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venerdì 21 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA RICCHEZZA LUSSO
ECONOMIA TEOLOGIA RELIGIONE FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
L’ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE SECONDO I PRINCIPI EVANGELICI.
Le/I lettrici/lettori scrivono:





Salve Sebastiano.
In breve, la mia modesta opinione è tutta nel concetto di sviluppo e progresso.
Nella prima definizione, parliamo di una consumazione superflua, ciò su cui oggi si basa l'economia, o per meglio dire, questo grande mostro che è il consumismo.
Nella seconda, trattiamo di un consumo necessario di beni di prima necessità.
Non sono un economista, non mi occupo di finanze, ovviamente. In tutto modestia, tento di occuparmi di letteratura.
Tutto questo fu già ribadito in tempi non sospetti da Pier Paolo Pasolini.
Il fatto che abbia previsto tutto già allora, non fa che accrescere il rammarico per la sua mancanza.
Saluti
------------------
dalla ricchezza alla povertà !!  
un a persona ricca e avida, che sperpera il denaro a l'oro piacere, e avere tutti i vizi che l'oro cercano, e non guardano la povertà che li circondano..  il povero subisce la rapina per soddisfare il ricco....    non sono brava a commendare ma mi arrangio.
---------------------
Mi piace chi vuol proporre un pensiero diverso, chi vuole accendere una luce interiore nelle persone, ed è quello che ho fatto negli ultimi 15 anni con le mie pubblicazioni, in modo diverso, con argomenti diversi ma si punta sempre al medesimo risultato, ossia...passami il termine, che finisca tutta questa me...da!

Sarebbe ora.

domenica 16 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA RICCHEZZA LUSSO
ECONOMIA TEOLOGIA RELIGIONE FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
L’ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE SECONDO I PRINCIPI EVANGELICI.
 VARI STADI DELL'ECONOMIA
LE ECONOMIE SI POSSONO DISTINGUERE IN TRE STADI Primitivo, moderno, avanzato.

Questi tre stadi caratterizzano leconomia di un popolo ed il relativo sviluppo in un determinato periodo.
Non si può parlare di sviluppo economico se non si mette in 

conto lo sviluppo culturale in un contesto locale.
Non si deve dimenticare che sviluppo economico e culturale sono le due facce della stessa medaglia.
E il solito cane che si morde la coda, ma allora da dove si deve iniziare?
Non c’è ombra di dubbio che si deve iniziare da quello culturale, per questo occorre che gli uomini di buona volontà e ben pensanti devono mettersi al servizio dei più deboli per farli progredire nella conoscenza.
Linformazione e la formazione è basilare per lo sviluppo economico.

IL PROGETTO DELLA ECONOMIA CONDIVISA VUOLE PERCORRERE TRE TAPPE (PER LA VERITA SAREBBERO 4), LINFORMAZIONE, LA FORMAZIONE SPIRITUALE (CULTURALE)  E TECNICA, LAVORO E PRODUZIONE.

mercoledì 12 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
CONOSCERE L’ECONOMIA
Di Argentino Quintavalle/6:


Es.22:21 "Non maltratterai lo straniero e non l'opprimerai; perché anche voi foste stranieri nel paese d'Egitto.
Non affliggerete alcuna vedova, né alcun orfano.
Se in qualche modo li affliggi, ed essi gridano a me, io udrò senza dubbio il loro grido; la mia ira s'accenderà, e io vi ucciderò con la spada; e le vostre mogli saranno vedove, e i vostri figliuoli orfani.
Se tu presti del danaro a qualcuno del mio popolo, al povero ch'è teco, non lo tratterai da usuraio; non gl'imporrai interesse".
Perché questo è importante?
L’addebito di un interesse è uno dei motivi principali per cui i ricchi diventano più ricchi e i poveri diventano più poveri. Inoltre, consente a una persona di fare soldi senza fare nulla.
È interessante che l'Islam proibisce rigorosamente tutti i tipi di rapporti a interesse, contrariamente alla società cristiana occidentale, dove l'istituto del credito diventa estremamente materialista e finanziariamente selvaggio per la sua avidità di denaro.
Non si preoccupa delle conseguenze di questo sistema a interesse sulla società.
Dimentica i rapporti umani e la bontà.
Diventa ricco spingendo innumerevoli persone nel buio della povertà.
Nel Corano c’è scritto: "Coloro invece che si nutrono di usura [interesse sul denaro] risusciteranno come chi sia stato toccato da Satana … Allah ha permesso il commercio e ha proibito l’usura" (2:275).
Guardiamo cosa è accaduto al cosiddetto Terzo Mondo.
Ha ricevuto molti prestiti (da FMI/Banca Mondiale).

