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mercoledì 19 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
L’ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE SECONDO I PRINCIPI EVANGELICI.
GLI ECONOMISTI CHE FONDANO LE LORO BASI SCIENTIFICHE SU COME ARRICCHIRSI INVOCANO LA LEGGE DELLA DOMANDA E DELL’OFFERTA.
I PESCI, I LUPI, I LEONI, ECC… INVOCANO LA LEGGE DELLA NATURA.
La scienza per l’arricchimento studia le opportunità per l’accumulo, non si cura delle conseguenze negative che si possono verificare nel prossimo indifeso e debole nel potere contrattuale; tutto è lecito perché viene rispettata la legge della domanda e dell’offerta.
Accumulo significa anche sottrazione agli altri di qualcosa, anche se legale, ingiustamente o con raggiri; non sempre il richiesto tributo, da parte dell’Ente pubblico, pur essendo legale, è giusto, si può prefigurare una sottrazione legale ma ingiusta, in dispregio dei principi morali.
I predatori vivono perché gli altri ci rimettono la pelle, non si fanno scrupoli, ma rispettano la legge della natura.
Gli economisti ed i predatori rispettano le proprie leggi, la differenza sta nel fatto che l’uomo è stato creato con un sentimento ed un’anima.
Il mondo cristiano non può accettare che l’uomo possa agire, al pari dei lupi, leoni, pesci, da predatore e quindi deve respingere l’economia predatoria che è la palese negazione dei principi biblici.

L’ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE E’ L’ESATTO CONTRARIO DELL’ECONOMIA PREDATORIA; LA PACE, LA CONCORDIA, LA FRATERNITA’ NON POSSONO COESISTERE CON LA LEGGE DELL’ACCUMULO IN DISPREGIO DEGLI ALTRI.

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
L’ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE SECONDO I PRINCIPI EVANGELICI.
QUALE E’ LA DIFFERENZA TRA L’ECONOMIA CONDIVISA E L’ECONOMIA DI MERCATO?

L’economia di mercato viene governata dalla legge sulla domanda e l’offerta.
L’economia condivisa viene governata dal sentimento di fraternità, l’amore per il prossimo è alla base d’economia di condivisione.
Una citazione biblica merita qualche riflessione in merito all’agire col sentimento e l’amore, Matteo 10:39 dove si parla di perdere e trovare la propria vita per amore.
Tutto quello che si fa per amore non viene perso, questo anche nell’economia e nel rapporto con il prossimo.
Il datore di lavoro e l’operaio operano bene se alla base del rapporto c’è il sentimento e l’amore, questo determina un clima sereno e produttivo; quando manca il sentimento e l’amore tutto viene governato dalla legge della domanda e dell’offerta e si determina un perenne conflitto, l’azienda può andare in fallimento facilmente e le conseguenze sono negative sia per il lavorato che per il datore di lavoro.

ECCO IL MOTIVO PER CUI NELL’ECONOMIA CONDIVISA VI E’ LA PARTECIPAZIONE ATTIVA DI TUTTI GLI ATTORI DEL PROCESSO PRODUTTIVO.

martedì 11 febbraio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA.
ECONOMIA CONDIVISA – LEGGE DOMANDA/OFFERTA – LEGGE MORALE – SENTIMENTO – EMPATIA.

Quando si parla di economia subito si pensa alla legge della domanda e dell’offerta, dell’accumulo della ricchezza e sottrazione , quanto più possibile, del danaro al contraente più debole; vengono ignorate la legge morale ed il sentimento.
Un tale atteggiamento è in dispregio agli insegnamenti di Gesù; i rapporti con gli altri erano improntati nell’amore fraterno verso il prossimo, l’empatia era la costante nelle interazioni col mondo circostante (vedi la moltiplicazione dei pani e dei pesci, il cambiamento dell’acqua in vino, ecc…), l’altruismo era la stella polare per i discepoli di Gesù.
Se nella vita dell’uomo domina la legge della domanda e dell’offerta, la conflittualità diviene onnipresente e con l’andare del tempo si possono verificare azioni violente nella speranza di trovare un nuovo equilibri fra le parti.
Pensare di costruire un futuro sulle basi del principio della domanda e dell’offerta, significa proiettare le future generazioni ad uno scontro perenne.
Nella bibbia non si riscontra il principio del profitto come elemento portante di riferimento dottrinale, ma tutto ruota attorno ad una giustizia giusta secondo i principi etici e morali.
Ma una giustizia giusta non può esistere se non vengono invocati i sentimenti e, quindi, l’empatia nell’agire di tutti i giorni; l’uomo si deve immedesimare nelle problematiche del prossimo.
Egli deve rinunciare a qualsiasi pensiero di far avanzare i propri interessi, ricorrendo ad espedienti privi di considerazioni morali.
In questo caso la forza motrice interiore non può derivare dal combustibile danaro, ma dall’empatia verso gli altri che soffrono e sono indifesi; non vi è alcun dubbio che il combustibile danaro aziona motori che non hanno a che fare con l’anima, l’amore per il prossimo contraddice e falsifica tutti i calcoli degli economisti.
Se si vuole un cambiamento ogni uomo dovrà dare il meglio di se stesso e deve mettere in ballo i propri sentimenti.
Tutto questo può essere sintetizzato con un atteggiamento fraterno secondo gli insegnamenti di Gesù cristallizzati nei quattro vangeli.
Solo allora possiamo pensare ad un vero cambiamento per il bene di tutti; la pace e la prosperità di un popolo deve passare attraverso l’amore per il prossimo, altrimenti tutto è apparenza e la realtà sarà un continuo travaglio per le future generazioni e quella attuale.

