi che saremmo tutti figli di Dio, non è vero perchè si diventa figli di Dio quando ci lasciamo adottare da Dio per mezzo di Gesù Cristo. (Giovanni 1:11-13). Gesù è l'unica Via al Padre, ma prima che questo avvenga, non possiamo dire che siamo tutti figli di Dio, ma che siamo tutti "creature di Dio"!

Per quanto riguarda poi il fatto che chi sia senza peccato scagli la prima pietra, anche quì c'è un difetto di sostanza! Il peccato è la trasgressione della legge! (1 Giovanni 3:4). Però, visto che nessuno è capace di mettere in pratica tutta la legge, allora Dio non richiede da noi la perfezione, ma il cercare di praticare tutto ciò che Dio ci comanda, anche se sappiamo che in qualche modo mancheremo il bersaglio. Però, il problema non è mancare il bersaglio, ma piuttosto, ...mirare a qualcos'altro! Chi ha studiato più di me, sa che quando uno studente ha studiato e si è applicato, anche non riesce ad imparare bene, il Professore sa, se lo studente si è applicato o meno! La stessa cosa accade con Dio. Se uno cerca, si sforza, ad "entrare per la porta stretta", Dio lo vede, e se non riesce in tutto, Dio lo perdona. Ma se uno invece di studiare la Sacra Bibbia studia la Divina Commedia oppure il Catechismo, non può pretendere che Dio ci passi sopra perchè la parola di Dio è la Sacra Bibbia. Gesù è chiaro quando dice "non chi mi dice ...Signore, Signore, entrerà nel Regno dei Cieli, ma chi avrà fatto la volontà del Padre mio che è nei Cieli"! Quindi, Gesù aveva ragione di dire ai Farisei che chiunque fosse senza peccato poteva scagliare la prima pietra, perchè i Farisei insegnavano ed imparavano le tradizioni umane, esattamente come fa la Chiesa Cattolica Romana! ...Se la Chiesa Cattolica ed il Papa sono Infallibili, perchè Papa Vojtila ha chiesto perdono anche alle ...pulci? Se la Chiesa fosse stata veramente guidata dallo Spirito Santo, non ci sarebbero stati errori. Ma visto che invece della Sacra Bibbia si insegna il Catechismo, allora è giusto che chiedano perdono, che si pentano e che si convertano a Dio, prima che sia troppo tardi!