Questo ha creato un grande accumulo di capitali nel mondo già ricco e un impoverimento dei paesi in via di sviluppo che sono stati costretti a prendere sempre più le loro risorse naturali per pagare i debiti, e il processo continua a ripetersi. Questa è la trappola poco compresa del debito.

lunedì 10 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA RICCHEZZA LUSSO
ECONOMIA TEOLOGIA RELIGIONE FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
LECONOMIA CONDIVISA NELLA DISTRIBUZIONE

Sviluppo di "filiere corte" di distribuzione

Quando si parla di distribuzione viene in mente una serie di passaggi che va dal produttore al consumatore, più è lunga la filiera più divarica il prezzo tra chi produce e chi consuma.
In una economia condivisa il prodotto avrà un sono passaggio, produttore, negozio terminale, consumatore.
Il produttore ed il negozio terminale sono in sinergia perfetta nel rispetto dei principi biblici.
Traggono vantaggio il produttore ed consumatore; perché non centra il negozio terminale? Perché tra il produttore  ed il negozio terminale avviene una fusione completa.
Quindi la filiera diviene cortissima ed a beneficiare di questa corta filiera sono il produttore ed il consumatore, come se la filiera scomparisse.

Tutto ciò può avvenire se solo e soltanto si condividono il principi biblici,  cioè  praticare la fraternità autentica..

mercoledì 5 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA  RICCHEZZA  LUSSO
ECONOMIA  TEOLOGIA  RELIGIONE  FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
NOTE
di riferimento di riflessione
e
sviluppo delle tematiche.
            
Note
- La condivisione come elemento centrale
- L'economia come strumento di condivisione
- Una rete aperta di informazione e formazione
- L'etica cristiana come riferimento
- Praticare i principi biblici di economia
- Gruppo multidisciplinare nelle professioni e nei mestieri
- Creare occupazione attraverso la condivisione
- Fondamenti di etica cristiana nella condivisione
- Valorizzare e rivalutare risorse e materie prime locali
- Condivisione delle risorse e non profitto fine a s
é stesso
- Operare sulle motivazioni dell'attivit
à imprenditoriale
- Sviluppo di un codice deontologico cristiano nelle professioni
- Riqualificare e riconvertire attivit
à in crisi
- Attivit
à imprenditoriale auto-monitorata
- Sviluppo di "filiere corte" di distribuzione
- Rivalutare il Km 0 nel rapporto produttore-consumatore
- Sviluppo di una scuola di pensiero sull'economia di condivisione.

lunedì 3 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA DI CONDIVISIONE.

 L’economia deve essere considerata nella sua totalità e complessità del vivere umano; non può essere riconducibile ai soli valori monetari.
La ricchezza è, innanzitutto, nella fertilità dei suoli e l’agricoltura resta la base di ogni organizzazione sociale che voglia garantire i bisogni umani fondamentali.
L’uomo per vivere deve mangiare per nutrirsi ed il cibo, in prevalenza, viene dalla fertilità della terra che può essere coltivata in vari modi.
La stessa coltivazione può avvenire con organizzazioni mediante una pianificazione organica e quindi far sorgere delle unità produttive dove possono trovare occupazione persone nei vari settori con uno spirito di fraternità collettiva.
Concepire i diversi modelli di sviluppo, quindi valutare come sia inefficiente ed autodistruttivo un modello economico parassitario e predatorio, come è quello attuale che genera crisi economiche e proietta il futuro senza alcun segno di speranza per la nuova generazione.
I modelli di sviluppo sono strettamente connessi con la guerra generata dalla sperequazione economica imperante nella società moderna.
Perciò è illusorio voler arrestare le guerre limitandosi a denunciare i crimini e senza agire per mutare i modelli di sviluppo che la generano.

