Barra di navigazione

Visualizzazione post con etichetta furbi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta furbi. Mostra tutti i post

mercoledì 12 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
CONCETTO DEL LAVORO
Genesi 3:19 mangerai il pane con il sudore del tuo volto, finché tu ritorni nella terra da cui fosti tratto; perché sei in polvere ritornerai.


Fin dalla creazione si parla di mangiare, di pane, di sudore come espressione del lavoro.
Quando si afferma: lavorare è un diritto ed un dovere di tutti non si afferma del tutto il vero.
Per qual che riguarda il diritto ci siamo, per il dovere non sempre è così e questo si evince dalla presenza dell'economia parassitaria che tende a distruggere tutto e tutti; immaginiamo una pianta aggredita dagli insetti parassiti, se non si adottano i dovuti accorgimenti la pianta è destinata a morire.
Il punto dolente è il sudore che non tutti sono disposti a condividere come dovere comune e di tutti.
Allora ecco che vengono fuori i furbi che dicono: sudore si ma per gli altri, qui casca l'asino.
L'economia parassitaria esiste in quanto esistono i furbi che vogliono si mangiare ma parlare di sudore no.
Il discorso è molto complesso e lungo in relazione al contenuto del verso citato.

SI VUOLE SOTTOLINEARE CHE IL PROGETTO DELL'ECONOMIA CONDIVISA POTRA' AVERE SUCCESSO SOLO E SOLTANTO SE SARANNO MESSI DA PARTE I FURBI (PARASSITI).

lunedì 10 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
– MEZZO PER FAR USCIRE DALLA CRISI LE ATTIVITA’ A RISCHIO DI COLLASSO
Riqualificare e riconvertire attività in crisi

Alle volte le attività vanno in crisi per scelte non adeguate di qualcuno al vertice del processo produttivo.
Nel progetto dell’economia condivisa le decisioni sono collettive ed ad unanimità e la produzione viene controllata costantemente da tutti i componenti che prestano la propria attività lavorativa ed intellettuale.
Questo perché ciascuno ha interesse a che la produzione vada nel migliore dei modi in quanto attori diretti, la sorte economica di ognuno è legata direttamente al buon andamento dell’azienda.
TUTTO QUESTO SARA’ POSSIBILE NELLA MISURA IN CUI NEL PROGETTO DELL’ECONOMIA CONDIVISA I FURBI VENGANO MESSI DA PARTE, MEGLIO SE NON ADERISCONO.

I PRINCIPI BIBLICI SONO IN CONTRASTO CON LA FURBIZIA PER FARE DEL MALE AL PROSSIMO PER IL PERSONALE VANTAGGIO.

mercoledì 29 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
CONCETTO DEL LAVORO

Genesi 3:19 mangerai il pane con il sudore del tuo volto, finché tu ritorni nella terra da cui fosti tratto; perché sei in polvere ritornerai.
Fin dalla creazione si parla di mangiare, di pane, di sudore come espressione del lavoro.
Quando si afferma: lavorare è un diritto ed un dovere di tutti non si afferma del tutto il vero.
Per qual che riguarda il diritto ci siamo, per il dovere non sempre è così e questo si evince dalla presenza dell'economia parassitaria che tende a distruggere tutto e tutti; immaginiamo una pianta aggredita dagli insetti parassiti, se non si adottano i dovuti accorgimenti la pianta è destinata a morire.
Il punto dolente è il sudore che non tutti sono disposti a condividere come dovere comune e di tutti.
Allora ecco che vengono fuori i furbi che dicono: sudore si ma per gli altri, qui casca l'asino.
L'economia parassitaria esiste in quanto esistono i furbi che vogliono si mangiare ma parlare di sudore no.
Il discorso è molto complesso e lungo in relazione al contenuto del verso citato.

