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domenica 16 febbraio 2014

L'ECONOMIA CONDIVISA - L'ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
Di Argentino Quintavalle


2) Ogni persona ha diritto alla terra (e/o alle risorse naturali)
Lev.25:23 "Le terre non si venderanno per sempre; perché la terra è mia, e voi state da me come forestieri e avventizi".
Ezech.45:9 "Così parla il Signore, l’Eterno: Basta, o principi d’Israele! Lasciate da parte la violenza e le rapine, praticate il diritto e la giustizia, liberate il mio popolo dalle vostre estorsioni! Dice il Signore, l’Eterno".
Is.5:8 "Guai a quelli che aggiungono casa a casa, che uniscono campo a campo, finché non rimanga più spazio, e voi restiate soli ad abitare in mezzo al paese! "
Perché questo è importante?
Come diceva Karl Marx, quasi tutta la ricchezza proviene dalla terra.
Ci possono essere alcune eccezioni, ma quasi ogni cosa dipende dalla terra per il suo funzionamento.
Le fattorie hanno bisogno di terra per coltivare e allevare.
I supermercati hanno bisogno di terra per mostrare i loro prodotti.
Le aziende hanno bisogno di terra per le loro fabbriche e negozi.
Le scuole hanno bisogno di terra per essere costruite.
I medici hanno bisogno di terra per i loro ospedali, ecc. Internet è un fenomeno nuovo, ma anche i negozi di internet hanno bisogno di terra per conservare i loro prodotti (come computer e software), per fare ricerca e sviluppo, e altre cose simili.

In questi giorni, il concetto di terra potrebbe essere ampliato per includere il petrolio, lo spazio, e molte altre cose del nostro mondo naturale che sono state originariamente create da Dio e quindi appartengono ai suoi figli.

martedì 28 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
ECONOMIA MODERNA - ATTUALE. (GUERRE=EGOISMO)
DI ARGENTINO QUINTAVALLE /15.

Adam Smith
In altre parole, secondo Smith, il libero dispiegarsi delle iniziative individuali non genera caos, ma un ordine naturale desiderabile. Da questo è stata tratta la conclusione che se si lascia tutto – economia, ospedali, servizi, scuole, pensioni, banche ecc. – in mano al Mercato, esso guiderà tutto infallibilmente con la sua Mano Invisibile.
Anche questo non corrisponde al vero.
Merita di essere segnalata l'interpretazione del concetto di mano invisibile data dal noto giurista italiano Guido Rossi (da un'intervista del 6 giugno 2008 alla Repubblica): "Uno dei suoi concetti più equivocati è quello della mano invisibile.
Nella vulgata si è imposta l'idea che Adam Smith con la mano invisibile abbia inteso dire che il mercato deve essere lasciato a se stesso perché raggiunge automaticamente un equilibrio virtuoso. La mano invisibile è diventato l'argomento principe in favore di politiche di laissez-faire, fino ai neoliberisti.
In realtà Adam Smith prende a prestito l'immagine della mano invisibile, con molta ironia, dal terzo atto del Macbeth di Shakespeare.
Macbeth parla della notte e della sua mano sanguinolenta e invisibile che gli deve togliere il pallore del rimorso prima dell'assassinio.
Smith ha preso in giro ferocemente quei capitalisti che credevano di avere il potere di governare i mercati.
Tra l'altro Adam Smith capì allora che la Cina sarebbe tornata ad essere una grande potenza dell'economia mondiale, e auspicò una sorta di Commonwealth universale per governare il nuovo ordine internazionale".
Di certo Adam Smith non disse mai di lasciare tutto nelle mani del Libero Mercato.
Anzi.
Perché è importante Adam Smith?
Per due motivi.
Primo perché fu il primo a concepire un’economia fatta dalla gente e non solo basata sullo sfruttamento dei potenti; secondo perché fu il primo a capire che i capitalisti borghesi non sono affidabili senza un controllo su di loro.