L’economia condivisa genera un modello di sviluppo basato sull’amore che a sua volta partorisce la fraternità tra le persone, quindi fra i popoli.

giovedì 13 febbraio 2014

L'ECONOMIA CONDIVISA - L'ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA


MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
Le/I lettrici/lettori scrivono:


Salve Sebastiano.
In breve, la mia modesta opinione è tutta nel concetto di sviluppo e progresso.
Nella prima definizione, parliamo di una consumazione superflua, ciò su cui oggi si basa l'economia, o per meglio dire, questo grande mostro che è il consumismo.
Nella seconda, trattiamo di un consumo necessario di beni di prima necessità.
Non sono un economista, non mi occupo di finanze, ovviamente.
In tutto modestia, tento di occuparmi di letteratura.
Tutto questo fu già ribadito in tempi non sospetti da Pier Paolo Pasolini.
Il fatto che abbia previsto tutto già allora, non fa che accrescere il rammarico per la sua mancanza.

Saluti

sabato 8 febbraio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
Di Argentino Quintavalle

Questa seconda lezione su Marx riguarda l’analisi che egli fece dell’origine del profitto.
Marx si chiese cosa veramente determinava il profitto per i capitalisti e per il popolo, ovvero per l’intera società.
Non è un tema da poco, e vediamo perché.
Ancora oggi la maggioranza degli economisti e della gente non ha le idee chiare di cos’è che produce profitto.
Pensano spesso che sia sufficiente che il settore privato si sviluppi libero, basta che esso faccia girare denaro, e la nazione diventerà ricca.
Una bufala di proporzioni gigantesche, perché la questione è ben più complessa.
Cercherò di semplificarla.
Ritorniamo ai tempi di Marx, dove avevamo i seguenti attori: i Re, i nobili, la Chiesa, cioè le classi parassite (economicamente), ma sempre meno potenti; poi c’erano i capitalisti borghesi, quelli delle fabbriche e dei commerci, sempre più potenti; poi le masse divise fra poveracci, contadini e operai.
Naturalmente i consumi allora erano guidati soprattutto dalle prime due classi, e molto poco dalla massa.

Ma Karl Marx non era un genio per nulla, e lui pensò a come si sarebbe sviluppata la società capitalistica, e comprese che in effetti in un futuro non troppo distante la cosiddetta massa dei salariati avrebbe consumato la maggioranza dei prodotti, semplicemente per una questione di numero. 
E qui Marx pose la sua analisi del come si sarebbe originato il profitto per tutti.

lunedì 3 febbraio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
ECONOMIA DI CONDIVISIONE – VARI STADI.


LE ECONOMIE SI POSSONO DISTINGUERE IN TRE STADI – Primitivo, moderno, avanzato.
Questi tre stadi caratterizzano l’economia di un popolo ed il relativo sviluppo in un determinato periodo.
Non si può parlare di sviluppo economico se non si mette in conto lo sviluppo culturale in un contesto locale.
Non si deve dimenticare che sviluppo economico e culturale sono le due facce della stessa medaglia.
E’ il solito cane che si morde la coda, ma allora da dove si deve iniziare?
Non c’è ombra di dubbio che si deve iniziare da quello culturale, per questo occorre che gli uomini di buona volontà e ben pensanti devono mettersi al servizio dei più deboli per farli progredire nella conoscenza.
L’informazione e la formazione è basilare per lo sviluppo economico.
IL PROGETTO DELLA ECONOMIA CONDIVISA VUOLE PERCORRERE TRE TAPPE (PER LA VERITA’ SAREBBERO 4), L’INFORMAZIONE, LA FORMAZIONE SPIRITUALE (CULTURALE) E TECNICA, LAVORO E PRODUZIONE.


lunedì 27 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
POVERTA' E CATTIVA AMMINISTRAZIONE DA PARTE DEI GOVERNANTI.