SI VUOLE SOTTOLINEARE CHE IL PROGETTO DELL'ECONOMIA CONDIVISA POTRA' AVERE SUCCESSO SOLO E SOLTANTO SE SARANNO MESSI DA PARTE I FURBI (PARASSITI).

martedì 21 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
DIALOGO CON UNA LETTRICE:

Noi non crediamo alle etichette che non salvano l'uomo.
Abbiamo tenuto un convegno nazionale ed abbiamo invitato tutti.
Pensiamo che l'amore per Dio ed il prossimo non possa essere ostacolato dall'appartenenza a questa o quella comunità.
Noi amiamo i fratelli/sorelle/prossimo non le etichette.
---------------
Si sono d'accordo con te...stai scrivendo ad una persona che non frequenta nessuna chiesa.
----------------
Mi fa piacere che sei d'accordo.
Hai visitato il mio blog.?
------------------
Non so dove è questo blog
----------------
http://economiacondivisa.blogspot.nl/
basta cliccare.
Se ti va, scrivi qualcosa nella sezione commenti oppure qui.
----------------
Si sto leggendo...ah non so da 2 settimane circa si fa sempre più strada dentro di me che la maniera migliore per andare avanti è quella di ritornare a coltivare la terra...nella Bibbia ci sono molti esempi di terra e di frutti.
Perché dai importanza all'economia?
Per via della crisi? (che comunque io non percepisco) come stavo sto, anzi ora sto meglio...
-------------------
Il progetto scaturisce dalla meditazione dei primi capitoli degli Atti degli Apostoli, riteniamo che l'amore per il prossimo passa anche dall'economia.
Il problema non è mio, personalmente ed egoisticamente potrei farne a meno di dedicare del tempo a questo progetto.
----------------
Se è un progetto valido porterà i suoi frutti.
--------------
Noi siamo convinti.
--------------------
Purtroppo a non tutti piace l'economia, è un pò noiosa.
-------------------
Dal primo all'ultimo giorno della propria vita l'uomo parla sempre di economia.
Quando si nasce pensa la mamma ed il papà a parlare di economia.
-----------------
Ah si?
----------------
Comprare i pannolini è un fatto economico perché si deve mettere la mano nel proprio porta moneta...
------------------
Ah già...ehehh
----------------------
Quando si va al supermercato si parla di economia...
----------------------
Si ma a questo punto economia nel senso di risparmiare.
----------------------
L'economia è il costante rapporto o dialogo col mio portamoneta.
---------------------
Ah ok ho capito...ah io ho un dialogo molto limitato.
----------------------
Il portamoneta a sua volta deve dialogare col salario derivante dal lavoro.
--------------------
Ah e allora non c'è dialogo...sono in rotta.
--------------------
Ecco che nasce il binomio lavoro - condizione economica.
-------------------
Ecco...ma spesso sono impari.
-------------------
La risposta ai bisogni economici deve venire dal lavoro di tutti i giorni.
------------------
Si in base a quello che guadagno posso spendere.
------------------
San Paolo dice: chi non lavora non deve neanche mangiare.
------------------
Ecco vaglielo a dire a quei pastori evangelici che non lavorano e vivono con le decime dei fratelli e sorelle.
------------------
Non mangiare significa lasciare questa terra, allora dobbiamo pensare al lavoro ed a una equa remunerazione.
Quei pastori evangelici sono avvisati.
-------------------
Equa? Magari.
Non si ha a che fare sempre con gente onesta.
-------------------
Nel mio blog. questo è spiegato.
Se non si è onesti non si può essere cristiani e noi con i furbi non abbiamo nulla da spartire.
Nella chiesa primitiva i furbi non erano ammessi.
-------------------
Eeeeh...le peggior pugnalate alle spalle le ho avute proprio da chi dice di essere cristiano, ecco perché voglio ritornare alle radici
e ho lasciato la chiesa cristiana.
---------------------
La chiesa cristiana non si deve mai lasciare.
Tutto dipende cosa intendi per chiesa.
La chiesa è l'insieme di persone che amano e temono Dio.
Le mura non mi servono.
Va bene anche sotto un albero.
E' l'amore il collante non le regole di questa o quella comunità.
-----------------------
La chiesa può essere anche strutturata vicino ad un albero non necessariamente in un locale tra 4 mura, ovviamente ciò che io non condivido sono gli insegnamenti.
------------------------
Concordo.
----------------------
I "pastori" devono studiare, perché possono fare dei seri danni alle persone.
Io non mi pento di essere uscita dalla chiesa cristiana e mai più ci ritornerò e guai se non lo avessi fatto...
Mi sento una privilegiata perché Dio mi ha tratto fuori.
------------------------
Dipende se l'etichetta messa nel contenitore è corrispondente al contenuto.
Io sul contenitore posso applicare qualsiasi etichetta, ma il contenuto...?
L'insegna all'ingresso di un locale non mi impressiona...
--------------------
Appunto non voglio più fare test per trovare amare sorprese
ma ci devi entrare per vedere che tipo di contenuto è.
Io sono entrata in troppi locali e ho visto abbastanza.
Certo che ci devo entrare...
---------------------
Certo che si deve entrare.
-----------------------
E poi?
Sei uno di quelli che si deve sempre scottare?
----------------------
Solo per verificare se il contenuto coincide con l'etichetta incollata all'esterno del contenitore.
-----------------
Io no, voglio stare bene.
--------------
Ma no.
---------------
E se non coincide?
Si potrebbero avere delle conseguenze poco piacevoli.
E perché tutto questo??
Non mi fermo neanche un minuto.
Si,  ma devi essere insensibile, fermo non farti prendere da nessuna circostanza, boh per me sono perdite di tempo
--------------------
Bisogna dialogare.
--------------------
Aaah, il dialogo, un'altra cosa da abbattere tra i cristiani è l'arroganza, loro hanno la verità assoluta, mamma mia io prima ero così, pensa te e non ringrazio Dio per essere uscita?
Ho ancora molto da imparare, ma non di certo dai cristiani eheheh non torno indietro.
------------------------
Per me è un campanello dall'arme quando qualcuno dice di essere il detentore della verità assoluta.
-----------------------
Beh si, ma questo l'ho scoperto dopo, quando sei dentro è difficile accorgerti che le cose non vanno, solo stando al di fuori ti rendi conto di certe cose.
-----------------------
Dobbiamo ritornare allo stesso clima della chiesa primitiva.
 

