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lunedì 27 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
Una lettrice scrive:

 Ho riflettuto  in questi giorni ed ho capito, quanto è attuale  la situazione della tempesta, e la sua dimostrazione di placarla, il suo camminare sulle acque, Pietro che grida solo preso dall'angoscia , aiuto! ma la dov'era?
Ho anche compreso che il tempo che viviamo è paragonato alla  formica e alla cicala, non è una parabola, ma è un esempio e modo di vivere che rende l'idea,  la parsimonia è una necessità per recuperare energie, equilibrarle....
Il cristiano di oggi è quello che grida agli amici che stanno sulla barca: perché avete caricato la barca di pesi inutili?

Ma il vero cristiano si impegna a togliere i pesi superflui, altrimenti annega anche lui con gli altri....

sabato 11 gennaio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.


MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
UNA LETTRICE SCRIVE:

Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”. Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me"

Quando il Signore dice che tutto il mondo giace sotto il maligno, dice una verità innegabile. Il vizio, la droga, la delinquenza, l'imbroglio, la frode, la prostituzione, l'alcolismo ecc. sono certo frutto di vite non convertite. Ma è solo questo? E' la fame? La povertà? L'indigenza? La disoccupazione? Permettetemi anche questo deriva dal male, poiché Dio è BENE! In Genesi leggiamo:" Dio vide tutto quello che aveva fatto, ed ecco, era molto buono."
Quindi non vi era niente di scarso, misero, povero. Con il peccato tutto è stato stravolto, ed ecco l'uomo si trova catapultato in una situazione di disubbidienza e di separazione da Dio, con tutto quello che ne consegue.
Il sacrificio di Gesù, porta una speranza ed una "riconciliazione" con il Creatore, ma ancora non basta, ora egli ha bisogno di coloro che lo servono e lo seguono per portare avanti un progetto di amore e di solidarietà verso i più deboli. Per parlare di Gesù, saremmo tentati di scrivere un lungo elenco di situazioni tutte positive. Così ci dice una certa tendenza propagata anche dalle canzoni, che persuade a "pensare positivo". Ma è proprio così? Non ama forse il Signore abitare anche le situazioni più oscure della nostra vita quotidiana? Lui, che come dice un inno, è "Un raggio di sole tra fitte tenebre"?
Il Signore si identifica con tutti i piccoli: e i piccoli sono quelli che sanno a malapena parlare e, più profondamente, vivere. Si identifica, ce lo dice nell' Evangelo, con quelli che hanno sete e fame, con quelli che hanno freddo e che son nudi, con quelli che soffrono e con quelli che sono ammalati, nelle case di accoglienza, negli ospedali, nelle situazioni di angoscia, di malattia, con quelli che sono disperati perché, in questo periodo di crisi, non trovano uno straccio di lavoro. Gesù ama identificarsi anche con coloro che stanno scontando la loro pena in una cella; il primo pensiero...se si trovano là dentro, certamente è perché hanno commesso qualche crimine. Ma Gesù viene anche per loro: "Non sono venuto per i giusti, ma per i peccatori". Anche loro fanno parte dei piccoli, ai quali il Signore rivolge il suo sguardo! Zaccheo, la Maddalena, Matteo ce lo ricordano.

Come partecipiamo a questa meraviglioso progetto di Gesù? Seguendolo e imitando ciò che Lui ha fatto e fa. Possiamo fare la carità anche noi, pensando di essere noi i benefattori. Dovremmo invece ricordarci sempre che non siamo noi a visitare Dio nel povero, ma è il Signore che ci visita, venendo incontro a noi nella persona del povero. E, mentre noi diamo qualcosa di quello che abbiamo, il povero ci dona la presenza stessa del Signore. Il regno dei cieli deve già essere preparato su questa terra, perché quello che semineremo, quello pure raccoglieremo...credo che io e te ci siamo già capiti...DTBG Luisa Lauretta

venerdì 14 giugno 2013

L'ECONOMIA CONDIVISA E LA CRISI ATTUALE

Una lettrice scrive:



Ho riflettuto  in questi giorni ed ho capito, quanto è attuale  la situazione della tempesta, e la sua dimostrazione di placarla, il suo camminare sulle acque, Pietro che grida solo preso dall'angoscia , aiuto! ma la dov'era? Ho anche compreso che il tempo che viviamo è paragonato alla  formica e alla cicala, non è una parabola, ma è un esempio e modo di vivere che rende l'idea,  la parsimonia è una necessità per recuperare energie, equilibrarle....Il cristiano di oggi è quello che grida agli amici che stanno sulla barca: perché avete caricato la barca di pesi inutili? Ma il vero cristiano si impegna a togliere i pesi superflui, altrimenti annega anche lui con gli altri....