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sabato 22 febbraio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
Lettrici/lettori scrivono:

Nella bibbia si legge: 2° Pietro 2:17-19.
17 Costoro sono fonti senz'acqua e nuvole sospinte dal vento; a loro è riservata la caligine delle tenebre. 18 Con discorsi pomposi e vuoti adescano, mediante i desideri della carne e le dissolutezze, quelli che si erano appena allontanati da coloro che vivono nell'errore; 19 promettono loro la libertà, mentre essi stessi sono schiavi della corruzione, perché uno è schiavo di ciò che lo ha vinto.
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Mahatma Gandhi asserisce: “La civiltà è quella forma di condotta che indica all’uomo il cammino del dovere. Adempimento del dovere e osservanza della moralità sono termini intercambiabili. 
Osservare la moralità significa ottenere il dominio della nostra mente e delle nostre passioni e quindi un corretto stile di vita”.
Cosa c’entra l’economia con la libertà e la moralità cristiana?
A ben esaminare c’è uno stretto legame tra l’economia condivisa e la moralità cristiana; non ci può essere condivisione se la nostra mente non viene liberata da certi legami che tengono prigionieri gli uomini da certi atteggiamenti immorali.
La libertà non può essere a servizio della corruzione ma al dovere degli uni verso gli altri; la corruzione, le passioni, ecc… sono la dimostrazione dell’immoralità e di uno stile di vita non corretto nei confronti del prossimo.
Non ci può essere condivisione se non c’è nell’uomo il sentimento di non fare al prossimo quello che per lui è un male.
L’adempimento del dovere deve essere alla base della condivisione e del bene comune.
Alcuni chiedono di non fare menzione della bibbia e quindi dei suoi principi morali, ma la condivisione è possibile solo se vengono praticati i principi morali in essa contenuti.
Un cristianesimo che non ha alla base gli insegnamenti di Gesù è vuoto del contenuto e si trasforma in una parvenza religiosa.


mercoledì 5 febbraio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/35.


3) L'accumulo di ricchezza
Il terzo assioma della teoria economica biblica è che l'accumulo della ricchezza è una virtù, non un vizio.
L'uomo, che deve partecipare al processo creativo, non dovrebbe essere demotivato da una protezione inadeguata della proprietà privata, ed è benedetto quando il risultato del lavoro onesto risulta in ricchezza.
La Torah descrive in grande dettaglio le ricchezze dei patriarchi, Abrahamo, Isacco e Giacobbe.
La ricchezza, accumulata onestamente, è una benedizione di Dio.
4) Assistenza ai bisognosi
Il quarto assioma della teoria economica biblica è l'obbligo di provvedere ai bisognosi attraverso la beneficenza – la Tzedakah (letteralmente giustizia). "Quando vi sarà in mezzo a te qualcuno dei tuoi fratelli che sia bisognoso in una delle tue città nel paese che l’Eterno, l’Iddio tuo, ti dà, non indurirai il cuore tuo, e non chiuderai la mano davanti al tuo fratello bisognoso; anzi gli aprirai largamente la mano e gli presterai quanto gli abbisognerà per la necessità per la quale si trova" (Deut.15:7,8).
Il compito dell'uomo nel mondo non è solo quello di lavorare, creare, innovare, produrre ricchezza, ma anche di prendersi cura di chi è nel bisogno.
5) Governo limitato
Il quinto assioma della teoria economica biblica è il pericolo dell'inefficienza del governo.
 La Bibbia mette in guardia più volte circa la natura malvagia del governo e della burocrazia.
L'avvertimento principale lo troviamo nel primo libro di Samuele quando gli Israeliti chiedono un re:
"E disse: Questo sarà il modo d'agire del re che regnerà su di voi. Egli prenderà i vostri figliuoli e li metterà sui suoi carri e fra i suoi cavalieri, e dovranno correre davanti al suo carro; se ne farà dei capitani di migliaia e dei capitani di cinquantine; li metterà ad arare i suoi campi, a mieter le sue biade, a fabbricare i suoi ordigni di guerra e gli attrezzi dei suoi carri. Prenderà le vostre figliuole per farsene delle profumiere, delle cuoche, delle fornaie.
Prenderà i vostri campi, le vostre vigne, i vostri migliori uliveti per darli ai suoi servitori.
Prenderà la decima delle vostre semente e delle vostre vigne per darla ai suoi eunuchi e ai suoi servitori.
Prenderà i vostri servi, le vostre serve, il fiore della vostra gioventù e i vostri asini per adoprarli nei suoi lavori.
Prenderà la decima dei vostri greggi, e voi sarete suoi schiavi.
E allora griderete per cagione del re che vi sarete scelto, ma in quel giorno l'Eterno non vi risponderà" (1Sam.8:11-18).
In parole povere, quando i governi hanno un ruolo importante nell'allocazione delle risorse nella società, la prospettiva che si rischia è quella di un maggior grado di oppressione al fine di soddisfare lo status quo di chi governa.
In questo caso l’oppressione economia è direttamente proporzionale alla mancanza di timor di Dio di chi governa.
Shalom
Argentino Quintavalle

