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venerdì 2 agosto 2013

L’ECONOMIA CONDIVISA – L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA - LUSSO

L’ECONOMIA NONVIOLENTA E LA PACE DEI POPOLI.

Spesso siamo avvolti nell’insicurezza personale, politica, sociale, ecc….
Molti proclami si fanno ai vari livelli, locali, nazionali, internazionali, per la pace fra i vari popoli e nei popoli nel mondo.
Non si deve dimenticare che l’origine, nella maggior parte dei casi, dei conflitti è nell’economia, tutto dipende di come l’economia viene praticata ai vari livelli.
Se si vuole veramente affrontare il tema dei conflitti dobbiamo scendere nel pratico e valutare il generale stato di bisogno delle persone che credono e vedono nel lavoro la risposta delle proprie necessità.
E’ da ricordare che la guerra è il risultato finale di conflitti che nascono dalla vita quotidiana di ciascuno di noi e di tutti noi, quindi dobbiamo evitare che la conflittualità sia accantonata per lasciare posto alla cordialità, al rispetto e all’amore fraterno.
Ma tutto questo presuppone un atteggiamento collettivo benevolo per la cosa comune ed una equa distribuzione delle risorse economiche.
Riteniamo che ciò sia possibile se l’egoismo dell’uomo venga sostituito dall’altruismo, cioè la condivisione economica nel rispetto dei principi cristiani secondi gli insegnamenti di Gesù.

Si deve passare dalla predica alla pratica, dal dire al fare.

domenica 23 giugno 2013

ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE - PRINCIPI BIBLICI

UN LETTORE SCRIVE:


Ho letto un po' il tuo blog, e devo dire che ammiro il fatto che tu parli di Dio è non parli di religione. Credo che sia proprio questa la strada da intraprendere, diffondere la parola, non le religioni.
Per quanto mi riguarda, la mia fede è un po' traballante.
Sono una persona molto razionale, ma mi rendo anche perfettamente conto che, di fronte all'universo sono un misero granello di polvere, insignificante, e quindi, pur essendo abbastanza pragmatico nella vita, so con certezza (scusa il gioco di parole) di non sapere nulla.
Noi ci rendiamo conto di quello che ci circonda tanto quanto un microbo può comprende il mondo dell'essere vivente che lo ospita. 
Quindi sulla fede non mi esprimo, non saprei dirti che credo ciecamente in Dio, ma nemmeno che non ci credo. Però credo una cosa, che gli insegnamenti di Gesù, come di altre grandi figure spirituali come  e altri profeti, siano la via per un mondo migliore.La filosofia che questi profeti diffondevano nel mondo, è sicuramente qualcosa di superiore, di divino. Perché in 2000 anni non siamo riusciti a metterla in pratica, anzi, andiamo addirittura nella direzione opposta.
I presagi dell'apocalisse di Giovanni si stanno avverando.
Il mondo è tornato ad essere una vera e propria Babilonia, e se non si ravvede SUBITO, non servirà l'intervento divino, ci penseranno gli esseri umani a sterminarsi da soli. La parola di Dio è dei vari profeti sicuramente è la strada da seguire, ma noi esseri umani... Siamo troppo egoisti, avidi, crudeli per riuscire a resistere alle tentazioni malvagie.
Come in una crescita spirituale, l'umanità dovrà affrontare le conseguenze dei suoi peccati, e forse dopo, potrà progredire verso la direzione giusta.
Come un bambino che diventa adulto, deve imparare sulla sua pelle le conseguenze del menefreghismo, dell'indifferenza, dell'avidità, della sete di potere.
E in tutto questo ci sono anche le religioni stesse, in primis la Chiesa Cattolica, ma anche le altre non sono da meno.
Per questo credo che il tuo modo di affrontare la cosa sia quello giusto.
Niente religioni, solo dialogo diretto con Dio.
In fondo, nessun profeta a mai detto che per chiamare Dio servisse il telefono, giusto?
Si può parlare con Dio in presa diretta, senza nessun tipo di tramite. 

giovedì 20 giugno 2013

ECONOMIA CONDIVISA - PRECISAZIONI

Alcuni lettori scrivono cose che riguardano le religioni.

In questo blog. non si parla di religioni ma di fede in Dio, la precisazione serve per evitare la confusione tra religione e fede in Dio.
Non ho alcuna intenzione di parlare delle varie religioni.
Quello che conta non è la religione ma la fede in Dio. La base di riferimento è la bibbia come parola non da uomini fallaci.
Il cristiano è chiamato a seguire gli insegnamenti di Gesù e non le varie regole religiose, il perdono dei peccati e la salvezza si può avere solo per mezzo della Sua grazia.

venerdì 14 giugno 2013

PROCESSO CULTURALE SULL'ECONOMIA CONDIISA

Sviluppo di una scuola di pensiero sull'economia di condivisione.

Quando si parla di economia viene subito in mente un pensiero molto comune che è quello di come fare più soldi per arricchirsi e quindi emergere rispetto al contesto che ci circonda.
Un concetto lodevole per chi l’egoismo lo mette al primo posto nella propria vita, questo è in contrasto con i principi biblici e quindi non può essere accettato dal mondo cristiano autentico.
Ecco che occorre una scuola di pensiero tesa a far cambiare il modo di pensare dell’uomo che ama il prossimo nel rispetto degli insegnamenti di Gesù.

Nel progetto dell’economia condivisa la formazione è basilare per instaurare un modo di relazionarsi con gli altri per condividere le risorse disponibili; far sorgere attività produttive autogestite e autocontrollate per essere competitivi nella produzione e proiettare il tutto al benessere economico collettivo.