Un sistema socio-economico basato su relazioni efficaci possono garantire un florido sviluppo.
Le relazioni efficaci si hanno quando si mette da parte l'egoismo e si pensa alla fratellanza in un contesto cristiano.
Quando si parla di artigianato locale e di agricoltura, si pensa alle minacce della massiccia importazione di merci industriali a basso costo prodotte con la logica del massimo profitto a discapito della qualità.
L'economia stabile scaturisce dallo "spirito di condivisione" e porta "alla pace, alla soddisfazione ed alla fratellanza".
Quando si parla di economia è ovvio che si deve anche parlare di produzione, distribuzione e consumo, ma non si può tralasciare di valutare l'aspetto della società nel suo insieme.
E' il benessere di tutti il fondamento del pensiero economico nel progetto della condivisione nella fratellanza.
Nella parabola del vignaiolo (Matt. 20:1-14) si dimostra l'eguaglianza di tutti i lavoratori.

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
Sviluppo di una scuola di pensiero sull'economia di condivisione.


Quando si parla di economia viene subito in mente un pensiero molto comune che è quello di come fare più soldi per arricchirsi e quindi emergere rispetto al contesto che ci circonda.
Un concetto lodevole per chi l’egoismo lo mette al primo posto nella propria vita, questo è in contrasto con i principi biblici e quindi non può essere accettato dal mondo cristiano autentico.
Ecco che occorre una scuola di pensiero tesa a far cambiare il modo di pensare dell’uomo che ama il prossimo nel rispetto degli insegnamenti di Gesù.

Nel progetto dell’economia condivisa la formazione è basilare per instaurare un modo di relazionarsi con gli altri per condividere le risorse disponibili; far sorgere attività produttive autogestite e autocontrollate per essere competitivi nella produzione e proiettare il tutto al benessere economico collettivo.

domenica 26 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
L’ECONOMIA CONDIVISA NELLA DISTRIBUZIONE
Sviluppo di "filiere corte" di distribuzione

Quando si parla di distribuzione viene in mente una serie di passaggi che va dal produttore al consumatore, più è lunga la filiera più divarica il prezzo tra chi produce e chi consuma.
In una economia condivisa il prodotto avrà un sono passaggio, produttore, negozio terminale, consumatore.
Il produttore ed il negozio terminale sono in sinergia perfetta nel rispetto dei principi biblici.
Traggono vantaggio il produttore ed consumatore; perché non c’entra il negozio terminale? Perché tra il produttore  ed il negozio terminale avviene una fusione completa.
Quindi la filiera diviene cortissima ed a beneficiare di questa corta filiera sono il produttore ed il consumatore, come se la filiera scomparisse.

Tutto ciò può avvenire se solo e soltanto si condividono il principi biblici,  cioè  praticare la fraternità autentica..

sabato 18 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
NOTE
di riferimento di riflessione
e
sviluppo delle tematiche.

                                                                                                          
Note
- La condivisione come elemento centrale
- L'economia come strumento di condivisione
- Una rete aperta di informazione e formazione
- L'etica cristiana come riferimento
- Praticare i principi biblici di economia
- Gruppo multidisciplinare nelle professioni e nei mestieri
- Creare occupazione attraverso la condivisione
- Fondamenti di etica cristiana nella condivisione
- Valorizzare e rivalutare risorse e materie prime locali
- Condivisione delle risorse e non profitto fine a sé stesso
- Operare sulle motivazioni dell'attività imprenditoriale
- Sviluppo di un codice deontologico cristiano nelle professioni
- Riqualificare e riconvertire attività in crisi
- Attività imprenditoriale auto-monitorata
- Sviluppo di "filiere corte" di distribuzione
- Rivalutare il Km 0 nel rapporto produttore-consumatore
- Sviluppo di una scuola di pensiero sull'economia di condivisione.