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giovedì 23 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA – GLI ESSENI
CHI ERANO GLI ESSENI? – STRETTA OSSERVANZA
DI ARGENTINO QUINTAVALLE /5.


Stretta osservanza
Gli Esseni conducevano un’aspra guerra di polemica contro i loro rivali, i Farisei.
La setta di Qumran deplorava quello che essi consideravano essere il lassismo dei Farisei, e parlano di loro come i «dispensatori di lisce interpretazioni» e denunciavano la loro partecipazione alla vita pubblica.
Gli Esseni erano noti per la loro stretta osservanza della Torah, in particolare dei comandamenti relativi a tutti gli aspetti della purezza rituale.
I membri della comunità facevano giornalmente uso del mikve (bagno d’immersione rituale), ed era risaputo che andavano in giro con una piccola pala per seppellire i loro escrementi.
Gli uomini di Qumran erano molto severi nel rispetto delle leggi riguardo il Sabato.
Filone, che ammirava gli Esseni, ha scritto che i membri della setta venivano rispettati per la loro integrità.
Egli ha scritto che la setta era motivata da tre ideali: l’amore di Dio, l’amore della virtù e l’amore dell’uomo.

Tale dedizione alla Torah era senza dubbio ispirata dalla teologia della comunità. 

martedì 21 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA – GLI ESSENI
CHI ERANO GLI ESSENI?
DI ARGENTINO QUINTAVALLE /2.

Origine
Filone d’Alessandria ha stimato che la setta, composta da diversi rami, aveva soltanto quattromila membri. La maggioranza viveva sulla costa occidentale del Mar Morto, lontano dai luoghi dove Gesù condusse la maggior parte del suo ministero, ma piccoli gruppi di Esseni erano sparsi anche in tutta la Galilea e la Giudea, come pure nella stessa Gerusalemme.
L’origine degli Esseni è un po’ un mistero. Sembra che essi siano sorti poco prima o poco dopo il regno dell’asmoneo Giovanni Ircano (135-104 a.C.). Insieme ai Farisei, essi possono essersi sviluppati dagli Hassidim, un partito di pii e saggi giudei che hanno resistito alle aspirazioni nazionaliste e che consideravano apostati i re asmonei.
È ancora più difficile determinare il nome della setta, ma molti studiosi concordano che il termine «Esseni» sia derivato dall’aramaico asyan, «guaritori». Questo si può riferire a un tempo quando la setta praticava una forma di medicina utilizzando le erbe. Nei suoi scritti la comunità di Qumran si riferiva a sé stessa come a una unità o allo stare insieme - hayaḥad.
Il primo Esseno citato per nome è Giuda l’Esseno (Giuseppe Flavio, Guerra Giudaica 1:78-80;Antichità 13:311-313), che visse al tempo di Aristobulo I (104-103 a.C.), il successore di Giovanni Ircano. Secondo il Prof. Flusser, quest’uomo può essere stato il fondatore della setta, il «Maestro di Giustizia» menzionato negli scritti della setta. Si pensa che egli sia stato un sacerdote venutosi a trovare in conflitto con uno dei re asmonei, probabilmente il re-sacerdote Alessandro Janneo (103-76 B.C.). Il re, conosciuto nella letteratura Essena come il «Sacerdote Malvagio», ha evidentemente perseguitato la setta.

Per sfuggire alla persecuzione, il Maestro ha condotto i suoi seguaci, molti dei quali erano anch’essi dei sacerdoti, nel deserto dove ritenevano di poter rimanere puri in un’epoca di infedeltà religiosa, ed aspettare la venuta dell’età messianica. La setta si considerava il vero Israele, e ha cercato di creare una società modello nel deserto, separata dall’«abitazione del malvagio». Come Giovanni il Battista, gli Esseni erano consapevoli che la via del Signore doveva essere preparata nel deserto come predetto da Is.40:3.

lunedì 20 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA – GLI ESSENI
CHI ERANO GLI ESSENI?
DI ARGENTINO QUINTAVALLE /1.

Il Nuovo Testamento è una delle migliori fonti d’informazione del periodo del Secondo Tempio, e uno dei gruppi più importanti dell’epoca era quello dei misteriosi e monastici Esseni.
È dunque particolarmente curioso che il Nuovo Testamento non li citi mai direttamente.

Questa mancanza è ancora più curiosa in considerazione del fatto che Giuseppe Flavio gli ha dato la stessa importanza dei Farisei e dei Sadducei.

mercoledì 9 ottobre 2013

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA - LUSSO
Lettrice / Lettore scrivono:


Milena Nosari.
Carissimi, io sono una di quelle persone che credono ancora nella solidarietà, nel buon cuore e nella sincerità.
Anche se pochissime ci esistono persone in grado di pensare agli altri prima che a se stesse.
L'economia condivisa e sostenibile è un progetto realizzabile. Concordo in quello che dice Giorgio Massidda "Fare la carità, se non la si sa fare, finisce per poter diventare una offesa alla persona cui si fa la carità".
Bisogna farla con intelligenza, oltre che col cuore. Solo così si trova l'equilibrio.
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Jubilo orum  - Milena Nosari, si anche io.
Se non che, ho trovato varie contraddizioni ed affermazioni capziose.
LE ho segnalate sul Blog.
Ad esempio dopo aver affermato "Fare la carità, se non la si sa fare, finisce per poter diventare una offesa alla persona cui si fa la carità".
HA TONI DI CRITICA Vs. Chi propone di farla in modo intelligente ed avveduto. ( L' omelia del Sacerdote )
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Francesco Pirrottina
Il Cristianesimo, ha abbattuto muri che solo la prescienza di Dio  poteva abbattere. 
Purtroppo l'uomo persiste in quella durezza di cuore, a motivo della quale,  in precedenza, la giustizia "dai Giudei" aveva scaturito la necessità di quella mosaica.
Sotto la legge della morte, i capi sacerdoti del 33 non esitarono ad accusare e uccidere chi era venuto a ricomprarli.
Oggi non è possibile per i nostri "moderni" farisei rinnegare Cristo con la lingua, ma lo fanno con le Opere, e comunque, nascondono e rinnegano il nome di Dio. 
E come scrisse Paolo, "...la fede, senza le opere, è morta".
Ma la triste realtà, è data dal fatto che, l'attuale cristianità,  fondata da Costantino "il grande" che era un politico e un pagano, è rimasta come Costantino l'aveva ideata: Pagana e Politicante.
Non vedo il vero Dio, il Dio di Abramo, di Isacco nè il suo unigenito Gesù Cristo, nel Cattolicesimo.
Ma vedo una sorta di "tentativo perpetuo di mantenere un equilibrio tra "beatitudine" e "dannazione".
E in un tale proposito,  non può risiedere giustizia alcuna.

Se la chiesa, non cederà "i mantelli" oltre le "vesti" ,per quanto possa farli adirare, non passeranno affatto la,  dove con molta più facilità, troverebbero accesso  "i cammelli".