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venerdì 7 marzo 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROGETTO DELL’ECONOMIA CONDIVISA
PRINCIPI ISPIRATORI DEL PROGETTO DELL’ECONOMIA CONDIVISA
L'etica cristiana come riferimento


Il progetto dell’economia condivisa si basa sui principi biblici e quindi dobbiamo parlare di etica cristiana nell’economia.
Nel Vangelo di Matteo (cap. 20 versi 1-16) ci viene riportata la parabola dei lavoratori delle diverse ore ove Gesù parla di retribuzione del lavoro.
Al verso 8 si legge: “Poi, fattosi sera, il padron della vigna disse al suo fattore: Chiama i lavoratori e paga loro la mercede, cominciando dagli ultimi fino ai primi”.
La cosa che merita una riflessione è che tutti hanno avuto la medesima paga.
I pseudo teologi, volutamente non vogliono cogliere il senso pratico del suo contenuto, cercano, in tutti i modi, di non dare risalto alla parte pratica.

Il principio cristiano del lavoro e della relativa paga è chiaro e non ha bisogno di altro commento.

giovedì 30 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
ECONOMIA PREDATORIA – “VIVERE PASSIVAMENTE SENZA PRODURRE” (FANNULLONI CHE VIVONO ALLE SPALLE DEGLI ALTRI E NON PARTECIPANO AL PROCESSO PRODUTTIVO).
QUESTA ECONOMIA E’ MENO VIOLENTA DELLA PARASSITARIA, MA PUO’ ESSERE DISTRUTTIVA.

Esodo 16:35 “I figli d’Israele mangiarono la mamma per quarant’anni, finché arrivarono in terra abitata…”
II Tessalonicesi 3:10-12 “Infatti, quando eravamo con voi, vi comandavamo questo: che se qualcuno non vuole lavorare, neppure deve mangiare. 
Difatti sentiamo che alcuni tra di voi si comportano disordinatamente, non lavorando affatto, ma affaccendandosi in cose futili. 
Ordiniamo a quei tali e li esortiamo, nel Signor Gesù Cristo, a mangiare il proprio pane, lavorando tranquillamente”.
Molte scuole di pensiero sono nate in riferimento al mangiare senza lavorare; i pseudo teologi si affannano a trovare la via d’uscita per giustificare i fannulloni nelle varie realtà religiose.
Sembra che sia tutto chiaro e non c’è la necessità di ulteriori commenti per chi ritiene che sia un dovere lavorare tranquillamente per poter mangiare il proprio pane.
Siamo in presenza di un preciso ordine: “vi comandavamo questo”; l’affanno dei pseudo teologi non è sufficiente per stravolgere l’ordine dato da Paolo alla chiesa.

Ci sono molti tentativi, sempre da parte dei pseudo teologi, di portare l’economia predatoria dentro il progetto dell’economia condivisa.

martedì 21 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROGETTO DELL’ECONOMIA CONDIVISA
PRINCIPI ISPIRATORI DEL PROGETTO DELL’ECONOMIA CONDIVISA
L'etica cristiana come riferimento

Il progetto dell’economia condivisa si basa sui principi biblici e quindi dobbiamo parlare di etica cristiana nell’economia.
Nel Vangelo di Matteo (cap. 20 versi 1-16) ci viene riportata la parabola dei lavoratori delle diverse ore ove Gesù parla di retribuzione del lavoro.
Al verso 8 si legge: “Poi, fattosi sera, il padron della vigna disse al suo fattore: Chiama i lavoratori e paga loro la mercede, cominciando dagli ultimi fino ai primi”.
La cosa che merita una riflessione è che tutti hanno avuto la medesima paga.
I pseudo teologi, volutamente non vogliono cogliere il senso pratico del suo contenuto, cercano, in tutti i modi, di non dare risalto alla parte pratica.
Il principio cristiano del lavoro e della relativa paga è chiaro e non ha bisogno di altro commento.

giovedì 16 gennaio 2014

ECONOMIA CONDIVISA - BIBLICA

Invito i credenti (non i religiosi) a commentare il mio blog. con riferimenti biblici.
L’UOMO DEVE LAVORARE E CURARE LA NATURA CHE E’ UN BENE COMUNE.
GENESI 2:15, L'Eterno Iddio prese dunque l'uomo e lo pose nel giardino d'Eden perché lo lavorasse e lo custodisse.

Fin dalla creazione l'uomo doveva lavorare e custodire la natura; il lavoro quale mezzo di sostentamento per la propria vita.
Il lavoro deve essere la costante per l'uomo, chi non lavora non deve neanche mangiare.
Deve essere anche curare e custodire il giardino per goderne dei frutti il per il benessere collettivo.
Anche la nostra Costituzione pone il lavoro alla base della vita dell'individuo.
Alcuni pseudo teologi, invece, teorizzano tutto per battere cassa e non si preoccupano del lavoro per se e per gli altri.
IL PROGETTO DELL'ECONOMIA CRISTIANA - CONDIVISA SI BASA SUL LAVORO E SI FA CARICO PERCHE' TUTTI POSSANO LAVORARE ED AVERE UNA EQUA RICOMPENSA.


lunedì 17 giugno 2013

LA CONDIVISIONE NELL'ECONOMIA - LA BIBBIA

ECONOMIA PREDATORIA – “VIVERE PASSIVAMENTE SENZA PRODURRE” (FANNULLONI CHE VIVONO ALLE SPALLE DEGLI ALTRI E NON PARTECIPANO AL PROCESSO PRODUTTIVO).
QUESTA ECONOMIA E’ MENO VIOLENTA DELLA PARASSITARIA, MA PUO’ ESSERE DISTRUTTIVA.

Esodo 16:35 “I figli d’Israele mangiarono la manna per quarant’anni, finché arrivarono in terra abitata…”
II Tessalonicesi 3:10-12 “Infatti, quando eravamo con voi, vi comandavamo questo: che se qualcuno non vuole lavorare, neppure deve mangiare. Difatti sentiamo che alcuni tra di voi si comportano disordinatamente, non lavorando affatto, ma affaccendandosi in cose futili. Ordiniamo a quei tali e li esortiamo, nel Signor Gesù Cristo, a mangiare il proprio pane, lavorando tranquillamente”.
Molte scuole di pensiero sono nate in riferimento al mangiare senza lavorare; i pseudo teologi si affannano a trovare la via d’uscita per giustificare i fannulloni nelle varie realtà religiose.
Sembra che sia tutto chiaro e non c’è la necessità di ulteriori commenti per chi ritiene che sia un dovere lavorare tranquillamente per poter mangiare il proprio pane.
Siamo in presenza di un preciso ordine: “vi comandavamo questo”; l’affanno dei pseudo teologi non è sufficiente per stravolgere l’ordine dato da Paolo alla chiesa.

Ci sono molti tentativi, sempre da parte dei pseudo teologi, di portare l’economia predatoria dentro il progetto dell’economia condivisa.