L’economia condivisa può essere un primo passo in questa direzione.

sabato 8 febbraio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA - RICCHEZZA –ECONOMISTI.
GLI ECONOMISTI CHE FONDANO LE LORO BASI SCIENTIFICHE SU COME ARRICCHIRSI INVOCANO LA LEGGE DELLA DOMANDA E DELL’OFFERTA.
I PESCI, I LUPI, I LEONI, ECC… INVOCANO LA LEGGE DELLA NATURA.

La scienza per l’arricchimento studia le opportunità per l’accumulo, non si cura delle conseguenze negative che si possono verificare nel prossimo indifeso e debole nel potere contrattuale; tutto è lecito perché viene rispettata la legge della domanda e dell’offerta.
Accumulo significa anche sottrazione agli altri di qualcosa, anche se legale, ingiustamente o con raggiri; non sempre il richiesto tributo, da parte dell’Ente pubblico, pur essendo legale, è giusto, si può prefigurare una sottrazione legale ma ingiusta, in dispregio dei principi morali.
I predatori vivono perché gli altri ci rimettono la pelle, non si fanno scrupoli, ma rispettano la legge della natura.
Gli economisti ed i predatori rispettano le proprie leggi, la differenza sta nel fatto che l’uomo è stato creato con un sentimento ed un’anima.
Il mondo cristiano non può accettare che l’uomo possa agire, al pari dei lupi, leoni, pesci, da predatore e quindi deve respingere l’economia predatoria che è la palese negazione dei principi biblici.
L’ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE E’ L’ESATTO CONTRARIO DELL’ECONOMIA PREDATORIA; LA PACE, LA CONCORDIA, LA FRATERNITA’ NON POSSONO COESISTERE CON LA LEGGE DELL’ACCUMULO IN DISPREGIO DEGLI ALTRI.

venerdì 7 febbraio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA – FRATERNITA’.
QUALE E’ LA DIFFERENZA TRA L’ECONOMIA CONDIVISA E L’ECONOMIA DI MERCATO?

L’economia di mercato viene governata dalla legge sulla domanda e l’offerta.
L’economia condivisa viene governata dal sentimento di fraternità, l’amore per il prossimo è alla base d’economia di condivisione.
Una citazione biblica merita qualche riflessione in merito all’agire col sentimento e l’amore, Matteo 10:39 dove si parla di perdere e trovare la propria vita per amore.
Tutto quello che si fa per amore non viene perso, questo anche nell’economia e nel rapporto con il prossimo.
Il datore di lavoro e l’operaio operano bene se alla base del rapporto c’è il sentimento e l’amore, questo determina un clima sereno e produttivo; quando manca il sentimento e l’amore tutto viene governato dalla legge della domanda e dell’offerta e si determina un perenne conflitto, l’azienda può andare in fallimento facilmente e le conseguenze sono negative sia per il lavoratore che per il datore di lavoro.
ECCO IL MOTIVO PER CUI NELL’ECONOMIA CONDIVISA VI E’ LA PARTECIPAZIONE ATTIVA DI TUTTI GLI ATTORI DEL PROCESSO PRODUTTIVO.


giovedì 6 febbraio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RINNOVAMENTO DELLA MENTE – SENTIMENTO – ANIMA.


Matteo 5:1-16; Romani 12:2.
Qualcuno ha osservato che spesso vengono fatti richiami biblici, ma dimentica che il progetto dell’economia della condivisione è basato sulle Sacre Scritture.
Tutti i grandi pensatori di tutti i tempi hanno fatto riferimento al testo per eccellenza che è la Bibbia.
Nei brani citati si parla delle beatitudini e del rinnovamento della mente cose necessarie per poter capire un’economia che non sia basata sulla legge della domanda e dell’offerta.
Questa legge non ammette che nell’uomo ci sia il sentimento e l’anima, l’economia di mercato non può coesistere col sentimento e l’amore; dipende dall’individuo se vuole far prevalere l’accumulo dell’avere a discapito del prossimo debole ed indifeso.
Questo tipo economia proietta il meno furbo alla miseria, la furbizia praticata nell’economia può essere anche una rapina a danno degli altri, e quindi l’etica e la morale vanno a farsi benedire, se questo succede anche il cristianesimo è di forma e non di fatto.

IL PROGETTO DELL’ECONOMIA CONDIVISA E’ RIVOLTO A CRISTIANI, VERI E NON DI NOME, LA CUI ETICA RISPECCHIA GLI INSEGNAMENTI DI GESU’.

giovedì 30 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA

ECONOMIA MODERNA - ATTUALE. (GUERRE=EGOISMO)

DI ARGENTINO QUINTAVALLE /21.




Thomas Robert Malthus


Malthus capì appunto che se la borghesia industriale 
produceva tanti beni nuovi, ci doveva essere 
qualcuno che li comprava in quanto possessore di 
reddito, cioè ci doveva essere domanda, se no 
l’economia sarebbe fallita. Questo, come detto 
sopra, è teoricamente ineccepibile, ma la soluzione 
di quel malvagio non fu di pensare a come 
permettere redditi per il popolo, no! Malthus 
difende 
la rendita, affermando che i consumi di lusso, gli 
agi 
e gli sfarzi dei nobili costituiscono una parte 
importante della domanda dei beni, quindi va creata 
ancor più classe di nobili parassiti con redditi 
parassiti, così i borghesi gli venderanno tutto quello 
che producono e faranno profitto. A parte questo, la 
sua intuizione era giusta: prima ci vogliono i redditi 
(la domanda), poi si vendono i beni.