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mercoledì 5 febbraio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
RIFLESSIONI NECESSARIE PER CAPIRE I PRINCIPI DELL’ECONOMIA CONDIVISA
Argentino Quintavalle/35.


3) L'accumulo di ricchezza
Il terzo assioma della teoria economica biblica è che l'accumulo della ricchezza è una virtù, non un vizio.
L'uomo, che deve partecipare al processo creativo, non dovrebbe essere demotivato da una protezione inadeguata della proprietà privata, ed è benedetto quando il risultato del lavoro onesto risulta in ricchezza.
La Torah descrive in grande dettaglio le ricchezze dei patriarchi, Abrahamo, Isacco e Giacobbe.
La ricchezza, accumulata onestamente, è una benedizione di Dio.
4) Assistenza ai bisognosi
Il quarto assioma della teoria economica biblica è l'obbligo di provvedere ai bisognosi attraverso la beneficenza – la Tzedakah (letteralmente giustizia). "Quando vi sarà in mezzo a te qualcuno dei tuoi fratelli che sia bisognoso in una delle tue città nel paese che l’Eterno, l’Iddio tuo, ti dà, non indurirai il cuore tuo, e non chiuderai la mano davanti al tuo fratello bisognoso; anzi gli aprirai largamente la mano e gli presterai quanto gli abbisognerà per la necessità per la quale si trova" (Deut.15:7,8).
Il compito dell'uomo nel mondo non è solo quello di lavorare, creare, innovare, produrre ricchezza, ma anche di prendersi cura di chi è nel bisogno.
5) Governo limitato
Il quinto assioma della teoria economica biblica è il pericolo dell'inefficienza del governo.
 La Bibbia mette in guardia più volte circa la natura malvagia del governo e della burocrazia.
L'avvertimento principale lo troviamo nel primo libro di Samuele quando gli Israeliti chiedono un re:
"E disse: Questo sarà il modo d'agire del re che regnerà su di voi. Egli prenderà i vostri figliuoli e li metterà sui suoi carri e fra i suoi cavalieri, e dovranno correre davanti al suo carro; se ne farà dei capitani di migliaia e dei capitani di cinquantine; li metterà ad arare i suoi campi, a mieter le sue biade, a fabbricare i suoi ordigni di guerra e gli attrezzi dei suoi carri. Prenderà le vostre figliuole per farsene delle profumiere, delle cuoche, delle fornaie.
Prenderà i vostri campi, le vostre vigne, i vostri migliori uliveti per darli ai suoi servitori.
Prenderà la decima delle vostre semente e delle vostre vigne per darla ai suoi eunuchi e ai suoi servitori.
Prenderà i vostri servi, le vostre serve, il fiore della vostra gioventù e i vostri asini per adoprarli nei suoi lavori.
Prenderà la decima dei vostri greggi, e voi sarete suoi schiavi.
E allora griderete per cagione del re che vi sarete scelto, ma in quel giorno l'Eterno non vi risponderà" (1Sam.8:11-18).
In parole povere, quando i governi hanno un ruolo importante nell'allocazione delle risorse nella società, la prospettiva che si rischia è quella di un maggior grado di oppressione al fine di soddisfare lo status quo di chi governa.
In questo caso l’oppressione economia è direttamente proporzionale alla mancanza di timor di Dio di chi governa.
Shalom
Argentino Quintavalle

mercoledì 22 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
DIALOGO CON UNA LETTRICE:
 

Gli unici che si attengono a quello che è scritto nella Bibbia sono gli Ebrei.
Ebrei messianici anche al Nuovo Testamento.
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Noi non facciamo distinzione.
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Ovviamente parlo per esperienza, si beati voi
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Insieme possiamo iniziare un percorso per il cambiamento...non è semplice...
Ti consiglio di far conoscere la tua esperienza anche a gli altri.
Uno dei mezzi può essere il blog.
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E cosa dovrei raccontare?
Ma nella Bibbia chi sono i salvati?
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Questo aspetto teologico è interessante, ma molto complesso e nello stesso tempo semplice.
Potresti raccontare la tu esperienza cristiana nel mondo economico.
Confronto tra l'economia praticata dalla chiesa primitiva e quella che viene praticata oggi nel mondo cristiano odierno.
Domanda: quale economia dovrebbero praticare i credenti?
Cosa dovremmo fare per avere una economia equa?
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Di sicuro, come prima cosa,  preoccuparmi se il mio fratello o sorella può mangiare , vestirsi pagare le bollette, ecc…
Però anche se non può ecco che si deve interpellare Dio.
In 4 chiese qui nel mio paese mi hanno chiesto solo soldi o hanno preso in altra maniera (parlo dei pastori) al momento del bisogno ci si deve invece rivolgere a Dio, questa è la mentalità.
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Si deve dare risposta a tutti questi interrogativi che scaturiscono dallo stato di necessità immediata e duratura.
La mentalità da te ricordata la dobbiamo lasciare a chi vuole continuare a pensarla in questo modo, noi pensiamo in modo diverso come in modo diverso la pensavano i primi cristiani.
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Si, comunque Gesù diceva di dare da mangiare, bere e vestiti.
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Inizialmente hai menzionato quelli che salgono sul pulpito...
Li dobbiamo lasciare e non contendere con loro.
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Ok, ma loro hanno tante persone nelle loro mani...
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Certo che dobbiamo dare da mangiare e vestire nell'immediato, ma dobbiamo pensare al cambiamento per avere un regolare lavoro e quindi una equa retribuzione; ci sono più gradi d'intervento.
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Già autoprodursi
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Si, certamente.
E' come una persona malata, prima si pensa alla cura, ma poi viene mandata a casa e diviene autonoma...
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Si è trovare la cura?
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Se io amo il prossimo come me stesso vuol dire che lo devo portare alla stessa mia posizione sociale ed economica.
Ognuno nel proprio ruolo e secondo le proprie capacità.
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Se io ragiono come te non posso pensare ad una cosa del genere perché la mia posizione sociale ed economica non è delle migliori,
non posso pensare di portare il mio prossimo al mio livello.
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Può capitare che quello che sai fare te non lo so fare io e quello che so fare io non lo sai fare te.
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Sulle abilità, conoscenze, ecc… va bene, ma dal punto di vista dell'economia no.
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Se queste due persone interagiscono con l'amore si viene a creare una simbiosi per il bene di tutte e due.
Abbiamo le idee chiare.
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Si è vero.
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Esempio: io, te ed altre 10 persone facciamo sorgere un soggetto produttivo dove tutti lavoriamo ed ognuno si porta a casa, in modo equo, una regolare retribuzione di base, alla fine dell'anno o durante l'anno si tirano le somme.
L'ideale sarebbe che l'autocontrollo o monitoraggio avvenisse ogni settimana.
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Ovviamente tutti devono lavorare allo stesso modo...hai detto che non ci sono furbi, e fin qui è perfetto.
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No, i furbi devono cambiare strada...
I sedicenti pastori devono lavorare anche loro, non devono battere cassa...
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Magari… sono d'accordo
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Questi sono gli obiettivi del progetto.
Abbiamo gli esperti sia in campo giuridico che economico, tecnicamente ci seguono, sempre col medesimo spirito.
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Un bel progetto,  se posso essere utile in qualcosa fammi sapere.
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La prima tappa, quella odierna, è l'informazione; la seconda tappa è la formazione; la terza tappa è il lavoro.