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venerdì 7 febbraio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
Pamela Pizarro/Terza parte:

 Questa e la mia storia e del mio Signore Salvatore!!
Lei chiesi alle assistenti sociali di prendermi in affidamento ogni fine settimana di portarmi a casa sua.
E così fece, mi portò a casa sua, mi faceva dormire con lei, mi preparava ogni tipo di mangiare frullato perché non avevo forze neanche per muovere la bocca, ma lei con la santa pazienza e amore mi imboccava, piano, piano ho incominciato a mangiare solo con lei!
Da li a poco a poco ne usci dal tunnel ma non del tutto ogni tanto ci ricascavo, fino a farmi venire l’ansia accompagnati da crisi di panico, la paura di affrontare le persone mi assaliva perché temevo che anche loro mi rifiutassero, caddi in una grande depressione - il medico mi prescrive dei farmici anti depressivi e anti ansolici.
Andavo meglio ero diventata schiava dai medicinali per me erano la mia vita!
Dentro di me sentivo sempre una voce che mi rasserenava e mi diceva: loro ti anno abbandonata, ma io non ti abbandonerò mai, fidati di me! Quella voce mi faceva stare bene, mi sentivo meglio, ma poi tornavo in me e dicevo: anche tu prima o poi mi abbandonerai!
Io ci parlavo ma in realtà non sapevo chi era che mi parlava, pensai che la causa erano i medicinali quindi li eliminai, ma per me fu peggio, stette malissimo come se fossi in astinenza andai al pronto soccorso e mi rimisero i medicinali.
Passo un pò di tempo quando mi trovavo in parco vedevo un gruppo di persone con le mani in alto che gridavano alleluia a voce alta, ero curiosa mi avvicinai non tanto, perché non mi dovevano vedere, quindi li guardai di nascosto.
Loro incominciarono poi a cantare una canzone molto bella, era rilassante, a un certo punto mi sento una mano alle mie spalle, era una signora che mi invitava a stare con loro nel gruppo, ero un pò indecisa ma quella canzone mi attirava e quindi ci andai
Sono stata cosi bene mi sentivo felice di qualcosa ma non sapevo di che cosa, loro mi invitarono alla loro chiesa, ci andai perché rivolevo sentire quella canzone e quindi ci andai.
Quando entrai cera un signore chiamato pastore con la bibbia in mano ad un certo punto lesse un versetto che diceva: anche se tuo padre o tua madre ti abbandonassero io non ti abbandonerò mai, scoppiai a piangere, piangevo cosi tanto che non smettevo, allora dissi che questo messaggio era per me, il pastore si avvicino a me, e prego per me le mie gambe tremavano non riuscivo a controllarle, ad un certo punto senti una coperta calda e morbida che mi avvolgeva che mi accarezzava, mi dava tanto benessere mi sentivo sollevata.
Era Gesù che mi consolava, che mi abbracciava, in quel momento ho avuto la conferma che veramente lui non mi abbandonerà mai!

Oggi, viva, sono una nuova persona in Cristo Gesù, Gesù mi liberò dalla paura-dagli incubi, mi liberò dai medicinali, ora io sono felice.
Non smetterò mai di ringraziare al mio Gesù, e non smetterò mai di servirlo e di adorarlo.
Io vivo per Gesù, e per questo che io sono innamorata di Gesù! 
Grazie Gesù!

venerdì 24 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
Di Barbara Benedettelli.