mercoledì 15 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
RILFESSIONE SULLA CONDIVISIONE:

 Il cristianesimo deve essere basato sull'amore.
Incominciamo da noi.
Lasciamo stare la politica partitica.
Loro mirano al potere per i propri interessi.
Non perché hanno amore per il prossimo.
Si deve pensare a far sorgere unità produttive dove vige l'amore e non l'egoismo.
L'amore per il prossimo lo dobbiamo espletare anche nel mondo del lavoro.
Non vogliamo avere a che fare con i furbi ed i fannulloni.
Negli Atti degli Apostoli è riportata la fine che fecero i furbi, Anania e Saffira.
Dobbiamo scongiurare le truffe che non sono ammesse nel concetto della condivisione.
Truffe = furbi.
Dove c'è l'amore non c'è la truffa.
Ognuno deve lavorare onestamente e portare a casa il giusto.
Nessuno deve essere superiore all'altro.
I furbi commercianti devono cambiare mestiere, la filiera deve essere produttore consumatore.
L'agricoltore ed il commerciante finale devono sedersi attorno allo stesso tavolo.
Dobbiamo cercare di ridurre al massimo lo scompenso tra produttore e consumatore.
Lo stipendio del commerciante deve essere uguale a quello dell'agricoltore.
Se siamo uniti nell'amore, le cose cambieranno.
Dobbiamo pregare affinché Dio si serva di governanti timorati dalla sua parola.
IL prodotto viene venduto direttamente al consumatore, si tolgono le spese ed il resto rimane tra l'agricoltore ed il rivenditore, tutto alla luce del sole.
Non ci saranno due contabilità, ma una sola.
Le spese ed i ricavi vengono ripartiti ugualmente fra produttore e commerciante.
Diviene una stessa famiglia, uno figlio fa l'agricoltore e l'altro il commerciante, l'ingegnere, ecc..
Se le cose vanno bene, vanno bene per tutti.
Nella chiesa primitiva tutti lavoravano, ognuno col proprio talento.
Esempio: I coltivatori aprono un punto vendita a Milano, il prodotto parte dal luogo della produzione e si porta a Milano.
Il ricavato e le spese si mettono sullo stesso tavolo.
Chi coltiva e chi vende deve fare parte, economicamente, della stessa famiglia.
Se questo non avviene, allora siamo in presenza di truffatori o furbi, è inutile parlare di condivisione.
Se in venditore fa il furbo, lo si fa cambiare mestiere, come Anania e Saffira.
La mafia deve cambiare strada.
Con la condivisione si viene a formare una famiglia azienda.
Altrimenti che fratelli siamo?
Di nome non di fatto.