giovedì 23 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
DIALOGO CON UNA LETTRICE:

La prima tappa, quella odierna, è l'informazione; la seconda tappa è la formazione; la terza tappa è il lavoro.
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Questa è ancora la prima fase?
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Potresti essere un punto di riferimento per la tua zona, conoscere le necessità e le potenzialità.
L'informazione la possiamo fare da casa con internet, ci sono molte persone che scrivono sul blog., questo è già un contributo per far conoscere il progetto...
Ognuno può dire la propria sul tema e cercare di dare concretezza alle idee.
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Si, ma ho bisogno di più informazioni e poi raggiungere i cristiani non è un'impresa facile non ho più rapporti con loro per via della mia decisione, tornare a parlare con loro significa tornare nelle loro chiese.
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Non occorre, oggi, il contatto fisico.
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Il dialogo c'era fino a quando ero nelle loro chiese, una volta uscita mi hanno voltato le spalle.
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Non dobbiamo cercare, ma informare con i mezzi che abbiamo; uno dei mezzi è internet.
Scrivere sul blog. è già un modo per cercare chi condivide i principi.
Deve essere una aggregazione spontanea.
Abbiamo in programma una trasmissione online, c'è una sorella come te che scrive e vuole curare la trasmissione.
Si tratta di spiegare il contenuto del progetto.
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Si, ma non ho letto un articolo dove spiega bene il contenuto del progetto, che racconto?
Shalom…ma tu lavori?
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Sono pensionato ed esercito anche la libera professione.
Hai visitato il blog.?
C'è quello che cerchi.
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Io per ora rimango del parere che bisogna dare nell'immediato  cibo, vestiti, acqua ecc…anche Yeshua parlava di questo in Matteo 25..
.La moglie di Mar Ukva gli disse: la mia tzedakà (atti di bontà/beneficenza/carità) è più importante della tua, tu dai soldi a un povero mentre io gli do cibo, che gli da’ un sollievo immediato.

Talmud Ketubòt 67b

Yeshua era un ebreo e conosceva il Talmud
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Questo è quello che hanno detto gli altri, Tu cosa dici in merito?
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Io ti posso dire solo quello che penso circa questo progetto.
E’ un bel progetto alquanto ambizioso e di difficile riuscita..
ah figurati bastano poche parole per chi vuol capire, non c'è bisogno di fare un discorso.
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Se uno è giusto e pratica l'equità e la giustizia,se non mangia sui monti e non alza gli occhi agli idoli della casa d'Israele, se non contamina la moglie del suo vicino e non si accosta a donna mentre è impura,se non opprime nessuno, se restituisce il suo pegno al debitore, se non compie alcuna rapina, se dà il suo pane all'affamato e copre di vesti l'ignudo.se non presta a interesse e non dà ad usura, se ritrae la sua mano dall'iniquità e giudica secondo equità fra uomo e uomo, se segue le mie leggi e osserva le mie prescrizioni agendo con fedeltà, questi è giusto e certamente vivrà», dice il Signore, l'Eterno. (Ezechiele 18:5-9)

Questa è una parola che Ezechiele ha avuto da parte di Dio...te l'ho scritto perchè parla di dar da mangiare e vestire, ritorno al punto iniziale, cioè aiutare nell'immediato
“Non è questo il significato reale della vita: scegliere tra la schiavitù del mondo materiale, convinti che l'esistenza provenga dalle forze che lo percorrono, e la libertà della vita vera, consapevoli che i nostri bisogni e le nostre preoccupazioni derivano soltanto dalla sorgente unica di tutta la vita (Pensieri del Rebbe in "Il Cielo in terra, per 365 giorni" di Tzvi Freeman, ed. Mamash)”

Un altro segreto  per vivere felici è proprio quello di non essere schiavi delle cose materiali...io ho imparato a vivere con poco e sto bene.