Descrizione    ORGANIZZAZIONE: NOTIZIA IMPORTANTE
Per il 4 febbraio ci stiamo organizzando con cortei, sit-in nei luoghi simbolo o flash mob.
Chi pensa di organizzare qualcosa nella propria città è pregato di informarci per poterne dare comunicazione.
Grazie
L'Associazione Italia Vera(www.litaliavera.it), presieduta dall'attivista e scrittrice Barbara Benedettelli, chiede, per il 4 febbraio 2014, di partecipare in massa a una giornata di lutto nazionale per le vittime suicidate della crisi.
Al lutto promosso da Italia Vera aderisce l'associazione Progetto di Vita, presieduta da Biagio Maimone, che lotta contro la povertà e aveva lanciato una iniziativa analoga insieme ai City Angels.
Rendiamo omaggio agli imprenditori e lavoratori che in un atto estremo dovuto a una depressione profonda verso la quale nessuno, lo Stato per primo, è intervenuto, e si sono tolti la vita. 
Lo Stato non si è mai preoccupato di attivare un numero nazionale dove le persone in serie difficoltà economiche possano chiedere aiuto.
Preferisce tutelare e finanziare le banche invece delle persone, banche che poi invece di prestare denaro lo reinvestono per guadagnare sulla pelle altrui.
E' passata in questi giorni nel silenzio una norma dell'esecutivo Monti che prevede la possibilità, per le banche, di alzare i tassi d'interasse a chi sfora il fido a partire da 50 euro.
Intanto la gente si ammazza.
La giornata di lutto nazionale ha lo scopo di richiamare l'attenzione dello Stato su quanto dovrebbe essere chiaro e invece non lo è, tanto che il premier Letta dal Messico afferma che la crisi è alle spalle.
Tanto che diamo 45 milioni di euro al Senegal per sostenere piccole e medie imprese.
Nobile atto, ma che non possiamo permetterci se prima non risolviamo i problemi delle piccole e medie imprese italiane.
La giornata di lutto nazionale ha lo scopo di svegliare il Governo, ma anche quello di dire alla società intera che il capitalismo e il progresso ci rendono più liberi solo se non ne diventiamo schiavi. Non commemoriamo degli eroi, ma dei disperati, persone fragili anche grazie a una cultura disumanizzante che dobbiamo cambiare. Subito. Se non ci pensa lo Stato ci pensiamo noi, l'Italia vera. Quella che cade e si rialza senza dimenticare chi non ce la fa.
Queste persone sono vittime di un sistema disumanizzante che va combattuto, vittime delle banche e delle politiche scellerate dello Stato, dell'indifferenza verso il lavoro.
Condividete più che potete, se il lutto non lo proclama lo Stato lo facciamo noi, i cittadini, l'Italia vera.
Gente che soffre e che ama, ma che se cade si sa rialzare senza dimenticare chi non ce la fa.
Rendiamo omaggio insieme alle vittime della crisi e alle loro famiglie alle quali dobbiamo stare vicini.

Il 4 febbraio portiamo il lutto al braccio, mettiamo un cappio attaccato alla porta di casa, del negozio, dell'ufficio.
Entro fine mese sul sito troverete la foto da mettere, per quel giorno, nel profilo dei social e ulteriori dettagli sull'iniziativa.
Barbara Benedettelli, Presidente Associazione per la tutela dei diritti della persona L'Italia Vera.
Per adesioni info@litaliavera.it

DENUNCIA LO STATO PER ISTIGAZIONE AL SUICIDIO, VAI AL GRUPPO FB DEDICATO E CHIEDI COME FARE
https://www.facebook.com/events/1403273216585206/
SE SEI IN DIFFICOLTA' NON TOGLIERTI LA VITA, PENSA A CHI RESTA CON UNA SOFFERENZA MAGGIORE. PENSA A CHI LA VITA LA VORREBBE TENERE MA UNA MALATTIA GLIELA PORTA VIA, O PEGGIO, UN ALTRO UOMO. C'E' SEMPRE UNA VIA D'USCITA FINO A CHE C'E' VITA. CHIEDI AIUTO AGLI AMICI, SENZA PAURA, AI TUOI CARI, O RIVOLGITI ALLE ASSOCIAZIONI CHE TI POSSONO TENDERE LA MANO:
Speranza Lavoro numero verde 800.507.717
Associazione Vittime Equitalia
Codici, centro per i diritti del cittadino
Tutela debiti
CAD, centri di ascolto del disagio

sabato 18 maggio 2013

DEPRESSIONE - TRAGEDIA

DEPRESSIONE - TRAGEDIA FAMILIARE


Medea

Busto Arsizio (Varese), donna lancia due figli piccoli dal 3° piano: era depressa.La notizia scuote chi per la vita combatte battaglie giuste per dare senso alla propria esistenza.
La depressione proietta la persona fuori dal contesto sociale è determina una solitudine interiore.
L'individuo vede crollare valori, umanità e fiducia nelle persone che lo circondano.
Lo sconforto regna nel proprio interiore; le cause possono essere diverse.
Anche la perdita del lavoro può portare la persona nella depressione in quanto vede venir meno la possibilità economica per condurre una vita dignitosa, sua e della propria famiglia.
L'interrogativo è: cosa fare?
Se anteponiamo l'amore fraterno all'egoismo, possiamo pensare di dare una qualche soluzione.

L'economia condivisa potrebbe essere un primo passo per evitare determinate tragedie.

Sebastiano Giambrone