Ad esempio: 10 fratelli, per esempio, si mettono assieme e formano un’azienda e fra questa azienda c'è anche la persona che si occupa della vendita al dettaglio del prodotto.

lunedì 9 dicembre 2013

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA

 Una economia condivisa può esistere se il potere è nelle mani dei cittadini a tutti i livelli.
Più questi poteri delegati agli altri più l’economia diviene centralizzata nelle mani di alcuni che con la spinta egoistica accentra su di se la ricchezza e la povertà dilaga fra i meno furbi.
L’economia equa si può avere se la ricchezza viene considerata bene comune per tutti i cittadini, questa si chiama fraternità vera e non di facciata.
L’autodisciplina è fondamentale per formare le regole e praticarle nell’interesse comune, migliorare l’economia generale e personale.
Sviluppare l’iniziativa individuale e contare sulle proprie risorse vuol dire responsabilizzarsi e crescere anche culturalmente, oltre che economicamente.
Spetta al mondo cristiano coltivare l’autodisciplina per il bene comune di tutta la collettività; amare il prossimo vuol dire anche non fare i furbi a danno dei deboli.

S.G.

domenica 16 giugno 2013

ECONOMIA CONDIVISA - SACRE SCRITTURE

CONCETTO DEL LAVORO

Genesi 3:19 mangerai il pane con il sudore del tuo volto, finché tu ritorni nella terra da cui fosti tratto; perché sei polvere e in polvere ritornerai.

Fin dalla creazione si parla di mangiare, di pane, di sudore come espressione del lavoro.
Quando si afferma: lavorare è un diritto ed un dovere di tutti non si afferma del tutto il vero.
Per quel che riguarda il diritto ci siamo, per il dovere non sempre è così e questo si evince dalla presenza dell'economia parassitaria che tende a distruggere tutto e tutti; immaginiamo una pianta aggredita dagli insetti parassiti, se non si adottano i dovuti accorgimenti la pianta è destinata a morire.
Il punto dolente è il sudore che non tutti sono disposti a condividere come dovere comune e di tutti.
Allora ecco che vengono fuori i furbi che dicono: sudore si ma per gli altri, qui casca l'asino.
L'economia parassitaria esiste in quanto esistono i furbi che vogliono si mangiare ma parlare di sudore no.
Il discorso è molto complesso e lungo in relazione al contenuto del verso citato.

SI VUOLE SOTTOLINEARE CHE IL PROGETTO DELL'ECONOMIA CONDIVISA POTRA' AVERE SUCCESSO SOLO, E SOLTANTO, SE SARANNO MESSI DA PARTE I FURBI (PARASSITI).